Con Alemanno a Roma niente Gay Pride

Il neo-sindaco di Roma Alemanno e’ contro il Gay Pride ma… per carita’ non collegate questa posizione con i suoi passati fascisti! Lui oramai e’ un liberale bello e buono. Non a caso fa parte della coalizione battezzata (non ironicamente, mi hanno spiegato) Popolo della Liberta’. Ecco come il sindaco con la croce celtica al collo spiega la sua posizione :

Io ho rispetto per le persone omosessuali, ne conosco alcune, ma temo che il Gay Pride sia un’altra cosa: è un fatto di esibizionismo sessuale ed io sono contrario a qualsiasi forma di esibizionismo, sia omosessuale sia eterosessuale. […]il problema non è omosessualità sì o no, ma esibizionismo sì o no

Ma Alemanno rassicura :

Nel centrodestra c’è una cultura liberale che non mette in discussione i comportamenti, le libertà individuali e il rispetto della privacy

Evidentemente allora i fascistoidi che non apprezzano i froci sono di sinistra.


In sostegno di Alemanno arrivano I Gay-Lib, i gay liberali del centrodestra, che propongono

Facciamo il corteo in giacca e cravatta

Mentre Assunta Almirante chiosa:

Io personalmente al Gay Pride non ci andrei, per il rispetto generale della città

Il centrosinistra insorge compatto, e Paola Concia (portavoce del tavolo Glbt del Pd) afferma:

Il Pride è un evento positivo e propositivo che vuole ribadire il valore fondamentale della libertà

Dicendosi semmai preoccupata dai

saluti romani esibiti in Campidoglio da alcuni sostenitori del centrodestra il giorno della vittoria al ballottaggio

La liberta’ non implica il concetto di tenere una manifestazione pacifica che inneggia alla liberta’ (sessuale)?
Se il problema e’ che alcuni durante queste manifestazioni vanno in giro mezzi nudi, se questo e’ un problema in Italia (mentre in tutti gli altri paesi occidentali i gay pride si svolgono senza troppi problemi), si applichi l’art. 527 del codice penale italiano (atti osceni), il quale prevede che “chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni”.
Dopodiche magari Alemanno ricordi al suo leader Berlusconi di eliminare “qualsiasi forma di esibizionismo, sia omosessuale sia eterosessuale” anche dalle televisioni di proprieta’ della famiglia Berlusconi.

Dunque, probabilmente con Alemanno a Roma non vedremo piu’ le coloratissime sfilate dei Gay Pride, ma consoliamoci col fatto che non sara’ fatto piu’ nemmeno il Family Day, perche’ Alemanno e’ anche contro l’esibizionismo eterosessuale.

Citazioni dall’articolo de La Repubblica : Alemanno contro il Gay Pride

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One Response to “Con Alemanno a Roma niente Gay Pride”

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