Un inqualificabile Micciché pensa che l’Aeroporto Falcone-Borsellino dia un’immagine negativa della Sicilia

«Noi trasmettiamo sempre un messaggio negativo. Se qualcuno in viaggio per Palermo in aereo, non ricorda che l’immagine della Sicilia è legata alla mafia, noi lo evidenziamo subito già con il nome dell’Aeroporto di Punta Raisi.

(L’aeroporto è intitolato a Falcone e Borsellino n.d.r.) »
Gianfranco Miccichè, Fi Presidente Assemblea Regionale Siciliana, 10 ottobre 2007

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Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana (Forza Italia) si lascia andare
a un commento poco opportuno. Poi, capito lo scivolone, ritratta…

Micciché e la gaffe su Falcone
“Triste un aeroporto col suo nome”

di CONCITA DE GREGORIO

Gianfranco Micciché

L’HA DETTO col cuore, si capisce. Ha detto che quando uno va in Sicilia si deprime subito, già quando arriva all’aeroporto: se per esempio un viaggiatore giapponese sedicenne o un turista veronese con l’Alzheimer non avessero a mente che in Sicilia c’è la mafia ecco quella targa, appena arrivato, a ricordarglielo. “Aeroporto Falcone-Borsellino“. Che disastro, “che immagine negativa trasmettiamo subito col nome dell’aeroporto“, ha commentato il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gianfranco Micciché, di Forza Italia.

Uomo ottimista e positivo che associa all’isola, piuttosto, il pensiero del latte di mandorle e dei fichi d’India oltre che quello dei milioni di voti con cui è stato eletto, recordman di preferenze e artefice del celebre 61 a 0, tutti voti antimafia fino all’ultimo, va da sé. Poi, quando Maria Falcone sorella del magistrato ucciso, una donna che da anni passa le mattine nelle scuole dell’isola a parlare ai ragazzi di legalità, gli ha fatto con fermezza notare che l’aeroporto non è intitolato a Riina o a Provenzano “ma a due eroi italiani che credevano nel riscatto della nostra terra combattendo le coschepersino Micciché si è reso conto. Si è scusato della “frase infelice”, l’ha “ritirata”.

Una frase, però, non si può ritirare e rimettere in tasca come fosse un pizzino: quanto è detta è detta. In pubblico, davanti a molte persone: è detta. Si può semmai spiegare anche se serve a poco, di solito anzi peggiora. Che Micciché trovi negativo “per l’immagine della Sicilia” vedere scritto il nome di Falcone ogni volta che atterra a Palermo si può capire, mettendosi nei suoi panni. Che noia, questa lagna della mafia. Che freno allo sviluppo e al giulivo rincorrersi di innamorati sulle spiagge, al turismo e agli investimenti nelle cliniche private, per dire, ma anche a quel che Bill Gates potrebbe fare per l’isola portando centri di ricerca Sicilia e invece niente, vede la targa all’aeroporto e si spaventa. Così ecco la soluzione: cancellare i nomi di chi in quella guerra ci è morto.


Niente nomi niente guerra. Niente targhe niente mafia. Delete, come al computer. La memoria è labile, alimentiamola piuttosto di feste folcloristiche in costume, carretti dipinti e processioni di madonne. E’ uno di quei pensieri si suppongono diffusi per quanto indicibili. Tocca smentirle ma sotto sotto chissà quanti la pensano così. Portiamo a Roma le mogli così i parlamentari non hanno bisogno di servirsi delle prostitute. Affondiamo i barconi degli immigrati prima che sbarchino. La mafia è inevitabile, bisogna imparare a conviverci. Una frase di queste: le dicono leader di partito e ministri ma poi ritrattano, correggono, ritirano l’irritirabile.

Tante scuse, baciamo le mani, niente di grave. Micciché, che deve la sua fortuna politica all’amicizia con Dell’Utri incontrato una sera a cena a Milano (erano insieme al Toulà, l’importante è farsi trovare al posto giusto dalla persona giusta) è passato indenne da altre tempeste. Figuriamoci se può dimettersi, come ora gli chiede l’opposizione, per due parole dal sen fuggite. Ha da fare, in questi giorni. Venerdì comincia il convegno “Giovane azzurro e siciliano: orgoglioso di esserlo”: sarà sul palco. L’orgoglio isolano, questo bisogna alimentare. Le parole se le porta il vento.

Del resto in Sicilia, ha spiegato lui una volta, “bisogna interpretare parole e riti, andare al di là delle apparenze”. Uno ti dice: andiamo a prendere un caffè? “L’unica cosa certa è che non ha davvero voglia di un caffè. Forse ha voglia di fare due passi, o di farsi vedere in piazza con te, o vuole ammirare il seno della commessa”. Ecco, il seno della commessa, senz’altro quello.
(da www.repubblica.it , 11 ottobre 2007)

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31 Risposte

  1. PUNTA RAISI AEROPORTO DELLA MAFIA.
    La Repubblica
    27-12-07, pagina 2, sezione PALERMO
    Gli indirizzi dei vertici Gesap nella valigetta del numero uno
    ANCHE l’aeroporto di Palermo rientrava nella giurisdizione
    dei Lo Piccolo. Non è chiaro perché, nessun appunto o
    segnale fornisce un’indicazione al riguardo, ma nella
    valigetta ventiquattrore del boss, sequestrata a Giardinello,
    è stato trovato anche un “pizzino” con su appuntati gli
    indirizzi e i numeri di telefono dei vertici della Gesap.
    Indirizzo circonstanziato con tanto di punti di “vicinanza”
    per l’abitazione palermitana dell’amministratore della Gesap
    Giacomo Terranova , esponente di Forza Italia, e indirizzo
    e numero di telefono di casa di Carmelo Scelta, direttore
    generale della società che gestisce i servizi a terra dello
    scalo aeroportuale Falcone e Borsellino.
    27 dicembre 2007 Repubblica.it

    La Repubblica
    12-12-07, pagina 11, sezione PALERMO
    le lettere
    Aeroporto, il trasporto dei dipendenti Gesap Ufficio stampa
    Gesap Spa Palermo A seguito dell’ articolo di Salvo
    Palazzolo pubblicato il 2 dicembre dal titolo “I bus
    dell’ aeroporto gestiti dai Di Maggio” la Gesap Spa,
    società che gestisce lo scalo palermitano, precisa di non
    aver assegnato il servizio di trasporto dei propri
    dipendenti a nessuna ditta che faccia capo a Gaspare
    Di Maggio. Ci siamo limitati a riportare quanto scrive il
    gip Maria Pino nell’ ordinanza di custodia cautelare per
    Gaspare Di Maggio. Nel capitolo intitolato “I bagagli
    all’ aeroporto” è scritto: «è opportuno specificare che
    Di Maggio Gaspare è il titolare firmatario dell’ omonima
    impresa individuale di autonoleggio da rimessa con
    conducente che si occupa del trasporto dei dipendenti
    dell’ Alitalia e della Gesap presso l’ aeroporto
    Falcone-Borsellino». s. p.

  2. La Repubblica
    02-12-07, pagina 6, sezione PALERMO
    Il clan cercava di evitare la dogana agli arrivi dagli Usa. E il padrino collezionava libri di mafia
    I bus dell’ aeroporto gestiti dai Di Maggio
    il retroscena
    Il geometra Gaspare Di Maggio, 46 anni, si dava arie da intellettuale di provincia. Tutti sapevano che era il figlio di Procopio, il padrino che a Cinisi significa la storia di Cosa nostra, ma lui si vantava di sapere della mafia solo quello che aveva letto nella sua collezioni di libri. Da Giuseppe Fava a Piero Grasso e Saverio Lodato, da Claire Sterling ad Angelo Vecchio. Una raccolta da mafiologo impegnato. Forse questo atteggiamento da persona per bene aveva fatto ottenere all’ impresa di autonoleggio di Gaspare Di Maggio il trasporto dei dipendenti di Gesap e Alitalia all’ aeroporto Falcone-Borsellino. I carabinieri si sono soffermati a lungo su questo incarico, perché nelle intercettazioni si sono trovati a cogliere strane parole: soprattutto quando qualche parente americano del boss doveva arrivare a Punta Raisi. Che cosa non doveva passare dalla dogana? Un giorno, Di Maggio incaricò un suo familiare di rassicurare la zia Gianna. Partì subito una chiamata, con un’ ambasciata per la parente: «Sì, a posto, non fare nomi, ok ci dici~ tutto a posto e basta, non fare nomi per telefono». Gaspare Di Maggio è ritenuto un altro dei contatti che Salvatore Lo Piccolo coltivava per rinsaldare gli affari e gli scambi con i cugini americani. Libri a parte, venerdì sera è stato arrestato per le strade di Cinisi con una pistola alla cintola, una calibro 22. Era ormai Gaspare Di Maggio il reggente del clan dopo la sparizione del fratello Peppone, ritenuto troppo prepotente dagli stessi boss. s. p.

  3. Visto che gli amministratori della Gesap Giacomo Terranova e Carmelo Scelta sono uomini di Forza Italia proviamo a chiamare l’aeroporto FORZA ITALIA AIRPORT
    ?

  4. Sicuramente Micciche’ preferirebbe

  5. Dopo Fiorentino un’altro imprenditore storico abbandona l’aeroporto di Punta Raisi. Randazzo presente in tutta Italia lascia a fine febbraio lo stand in aeroporto. Perchè questa fuga?

  6. Chiudono i negozi dell’ aeroporto
    Mi riferisco all’artico pubblicato ieri da Repubblica, mi sembra incredibile come l’amministratore delegato di Gesap (Forza Italia) si vanti di cacciare via i negozianti di Punta Raisi, nomi storici come Randazzo,Fiorentino, Flaccovio, Palazzolo, Parrucca etc. in favore del nuovo unico gestore (del nord Italia). Saremo sempre un popolo di colonizzati ed i proventi anzichè rimanere i Sicilia andranno ancora una volta al ricco nord. “GLI AEROPORTI SONO UN IMPORTANTE VOLANO PER L’ECONOMIA LOCALE” Significa che presto anche a Punta Raisi si troverà il tiramisù e non la cassata, il vin Santo al posto del passito di Pantelleria e la ceramica di Bassano del Grappa.

  7. Fatto! Il presidente della gesap giacomo terranova ha chiuso i negozi di punta raisi fregandosene completamente del danno all’occupazione ed all’intera economia siciliana.
    L’economia locale…. e chi se ne frega!
    Adesso ci saranno i nuovi gestori che lasceranno soltanto i miseri stipendi ai banconisti ed ancora una volta il bottino vola in padania! Questo sì che è fare qualcosa di buono per la propria terra! E adesso come premio per l’ottimo lavoro svolto è candidato alla camera dei deputati per…. (indovinate quale partito)

  8. Per quale partito ? :)

  9. Forza Italia! La gesap è forza italia e grazie al presidente giacomo terranova e al direttore carmelo scelta invece di creare nuovi posti di lavoro chiudono i negozi in aeroporto. Ci voleva proprio quest’altra bella mazzata per l’economia locale. Bravi!

  10. FORZA ITALIA ?
    Non l’avrei mai detto! Sembrava un partito di gente cosi’ pulita… Bianca immacolata, come Micciche’!

  11. La Regione Sicilia spende milioni e milioni di euro per fare conoscere i prodotti tipici siciliani e la Gesap chiude i negozi in aeroporto. Ma sono pazzi! Come sempre la gente giusta nei posti giusti! (presidente Giacomo Terranova candidato alla camera per Forza Italia)

  12. Tutti muti gli azionisti della Gesap, la camera di commercio, il comune e la provincia di Palermo il comune di Cinisi….

  13. Ho visto che Giacomo Terranova è candidato alla camera con il PDL (Forza Italia), in effetti un bel premio per come ha ben amministrato in questi anni la Gesap (l’aeroporto di Palermo). Davvero bravo, complimenti!

  14. Finalmente niente piùpane con le panelle, arancine, cassate e nero davola a punta raisi. Da oggi tiramisu e ottimo lambrusco! W la gesap!

  15. Punta Raisi è l’unico aeroporto del mondo dove non trovi una buona bottiglia di vino locale, se vuoi puoi comprare solo al dutyfree liquori ignobili, cari e neanche siciliani. Ho letto che la Regione Sicilia spende milioni di euro per pubblicizzare i vini e poi non si cura di avere una enoteca nel principale aeroporto della Sicilia. Mah! (molto ma molto meglio Fontanarossa)

  16. Parto spesso da Fontanarossa e da Punta Raisi e posso assicurarvi che non c’è alcun paragone da fare.
    Purtroppo l’aerostazione Falcone Borsellino di Palermo sembra regredire, alla Gesap dovrebbero mettere qualche tecnico, qualcuno che capisca qualcosa di aeroporti invece di….

  17. A conferma arrivano anche i dati ufficiali dell’ Enac. Non parte più nessuno dall’ aerostazione Falcone e Borsellino di Palermo Punta Raisi. L’aeroporto di Catania Fontanarossa assorbe addirittura anche il traffico delle vicine Agrigento e Cefalù. Basterebbe prendere esempio da chi lavora bene. E’ a causa di qualche incapace che si creano danni irreparabili ad una già fragile economia.Basterebbe mettere qualche bravo tecnico nei posti chiave anzichè il solito amico degli amici. Tutti muti gli azionisti Gesap, Comune, Provincia, Camera di Commercio? Credo proprio che Fontanarossa sia destinato a continuare a crescere. (in altre luoghi gli incapaci li rimuovono in meno di 24 ore) Purtroppo Palermo è Palermo.

  18. LE ARANCINE DI CREMONINI. Avete mangiato mai un’arancina da Cremonini o nell’altro bar in aeroporto a Palermo Punta Raisi? No, meglio così sono IMMANGIABILI, (ANCHE I PANINI ED I CANNOLI SCONGELATI FANNO SCHIFO). Un aeroporto da terzo mondo!

  19. E non avete provato le CACCHINE DI SURCIDDU altro prodotto tipico proposto nel ristorante di punta raisi!

  20. MAFIA: IN 19 PIZZINI GLI AFFARI “ONLINE” DEI BOSS LO PICCOLO
    (AGI) – Palermo, 18 set. – I Lo Piccolo erano boss di nuova generazione, pronti a scaricare da internet l’elenco degli appalti in corso per affilare le armi delle estorsioni e delle infiltrazioni. E’ il quadro che emerge dai 19 pizzini inediti sequestrati nel covo di Giardinello. Salvatore e Sandro Lo Piccolo, attraverso il pc portatile a loro disposizione nel covo di Terrasini, tenevano sotto controllo i siti legati alle aste giudiziarie, alle compravendite di immobili, ma anche agli appalti. Da internet poi scaricavano i bandi, l’esito delle gare, l’elenco delle ditte che si erano aggiudicate i lavori pubblici. Tutti documenti che adesso sono al vaglio della Procura e degli investigatori della Squadra mobile. Che, una volta chiusa la prima parte delle indagini, stanno cercando di ricostruire anche questo nuovo filone. Fra i documenti trovati dagli investigatori, ad esempio, c’e’ una pagina stampata dal sito http://www.banchedati.biz: un appunto con decine di appalti, che i boss di San Lorenzo seguivano passo dopo passo. In altri fogli, invece, come scrive il mensile palermitano “S”, i due boss avevano appuntato tutte le coordinate legate ad altri lavori pubblici: la ditta appaltatrice con relativo indirizzo (seguito eventualmente anche da quello delle societa’ in associazione temporanea di impresa), la tipologia e la durata dell’appalto, con una breve descrizione dell’intervento e infine anche l’importo dei lavori a base d’asta. Nell’elenco, un colpo grosso su tutti: la manutenzione dell’aeroporto di Punta Raisi. (AGI)

  21. Avete idea di quanti soldi ha perso e continua a perdere la Gesap tenendo i negozi chiusi dopo che ha sfrattato i negozianti? Oltre al grave danno economico per la Gesap (danni per noi contribuenti che paghiamo le tasse) consideriamo quanta gente è stata licenziata a seguito della chiusura dei negozi Tim, Calzedonia, Blu Spirit, il Tabacchi, Parrucca, Fiorentino etc. Perchè non interviene la corte dei conti per vedere a quanto ammonta il danno erariale. (la Gesap è a capitale pubblico). Ben venga una indagine! Danno erariale corte dei conti.

  22. DANNO ERARIALE CORTE DEI CONTI GESAP. La corte dei conti interviene soltanto a seguito di una segnalazione (che puo’ prendere il nome di “esposto”, “denuncia” o quant’altro) puo’ essere fatta senza particolari formalita’: basta inviare una lettera raccomandata a/r alla Procura della Corte dei Conti in cui si descrivono i fatti che si ritengono dannosi per le finanze pubbliche. La segnalazione non comporta alcuna conseguenza o onere (se non il costo della raccomandata). La Corte dei Conti e’ tenuta a mantenere il riserbo assoluto sulla provenienza delle segnalazioni. Pertanto la Corte dei Conti non si attiva da sola occorre che qualcuno segnali la cattiva gestione della Gesap.
    Saluti dall’Avvocato.

  23. Fenomeni paranormali all’aeroporto di Palermo
    Postato il 5 Settembre 2008 di Nicolo Conti

    In Sicilia, in questo caso all’aeroporto Falcone Borsellino, succedono strani fenomeni paranormali. Capita ad esempio che – apprendiamo da organi di stampa – nel giorno di scadenza per la presentazione delle domande in merito ad una gara d’appalto da oltre 100.000 mila euro, le buste presentate siano due e che, inspiegabilmente, il giorno successivo, a gara già conclusa, diventino tre e che proprio la terza busta comparsa misteriosamente vinca la gara.Il servizio assegnato si chiama PRM, Servizio Assistenza a Passeggeri e per essere svolto, così come prescrive una circolare ENAC del 2002, gli operatori devono essere in possesso di alcuni titoli acquisibili tramite corso di 400 ore. Il presidente dell’Organizzazione Europea Vigili del Fuoco Volontari di Partitico, Salvatore Zito, che ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Palermo, chiede di verificare se la ditta appaltatrice del servizio abbia personale con requisiti idonei a svolgere il servizio. E non è un caso – come segnalato da TeleJato nei giorni scorsi – che in zona Partitico e nelle cittadine limitrofe circolino voci su “enti amici” in grado di rilasciare le attestazioni necessarie allo svolgimento del servizio appaltato in modo celere.

    L’associazione, che TeleJato indica come vicina ad ambienti dell’UDC e dell’ex governatore Cuffaro, condannato in primo grado per favoreggiamento, svolge attualmente il servizio all’aeroporto Falcone Borsellino, nonostante le presunte illegittimità sull’assegnazione del servizio. Chiediamo dunque alla magistratura di fare quanto prima luce sul caso al fine di non lasciare agire indisturbati chi accumula ricchezze sulla pelle dei siciliani.

    da: http://www.soniapresidente.net/news/fenomeni-paranormali-allaeroporto-di-palermo/

  24. Non ricevendo nessuna risposta dalla societa di gestione dell’aeroporto di Palermo (Gesap) provo con un blog.
    http://www.rosalio.it/2008/10/29/buona-sicilia-e-il-negozio-allaeroporto/
    Davide contro Golia?
    Cordiali saluti Alfredo Nocera
    http://www.snomar.it

  25. MEDITATE GENTE MEDITATE:
    Gli indirizzi dei vertici Gesap nella valigetta del numero uno.
    ANCHE l’aeroporto di Palermo rientrava nella giurisdizione dei Lo Piccolo. Non è chiaro perché, nessun appunto o segnale fornisce un’indicazione al riguardo, ma nella valigetta ventiquattrore del boss, sequestrata a Giardinello, è stato trovato anche un “pizzino” con su appuntati gli indirizzi e i numeri di telefono dei vertici della Gesap. Indirizzo circonstanziato con tanto di punti di “vicinanza” per l’abitazione palermitana dell’amministratore della Gesap Giacomo Terranova , esponente di Forza Italia, e indirizzo e numero di telefono di casa di Carmelo Scelta, direttore generale della società che gestisce i servizi a terra dello scalo aeroportuale Falcone e Borsellino.
    27 dicembre 2007 Repubblica.it

  26. Non è mafia anche questa?: http://www.snomar.it

  27. Leggo su repubblica di ieri che il boss dei supermercati parcheggiava in aeroporto a punta raisi nel posteggio delle forze dell’ ordine e veniva accompagnato senza effettuare alcun controllo dall’amico maresciallo. Inquietante. L’aeroporto della mafia?

  28. I principali azionisti della Gesap sono la Provincia , il Comune e la Camera di Commercio di Palermo , possibile che non facciano nulla per il loro territorio? Guardate Formigoni o Marrazzo come lottano per il loro aeroporto e per gli interessi della loro provincia. Non ci sono speranze con questa classe politica gonfia di stipendi e parcelle d’oro. Povera Sicilia!

  29. Sono stati cacciati tutti i negozi storici in aeroporto come fiorentino, randazzo, buona sicilia, parrucca, etc per dare posto ad una discutibile società veneta, ma la camera di commercio di palermo azionista di gesap stà solo a guardare? vorrei vedere se in un altro aeroporto smantellerebbero le realta locali per dare posto a….
    ed ancora più incredibile che il comune la provincia e la camera di commercio continuino a sciupare risorse con aumenti di capitale nella ormai veneta gesap. vergogna! capisco che non parli cammarata visto giacomo terranova è uno suo ma che non parli neppure giovanni avanti che è l’azionista di maggioranza….la cosa puzza un poco.

  30. nel feudo forzista che è la gesap non sarebbe ora di mettere qualche tecnico magari per il bene di una buona parte della sicilia? ma non vedete come hanno ridotto l’aeroporto di palermo? è soltanto un luogo di scambio di favori e voti. forse sarebbe ora di commissariarlo e togliere qualche parassita strapagato.

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