In Olanda scatta il Divieto di Fumo nei locali pubblici. Ma la Marijuana, purche’ Pura, potra’ continuare ad essere Fumata Liberamente

Cronache dai paesi avanzati.

 

 

Da Fuoriluogo

Olanda, scatta il divieto di fumo. Ma non per la marijuana

Da La Stampa, - 27 marzo 2008

La cannabis potrà essere fumata liberamente, purchè pura. Solo gli amanti della sigaretta saranno costretti ad uscire dai locali per fumare. Da La Stampa.

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L’Olanda dice basta al fumo nei locali, ma solo quello delle sigarette. Hashish e marijiuana si potranno ancora fumare liberamente, purchè puri. A partire dal prossimo primo di luglio anche ad Amsterdam scatterà la legge già in vigore nella maggior parte dei paesi europei che costringe i tabagisti più incalliti ad uscire dai ristoranti tra un pasto e l’altro, a bere una birra al freddo e a flirtare fuori dai pub pur di non rinunciare all’amata sigaretta.

Ma gli affezionati alle droghe leggere hanno scampato il pericolo, perchè «il divieto riguarda soltanto il tabacco, e non si applicherà ai prodotti che non lo contengono». A ribadirlo è stato oggi il ministro alla Salute olandese Ab Klink, che ha voluto fare chiarezza un’ennesima volta sull’applicazione della legge nei Paesi Bassi - dove il consumo di droghe leggere è legale per i maggiorenni - ed escludere la possibilità di estendere il divieto anche ai cannabinoidi. I clienti dei coffee-shop, i locali dove si possono fumare liberamente hashish e marijuana, potranno continuare a fumare i cosiddetti «purini», ovvero gli spinelli fatti con sostanze stupefacenti senza l’aggiunta di tabacco, mentre dovranno astenersi dal consumare le canne che contengono un misto di tabacco e droga: «i dipendenti dei cooffee shop - ha sottolineato oggi il ministro - devono poter godere dello stesso diritto di chi lavora in qualunque luo go pubblico, e lavorare in un ambiente libero dal tabacco».

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American College of Physicians: dimostrata scientificamente l’efficacia medica della cannabis

Da Notiziario Aduc, di Katia Moscano - 28 marzo 2008

Una delle piu’ grandi e importanti associazioni mediche ha preso posizione sulla marijuana terapeutica. Katia Moscano dal Notiziario Aduc.

L’American College of Physicians e’ la piu’ grande organizzazione di medici specializzati e la seconda per numero di medici iscritti. I suoi 124 mila iscritti sono specializzati in cardiologia, neurologia, malattie polmonari, oncologia e malattie infettive, e la sua pubblicazione scientifica, Annals of Internal Medicine, e’ la piu’ prestigiosa a livello mondiale.

Nell’articolo pubblicato nel mese di febbraio, si legge che le normative sono sbagliate quando si tratta della marijuana terapeutica, ed e’ ora che la politica vada di pari passo con la scienza.
Attualmente, 38 Stati e la legge federale impediscono il consumo della sostanza anche a fini terapeutici. Il Governo federale include la marijuana fra le droghe piu’ pericolose (Schedule I), e ne impedisce il consumo anche sotto la supervisione medica.

L’associazione chiede “la riclassificazione in una categoria piu’ appropriata, fornendo prove scientifiche sulla sicurezza ed efficacia per alcune malattie”, e -prosegue il documento- chiede protezione civile e penale per i medici che la prescrivono, autorizzati dalle leggi statali.

L’ACP chiede piu’ ricerche, sottolineando pero’ che in alcune aree l’efficacia e’ stata gia’ appurata, dovendosi determinare ora solo le giuste dosi e il modo per somministrarla.

L’articolo demolisce alcuni miti e, all’obiezione piu’ seria, ossia che il fumo possa danneggiare i polmoni, ribatte che e’ stata superata dall’uso dei vaporizzatori, su cui esistono prove di efficacia e sicurezza.

Non ci sono ragioni per credere che il consumo terapeutico possa portare ad una tossicodipendenza. “La marijuana non ha dimostrato di portare ad un abuso di droghe. Gli oppiacei creano grande dipendenza, e nonostante cio’ sono usati in medicina. Non ci sono prove che il consumo medico di oppiacei abbia spinto nessuno a considerarne innocuo il consumo ricreativo”.

Per finire, consiglio la visione di questo Video che dimostra la pericolosita’ del Tabacco.

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