Rifiuti in Campania

Da Tiziana degli Umanisti


*SI CHIEDE A TUTTI COLORO CHE LEGGERANNO QUESTA POST DI FARSI PROMOTORI DI INIZIATIVE CHE DIANO LA MASSIMA DIFFUSIONE A QUESTO VIDEO:*

LO MERITA:

http://www.youtube.com/watch?v=o8De1Qt_wGU

Anche perché siamo stanchi di sentir definire i cittadini come quelli
del no, e che non fanno proposte; nell’anno appena trascorso vari
specialisti, tecnici, geologi,medici,comitati, cittadini
impegnati,associazioni,ecc. hanno fatto quello che avrebbero dovuto fare
le Istituzioni: cioè hanno proposto le alternative, valutato gli effetti
negativi della cattiva gestione del ciclo dei rifiuti, ed hanno indicato
un percorso idoneo affinché tutto ciò fosse attuabile.

Basta con i giudizi e i pregiudizi:

che tutti si assumano le proprie responsabilità!

Fuori i camorristi, tutti, dalle lotte dei cittadini!

Inoltro anche una serie di altri contributi, premettendo che da
qualunque parte essi arrivino siamo coscienti che potrebbero essere
ancora una volta solo meccanismi di strumentalizzazione, ma anche
affermando che da ora in poi solo chi dimostrerà serietà e onestà sarà
preso in considerazione.Come d’altronde è stato sempre fatto da quelli
che vogliono costruire, e risolvere i problemi, non sommergerli nella
MONNEZZA!

Chi desidera aderire alle iniziative lo comunichi al più presto.

Ed ora una panoramica campana,chi vuole, visioni questi siti e video:

http://www.youtube.com/watch?v=1yASAlldAbg e

http://www.ecquologia.it/sito/pag1098.map

http://www.tvsette.net/modules.php?name=News&file=article&sid=5900
< http://www.tvsette.net/modules.php?name=News&file=article&sid=5900>

(grazie ad Alina che ci ha telefonato dal presidio di una delle 9
discariche di Benevento per informarci che questo è quanto Nardone,
pres. Provincia Benevento vorrebbe attuare -ma è in fase di
sperimentazione; e che il 14
p.v.si terrà una manifestazione;in seguito
altre notizie)

http://altocasertano.wordpress.com/
< http://www.agneseginocchio.it/Documenti%20Uttaro/Reportage%20foto%20Rifiuti%20Piedimonte%20Matese%28Ce%29.htm
< http://www.agneseginocchio.it/Documenti%20Uttaro/Reportage%20foto%20Rifiuti%20Piedimonte%20Matese%28Ce%29.htm>>”
<
http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_agnese/Fermate%20il%20mostro%28contro%20la%20discarica%29.htm
< http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_agnese/Fermate%20il%20mostro%28contro%20la%20discarica%29.htm>>/

( grazie ad Agnese e ad Andrea Pioltini per le foto e gli aggiornamenti)

Dal Blog di un gruppo di giovani che fanno le cose sul serio:

http://lostendino.wordpress.com/2008/01/04/sullemergenza-rifiuti-in-campania/

Dal Blog di Beppe Grillo troverete una valida proposta di alternativa
all’attuale mergenza rifiuti:

http://www.beppegrillo.it/ (grazie Beppe,e Alessandro)

 

Perché esiste un problema rifiuti in Campania.


- Mentre in molte regioni la raccolta differenziata è iniziata negli anni 70 e 80, da noi è parttita dalla metá degli anni 90 e, a tutt`oggi, è sotto il 10% (la legge stabilisce che per il 2003 si doveva riciclare almeno il 35% e alcune regioni italiane sono ormai sul 40-50%);

- la quantità di rifiuti prodotta è aumentata sempre più: nel 1998 era di 424 Kg per abitante all´anno oggi è di 485 Kg (fonte APAT);

- la Giunta Regionale di destra, presieduta da Rastrelli, ha varato nel 1997 un Piano che prevedeva 7 impianti CDR (gli impianti che separano la parte bruciabile dei rifiuti da quella non bruciabile) e 2 enormi inceneritori capaci di bruciare tutta la spazzatura prodotta in Campania, non rispettando cosí le indicazioni della legge nazionale che indica che bisogna privilegiare la riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata, il recupero, il riciclaggio, il compostaggio;

- la Giunta Regionale, presieduta da Losco, ha affidato la costruzione degli inceneritori e degli impianti CDR alla FIBE (del gruppo FIAT), preferendo la sua proposta perché il costo era più vantagioso e i tempi di realizzazione brevi (1 anno), anche se il termovalorizzatore progettato era di vecchio tipo e particolarmente inquinante e la legge nazionale impone che bisogna scegliere innanzitutto la tecnologia meno inquinante;

- Bassolino ha utilizzato le ingenti risorse economiche date alla Campania per costruire i 7 impianti CDR e il termovalorizzatore di Acerra per pagare profumatamente consulenze e per assumere centinaia di lavoratori per la raccolta differenziata senza farla poi partire e senza costruire impianti di compostaggio dove trasformare i rifiuti organici in concime;

- i cittadini di Acerra hanno cercato di bloccare la costruzione del termovalorizzatore che, essendo di vecchio tipo e 5 volte piú grande dei normali inceneritori, non li rassicurava sulla tutela della loro salute;

- gli impianti CDR, entrati in funzione, invece di produrre cdr (combustibile da rifiuti) e fos (frazione organica stabilizzata) hanno prodotto da una parte milioni di ecoballe, che non sono bruciabili perchè contengono rifiuti putrescibili, dall´altra migliaia di tonnellate di materiale organico non stabilizzato e quindi anch´esso putrescibile. Tale materiale si è andato quindi accumulando presso gli impianti e siti di stoccaggio “provvisorio”;

- la magistratura ha aperto inchieste su tutta questa situazione ponendo varie volte sotto sequestro il cantiere di Acerra e gli impianti cdr, determinando così ogni volta l´accumulo di rifiuti per strada. Sulla basa di tali inchiesta si è dovuto modificare il progetto del termovalorizzatore di Acerra per cercare di renderlo meno inquinante e conforme agli standard europei;

- i Commissari straordinari di governo succeduti a Bassolino. per risolvere l´emergenza, hanno aperto vecchie discariche (spesso sequestrate dalla magistratura perché contenevano rifiuti tossici smaltiti illegalmente dalla camorra), senza fare niente per risolvere alla radice il problema. L´apertura di discariche dichiarate definitivamente chiuse o la proroga delle date di chiusura stabilite ha fatto perdere la fiducia delle popolazioni nelle promesse dello Stato;

- in questa situazione di sfascio la camorra ha potuto continuare a smaltire illegalmente rifiuti tossici e nocivi provenienti da tutt´Italia sia in discariche che avrebbero dovuto contenere solo rifiuti non tossici, sia in discariche abusive, aiutata in questo anche dal testo unico delle leggi sull´Ambiente varato dal Governo Berlusconi che, declassando una serie di reati, ha reso più difficile l´azione della magistratura (intercettazioni telefoniche ecc.).

Cosa si dovrebbe fare per risolvere il problema rifiuti?


- ridurre la produzione di rifiuti con norme nazionali e regionali che penalizzino l´eccesso di imballaggi, i prodotti a perdere, i materiali difficilmente smaltibili;

- organizzare un´efficace sistema di raccolta differenziata non solo di carta, plastica e vetro, ma soprattutto della frazione umida (cioè la parte putrescibile) e dei rifiuti tossici (vernici, solventi ecc.). La raccolta differenziata è il presupposto non solo del riciclaggio, ma anche della possibilità di smaltire i rifiuti negli inceneritori o in discarica, perché la frazione umida non è bruciabile ed è pericoloso smaltirla in discarica. Inoltre più è completa e selettiva la raccolta differenziata e più i rifiuti diventano una risorsa che può fare guadagnare e, quindi, ridurre la tassa sui rifiuti. Tale sistema deve prevedere controlli, multe e incentivi e deve essere chiaramente spiegato alla popolazione. Il sistema più conveniente è un sistema misto con raccolta porta a porta e “isole ecologiche”;

- costruire un sufficiente numero di impianti di compostaggio dove trasformare la frazione umida in concime (la Campania ne è quasi priva, mentre altre regioni ne hanno decine e decine – p.es. la Lombardia ne ha 79) (fonti: Commissariato Straordinario per i Rifiuti: Piano Rifiuti 2007; APAT: Rapporto Rifiuti 2006)

- attrezzare alcune discariche ex novo in luoghi idonei (es. quelli segnalati dai geologi dell´Università di Napoli) per superare l´emergenza senza avvantaggiare la camorra e avere il tempo di trasformare gli attuali impianti cdr in efficienti impianti per il trattamento meccanico biologico (che producono cioè frazione organica stabilizzata, materiali da riciclare e inerti da utilizzare per bonificare cave o produrre materiali per edilizia).

I termovalorizzatori non sono la soluzione perché non possono bruciare la frazione umida dei rifiuti (pari al 40%) né l´inerte (sabbia, metalli, vetro ecc. che ammonta al 10-15%) e non è conveniente che brucino carta e plastica, il cui riciclaggio è molto meno inquinante e più conveniente dal punto di vista del risparmio energetico (riciclare plastica fa risparmiare il doppio dell´energia che si ricava bruciandola) ed anche dal punto di vista economico. Infatti il costo dell´energia elettrica prodotta è superiore a quella prodotta da petrolio, metano, eolico, idroelettrico e solare a concentrazione (fonte: ANEA) e la convenienza è solo degli imprenditori che possono intascare anche i 55 euro per ogni tonnellata bruciata, perchè la legge italiana considera l´incenerim ento dei rifiuti un´energia rinnovabile da sostenere economicamente,

Si deve ricordare inoltre che i termovalorizzatori producono ceneri e fanghi (pari a quasi il 30% in peso dei rifiuti bruciati) da smaltire poi in discariche e quindi non sono un sistema per eliminare il ricorso alle discariche.


La strategia che abbiamo indicato è perfettamente in linea con le direttive europee e con quanto si va facendo in molti Paesi europei: in Austria il 64% dei rifiuti è riciclato, il 23% va in discarica e solo il 13% è bruciato; in Germania il 71% è riciclato, il 14% va in discarica e il 15% è incenerito (fonte: European Topic Centre on Resource and Waste Management 2005).


One Response to “Rifiuti in Campania”

  1. Rifiuti in Campania

    Perché esiste un problema rifiuti in Campania.

    - Mentre in molte regioni la raccolta differenziata è iniziata negli anni 70 e 80, da noi è parttita dalla metá degli anni 90 e, a tutt`oggi, è sotto il 10% (la legge stabilisce che per il 2003 si d…

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