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Che cosa hanno in comune l’Iraq dopo l’invasione americana, lo Sri Lanka post-tsunami, New Orleans dopo l’uragano Katrina, le dottrine liberiste della Scuola di Chicago e alcuni esperimenti a base di elettroshock finanziati dalla Cia negli anni Cinquanta? L’idea che sia utile fare tabula rasa per costruire da zero una mente, un tessuto sociale, un’utopia: quella del fondamentalismo capitalista del libero mercato.
Il nuovo, attesissimo libro di Naomi Klein – l’autrice di “No logo“, che il New York Times ha definito “la bibbia di un movimento” e si è dimostrato uno dei testi più influenti degli ultimi anni – smonta il mito del trionfo pacifico e democratico dell’economia di mercato. Solo uno shock, provocato da un cataclisma naturale o dalla violenza intenzionale della guerra, del terrorismo, della tortura può trasformare il “politicamente impossibile” in “politicamente inevitabile”. Sono parole del guru dell’ultraliberismo, Milton Friedman, che i suoi zelanti discepoli hanno messo in pratica con sconcertante abilità.
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| Naomi Klein |
Così, il trauma dell’11 settembre ha permesso a Bush di appaltare ad aziende private la sicurezza interna e la guerra all’estero; la ricostruzione dopo l’uragano ha cancellato in un attimo le case popolari e le scuole pubbliche di New Orleans; l’onda dello tsunami ha allontanato dalle coste centinaia di migliaia di pescatori, liberando le spiagge per nuovi villaggi turistici. “Shock economy” è un agghiacciante e argomentato atto d’accusa contro un capitalismo di conquista che sfrutta cinicamente i disastri (a vantaggio di pochi) e ne produce in proprio di ancora peggiori. Come dimostra la tragedia irachena.
| Dall’archivio di Affari/ Intervista a Naomi Klein: il no logo non è tutto |
Naomi Klein, il cui “No logo” è un bestseller internazionale tradotto in 28 lingue, ha una rubrica sul Guardian e su The Nation. Nel 2003 ha pubblicato una raccolta di articoli, “Recinti e finestre”. Nel 2004 ha realizzato con il regista Avi Lewis “The Take“, un documentario sull’occupazione delle fabbriche in Argentina, presentato a Venezia e premiato al festival dell’American Film Institute di Los Angeles. Negli ultimi tre anni si è dedicata alla stesura di “Shock economy”, studiando in particolare la ricostruzione in Iraq, che ha commentato con articoli o interviste per la Cnn, la Bbc, la Rai, il Los Angeles Times e il Washington Post.Shock Economy. L’ascesa del capitalismo dei disastri
di Naomi Klein
Ed. Rizzoli
624 pagg, € 20.50
da www.libero.it
Postato in: Guerra e Pace, Terrorismo e Terrorismi, INFORMAZIONE, Stati Uniti d'America | Messo il tag: anarchia, capitalismo, capitalismo dei disastri, capitalismo di conquista, chicago, democrazia, globalizzazione, Iraq, katrina, liberismo, naomi klein, neoliberismo, new global, new orleans, no global, no logo, rizzoli, seattle, socialismo, SOCIETA', sri lanka, Stati Uniti, the shock economy, the take, USA, utopia


