Ed ecco i commenti dell’autore, programma per programma :
PD : « Quanto ai singoli programmi, va detto che il programma del Partito Democratico è di gran lunga il migliore: non per i contenuti (che ognuno valuta dal suo punto di vista) ma per la forma, la struttura e quindi il lavoro che c’è dietro. Mette bene in evidenza i principi a cui si ispira, indica chiaramente gli obiettivi e stabilisce le azioni da realizzare; potevano essere un po’ più sintetici, ma si sa che da quelle parti sono amanti della scrittura. »
PdL : « Di tutt’altro tono il loro più diretto concorrente: il Popolo della Libertà presenta solo una serie di cose da fare, elencate come i piatti di un menù, ma molto meno appetitoso. Forse dovrebbero assumere qualcuno capace di scrivere frasi di senso compiuto. »
Destra e PS : « Sanno scrivere invece i redattori della Destra e del Partito Socialista, che però si concentrano (soprattutto i secondi) sull’enunciazione di principi e ideali, e tralasciano di indicare cosa faranno concretamente per realizzarli. »
Inoltre : PD e PdL non sono la stessa cosa !
« Alcune curiosità.
Non è vero che il PD ha copiato il programma dal PdL: i miei calcoli (arbitrari) danno un 28% di corrispondenza nelle azioni proposte. »
Il PD non e’ un Partito di Sinistra. Cio’ lo dimostra il fatto che il suo programma e’ il piu’ vicino alla Confindustria : « Confindustria sono decisamente più vicine al programma del PD che non a quello del PdL. »
E, purtoppo : « In molti accennano alla lotta alla mafia, ma sempre di sfuggita, senza indicare nessuna azione concreta.”
“In conclusione, se il PD o il PdL riusciranno a vincere con il margine necessario per governare da soli, possiamo avere la ragionevole certezza che queste cose verranno realizzate:
- la TAV Torino – Lione;
- i rigassificatori;
- un nuovo programma nucleare;
- i rifiuti bruciati per produrre energia;
- la liberalizzazione e la privatizzazione dei servizi;
- il federalismo fiscale;
- la riduzione dell’IVA sul turismo;
- la limitazione all’uso delle intercettazioni telefoniche.
Uomo avvisato, mezzo salvato.”
A questo punto, concludo io, non rimane che cercare di opporsi al pericolo maggiore, costituito dalla vittoria della coalizione di Destra di Berlusconi/ . Per fare questo, come sintetizzato perfettamente da Paolo Flores D’Arcais (in questo articolo), alla Camera non rimane che turarsi il naso e votare per la coalizione opposta, quella PD-Radicali-Italia dei Valori. Io, trovandomi sostanzialmente concorde con l’articolo e dichiarazione di voto di Marco Travaglio: “ Con Di Pietro per fare i guastafeste “), suggerisco calorosamente di votare per l’Italia dei Valori.
Al Senato, tutt’altra storia ! Anzi, ogni regione fa storia a se. Consiglio gli ottimi articicoli di Gennaro Carotenuto a riguardo (#).
Insomma, al Senato votare Sinistra Arcobaleno (#) nelle regioni dove sicuramente vincera’ il PD (come ad esempio in Umbria,Toscana e Emilia-Romagna) o il PdL. Mentre nelle regioni in bilico (soprattutto Lazio, Liguria e Basilicata) votare Italia dei Valori.
Semplice.
Riferimenti:
Unione democratica per i consumatori (programma)
Per il bene comune (programma)
Sinistra critica (programma)
La sinistra l’arcobaleno (programma)
Partito socialista (programma)
Partito democratico (programma)
UDC – Unione di centro (programma)
Popolo delle libertà (programma)
La destra (programma)
Le richieste di Confindustria
Update: Italia dei Valori (programma)
Partito Comunista dei Lavoratori (programma)
E ora alcuni Video:
Gli 11 Punti dell’Italia dei Valori
Video di Di Pietro sulle schede elettorali (sotto)
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[...] Come ho scritto nel post precedente, nonostante non ami affatto il PD – e i post che potete leggere su questo blog lo provano oltre ogni dubbio – va detto che PD e PdL non sono affatto la stessa cosa! Lo sappiamo tutti. E, come dice Paolo Floris D’Arcais “l’unica cosa certa con l’attuale sistema elettorale e’è che” alla Camera ”ogni voto in meno a Veltroni-Di Pietro-Bonino fa vincere Berlusconi-Fini-Bossi-Ciarrapico. Questa circostanza matematica ci manda in bestia, moralmente non vogliamo subirla, ma le cose stanno proprio così. L’alternativa è secca: salvarsi l’anima (con Bertinotti) o salvarsi da“ Berlusconi votando la coalizione guidata da Veltroni. [...]