(La prima pagina di Libero, 13 marzo 2008)
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Mi sono ridotto a quotare il quotidiano “Libero” di Vittorio Feltri !!!
Ma cosa avrei dovuto fare???
Tutti concordiamo che Mastella debba essere aiutato nel suo reinserimento nella vita sociale… ma 300mila euro mi sembrano eccessivi!!! Non basterebbe un corso di riqualificazione per insegnargli a fare un mestiere???
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di FRANCESCO RUGGERI
Lo chiamano assegno di reinserimento nella vita sociale, o anche assegno di solidarietà di fine mandato. E a pagarlo è lo Stato, attraverso le nostre imposte. A prima vista niente di strano, se a beneficiarne fosse un gruppo di disadattati o ex tossici appena dimessi da una comunità di recupero. Ma in questo caso a godere dell’assistenza pubblica sono i super privilegiati parlamentari della Casta. O meglio tutti quelli che non sono stati (o non si sono) ricandidati, o che pur ricandidandosi alle prossime elezioni non verranno rieletti. A loro – nonostante il reddito extra parlamentare, da quando mettono piede nell’emi ciclo, cresca del 51% – spetterà una somma pari all’80% dello stipendio mensile lordo da deputato o senatore, moltiplicata per gli anni consecutivi passati in Parlamento. A decorrere dall’inizio del primo mandato.
Da Libero .
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