La fabbrica del consenso

 

Il Cinema come mezzo di propaganda non è una novità per Hollywood. Stavolta è il turno di 300, in cui i valorosi spartani combattono i cattivi Persiani ( leggi iraniani)….

 

 
Di: Severino 75TERMOPILI E PROPAGANDA

In questi giorni il film “300”è campione d’incassi in tutte le sale cinematografiche americane; il film racconta del sacrificio eroico di trecento spartani, capeggiati da Leonida che chiusero l’unico varco d’accesso, dalla Tessaglia all’Ellade, alle forze di Serse il Persiano, dando modo alle forze greche di riorganizzarsi e di battere definitivamente i persiani nella battaglia di Salamina.

Sapete, geograficamente, quella che allora era la Persia, oggi a quale stato corrisponde?
Beh, se siete attenti conoscitori del cinema hollywoodiano non potete sbagliare…se negli anni 80 Rambo era l’eroe del Vietnam, nel 1985 nel film “Ritorno al futuro” i terroristi sono per forza di cose Libici (ricordate l’odio americano per il colonnello Gheddafi?), in un film del 2007, in piena crisi mediorientale, l’oggetto del contendere non può che essere un paese del Medio Oriente, e siccome di questi tempi l’Iraq non è un motivo di vanto per gli U.S.A., ecco saltare fuori l’Hitler di turno, la nazione canaglia da annientare perché pericolosa per la “sicurezza interna” dell’America: l’IRAN!

Usare il cinema per propagandare idee e disinformare non è una novità per Hollywood, lo dico con tanta amarezza, anche io,come tanti di voi, sono cresciuto con i telefilm americani, con i film hollywoodiani, Rambo e Rocky erano per me all’età di 10 anni degli eroi da emulare! Purtroppo col tempo ho capito che in realtà la fabbrica dei sogni era in realtà, per dirla alla Chomsky, una fabbrica del consenso, un modo per uniformare il pensiero della massa, un modo per convincerci che massacrare migliaia e migliaia di gente in Vietnam, Nicaragua, Panama, Colombia, Cile, Indonesia, Cambogia, Laos, Corea,e in tantissimi altri stati, in nome della Cold War, fosse giusto e giustificato.
Oggi, nel 2007, la propaganda continua…non c’è più l’URSS a fare la parte del nemico da annientare (non c’è perché si è annientato da solo, non perché gli USA l’abbiano sconfitto…), ma ci sono altri terribili nemici, quelli che impediscono a noi Occidentali di succhiare le loro risorse petrolifere! Ovviamente parlo della famosa Asse del Male, battezzata, con un perfetto esempio di bipensiero orwelliano, dall’attuale comandante in capo G.W. Bush: Iraq-Iran-Siria-Corea del Nord.

Ci saranno sicuramente letture politiche del film…gli eroici spartani saranno sicuramente identificati dalla propaganda con i pacifici e strenui pacifici Israeliani, e i terribili Persiani con l’Iran di oggi, quello che appunto si dice voglia distruggere Israele…a proposito se qualcuno trova una sola dichiarazione ufficiale in cui il premier iraniano dice di voler distruggere Israele si faccia avanti! I trecento che combattono eroicamente sono guerrieri che difendono la patria, non soldati che occupano il Vietnam (Platoon), la Somalia (Black Hawk Down) o l’Iran (Jarhead)!
Questo vi diranno dal fronte della propaganda, proteggetevi…non abboccate!
Pensate solo al tempismo dei film hollywoodiani, non è mai un caso che certi film escano a ridosso di certi eventi…la propaganda non lascia mai niente al caso.

Tratto da: democrazia in vendita

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