PETIZIONE ” PARLAMENTARI SENZA CONDANNE “

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Al Presidente del Senato, On. Franco Marini

Al Presidente della Camera del Deputati, On. Fausto Bertinotti

Illustri Presidenti,
alcuni parlamentari pur con sentenze definitive sono tutt’ora rappresentanti del popolo italiano. Organi di stampa e forze politiche hanno denunciato questa inaccettabile condizione. Esperti giuristi hanno sollevato eccezioni dall’una e dall’altra parte. La voce del popolo italiano si è voluta far sentire, pur nel rispetto dei principi garanti della Costituzione, per protestare contro un principio infranto. Quello della legge uguale per tutti. Ma non lo è se un comune cittadino colpito da una sentenza definitiva non può che rispettare le sentenze e le conseguenze di esse, mentre un parlamentare della Repubblica può invocare i regolamenti parlamentari per sfuggirle.

La nostra Costituzione, è vero, non dice che chi ha subito condanne definitive non può stare in Parlamento. Ma solo perché i nostri Padri costituenti hanno posto la giustizia e certezza del diritto a principio ispiratore non di un articolo ma della Carta stessa.

Chiediamo pertanto la decadenza del mandato dei parlamentari con sentenze definitive a far data dal pronunciamento delle medesime con restituzione all’erario delle somme fin qui percepite.

Chiediamo che i rappresentanti del popolo siano persone al di sopra di ogni pregiudizio penale fedeli ai principi e ai valori della Costituzione e auspichiamo che le Istituzioni garanti del nostro Paese siano custodi supremi della volontà popolare.

I cittadini di Comincialitalia

per firmare: http://www.comincialitalia.net/petizioni.asp?id_petizione=1

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Una Risposta

  1. Come tutti sanno, anche i parlamentari stessi, non e’ pulito che quelli di loro in odore di reato o sottoposti a condanne continuino ad occupare posizioni di comando nelle istituzioni di governo e parlamentari. Noi cittadini scriviamo rispondendo a queste petizioni poiche’ siamo disperati e non sappiamo piu’ chi realmente ci ascolti. Forse anche questa e’ l’ennesima occasione per fare perdere tempo ad un onesto cittadino con l’illusione di un improbabile buon risultato. E’ veramente una gran tristezza non fidarsi piu’ delle istituzioni. Un governo, indipendentemente dai colori, che deve dibattersi fra i problemi del paese ed una ingiuriosa opposizione che zavorra tutto e sta friggendo il cervello con un continuo lavaggio psicologico chiedendo in ogni occasione, con un macabro ed arrogante tormentone”, che il governo “vada a casa…” senza MAI, MAI suggerire alternative per rislovere i problemi di cui i cittadini soffrono con sempre piu’ crescente angoscia, un governo in tali condizioni non riuscira’ mai a dare tranquillizzanti risposte. Allo stato i cittadini non hanno il diritto di scegliersi il proprio rappresentante perche’ nessuno dei partiti politici lo vuole realmente. Troppo rischioso per loro. Cosi’ quei fantastici bugiardi che ad ogni pie’ sospinto dicono “i cittadini vogliono…” volendo implicitamente omologare il concetto che detti politici rappresentino qualcuno,
    continuano ad operare protetti dall’aura parlamentare rimpinguando i proprii affari e quelli delle rispettive famiglie.
    Qui le parolacce si sprecherebbero ma ognuno le dica in solitudine e si muova conseguentemente come fanno i sollevatori di peso o i lottatori di sumo. Nelle attuali condizioni gli Italiani non avranno un fututo e sara’ una inutile e patetica ulteriore beffa parlare dei nostri figli e delle loro aspettative, non ci sara’ per loro nessun futuro. Basti vedere come la luce che per secoli ha illuminato l’Italia e l’Europa si stia velocemente spostando verso Est dove vi sono vertiginose crescite di aree di mercato e di PIL. In Italia non vi e’ piu’ da tempo una reale classe imprenditoriale e le aziende che per molti decenni sono state la spina dorsale della nostra ecomia sono state smantellate o vendute a patrimoni starnieri senza avere una contropartita valida socialmente. L’impoverimento del popolo italiano e’ pertanto continuo. Quindi VIA i rei dal parlamento e ristabiliamo in fretta la trasparenza coi cittadini che, fra la’altro, pagano.Ormai la linea del non ritorno sta per essere drammaticamente scavalcata. Nelle aziende un dipendente inaffidabile viene licenziato, perche’ in parlamento no?

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