Arcore, 17 aprile 2008
Caro Benito,
Ha visto che vittoria? Sei contento?
Certo, altri tempi i tuoi, lo so bene.
Il potere si conquistava con un pizzico di violenza, si marciava su Roma. Agli avversari, che si chiamavano nemici, altro che stracciargli il programma e dargli dei coglioni! Bruciavate sezioni, case del popolo, giornali! I socialaisti, i comunisti, i sindacalisti si mandavano in vacanza nelle meravigliose e sperdute isolette italiche.
Qualche volta si ammazzavano direttamente. Ah! Che tempi!
Ma lo sai bene, oggi tutto e’ diverso. Oggi mi basta controllare i cervelli con le mie televisioni, con i miei giornali.
Uno sviluppo che avevi intuito tu per primo d’altronde, tant’e’ vero che tanto hai puntato sul Minculpop e hai inventato Cinecitta’. Io ho dovuto solo seguire le tue istruzioni, svilupparle, attualizzarle. Poi con il lavaggio del cervello mediatico ho terminato il lavoro iniziato da Cavour e Garibaldi, sono arrivato dove tu non sei riuscito ad arrivare: ho finalmente “fatto gli italiani”!
Ho imposto loro nuovi sogni e nuovi ideali, nuove paure e nuove speranze.
Anche gli eroi sono cambiati, mi scuserai. Tu avevi Balilla e Carnera, noi Mangano e Ronaldinho.
Tu insistevi sul concetto di ”Patria”, noi puntiamo tutto sulla ”Liberta’”. Ma l’anticomunismo, quello funziona ancora! E anche per la liberta’, non ti preoccupare, noi ne abbiamo un concetto tutto nostro.
Come vedi, caro Benito, siamo andati oltre.
Tu nel ’24 per vincere hai dovuto spaccare teste, hai dovuto mettere su un Listone, ti sei dovuto alleare con i partitini. Io, grazie alla legge che ho fatto ispirandomi alla tua, ho vinto con praticamente solo due alleati: Gianfranco, che sicuramente ricorderai in camicia nera e saluto romano, e Umberto, che tanto ti somiglia nei modi di fare, nei comizi dai balconi, nel suo interclassismo del sangue e della terra, e che come te ha poca pazienza con gli stranieri. Ora che ho rimesso le mani su Esecutivo e Legislativo, con il Quarto Potere che gentilemente i democratici hanno preferito lasciarmi, non mi resta che zittire l’ultimo potere: quello Giudiziario. Con i miei sodali Cesare e Marcello abbiamo gia’ pensato a tutto. Inizieremo col costringere quei giacobini dei giudici a fare un bel test di sanita’ mentale, magari a cadenza annuale, in modo che chi non si comporta bene lo rinchiudiamo in un manicomio, come facevano in Unione Sovietica (d’altronde anche tu sei sempre stato un ammiratore dei metodi di Lenin).
Abbiamo anche deciso di riscrivere la Storia. Marcello, che e’ un grande intellettuale e probabilmente uno dei piu’ importanti bibliofili italiani (sapessi che discussioni su Parmenide e la scuola eleatica che si faceva con Mangano!), ha giustamente proposto di rimettere mano all’attuale versione della Resistenza italiana. La chiameremo “Guerra Civile”, in modo che i ragazzi non studieranno piu’ le storielle dei Partigiani buoni, quelli che si danno alla macchia e che combattono per la liberta’ della Patria contro i Fascisti, sempre dipinti come dei cattivi che lottano al fianco del disumano Terzo Reich nazista per il dominio della razza ariana sulle alter razze. Metteremo tutti I combattenti sullo stesso piano (come sai gli italiani ci chiedono di semplificare la politica). Tutti avranno pari onore. Insomma, i fascisti potranno finalmente uscire dalle fogne!
Bene, ti lascio, spero che le mie novelle ti abbiano reso felice. Per me si e’ fatta ora di andare, mi devo mettere un po di cerone e le scarpe coi tacchi (sai bene quanto sia importante l’apparenza), devo presentarmi a dire le miei solite quattro cazzate davanti alle telecamere. Oggi ho pronta una barzelletta davvero forte. Tanto l’importante e’ che si parli di me. Ben vengano anche le critiche (“tanti nemici, tanto onore!”). E poi, se proprio la dovessi sparare troppo grossa, domani posso sempre smentire (Bondi non e’ pagato per altro se non per questo). Sono 14 anni che mi smentisco, e ho ben capito che agli italiani non interessa piu’ di tanto: la sincerita’ non e’ piu’ un valore. Conta piu’ sorridere, raccontare barzellette carine ed essere abbronzati dodici mesi l’anno. Questi si che sono Valori, significa essere ricchi, dei Vip, avere la villa con la piscina e farsi il weekend alle Maldive.
Bene, caro Benito, ti lascio, promettendoti che cercheremo al piu’ presto di intitolarti strade, piazze, monumenti e, a tempo debito, cercheremo anche di inserirti senza piu’ reticense nel Pantheon ufficiale del nostro partito.
Con immensa stima,
il tuo Silvio
- – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - -
La sera del 7 febbraio 1974 la Rai trasmise un nuovo,
breve documentario della serie “Io e…”,
intitolato “Pasolini e … la forma della città”, a cura di Paolo Brunatto.
Nelle ultime immagini, mentre si chiudeva il documentario
e dopo aver camminato nervosamente tra le dune di Sabaudia
(”una citta’ ridicola, fascista”, che “pero’ non ha niente di fascista in realta’”),
all’improvviso Pasolini si fermò, esponendo alla telecamera
il pallore di un volto sofferto e scavato,
e denunciando con assoluta sincerità e asciutta drammaticità,
decisamente inabituali per i telespettatori di allora (e di oggi),
l’appiattimento culturale, la devastazione estetica
e l’imbarbarimento civile
a cui ci avrebbe inevitabilmente portato
la societa’ dei consumi (“la societa’ dei consumi
e’ il vero fascismo”).
Postato in: Berlusconi, POLITICA ITALIANA, Razzista io? Negri/rom/froci loro! | Messo il tag: alessio in asia, benito mussolini, Berlusconi, bossi, confino, elezioni, fascismo, governo berlusconi, mangano, matteotti, mussolini, pdl, POLITICA ITALIANA, Razzista io? Negri/rom/froci loro!, silvio berlusconi, vittoria destra



Verosimilissima, ahimè.
Pasolini l’aveva capito già allora…geniale! Non oso immaginare cosa penserebbe adesso…
Raid fascista a Roma: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=74760
[...] Ieri ho postato la corrispondenza di Silvio per Benito. Oggi, in anticipo rispeto ai tempi previsti dal mio Silvio, i fascisti hanno iniziato ad uscire dale fogne, invadendo spazi pubblici. [...]
già…si somigliano un po’ troppo….
Ciao!
Bellissimo questo tuo intervento
Mi dispiace che lo commenti solo adesso, ma prima non l’ avevo notato
Grazie Alberto!
Hai molti video interessanti nel tuo canale You Tube, ti ho appena aggiunto come amico. Ciao.
Ti ringrazio! ^^
A proposito: con che nome?
Il mio nome su You Tube e’ ale1980italy
Ah si, giusto, ti avevo anche commentato ^^
[...] Caro Benito [...]