Spero che l’Europa tratti Berlusconi con l’indignazione e il disprezzo che merita. (8 maggio 2001)
Indro Montanelli (giornalista)
La squadra di Governo è pronta.
Dopo il Governo Berlusconi I (dal 10-05-1994 al 17-01-1995), il Governo Berlusconi II (dal 11-06-2001 al 23-04-2005) e il Governo Berlusconi III (dal 23-04-2005 al 17-05-2006), Napolitano e’ lieto di presentare agli italiani un nuovo Governo Berlusconi, il numero quattro.
Il Berlusconi IV e’ praticamente fatto. Resta da definire solo il nodo dei sottosegretari.
Il nuovo Governo sarà composto da 12 ministri con portafoglio piu’ 9 senza portafoglio. 21 ministri in totale, 4 meno di Prodi. Solo 4 donne. In Italia, al contrario che nella Spagna de Governo Zapatero, le donne sono decisamente il sesso debole (e sfottuto pure).
Il Presidente del Consiglio, il 72enne Berlusconi, dopo il conferimento dell’incarico da parte del presidente della Repubblica, ha comunicato la composizione del nuovo esecutivo per poi raggiungere i Presidenti di Senato e Camera.
Oggi (giovedi’ 8 maggio) alle 17 avrà luogo il giuramento dei nuovi ministri. Giureranno fedelta’ alla Costituzione Italiana.
Martedi’ la Camera votera’ la fiducia, mercoledi il Senato.
Come previsto, Silvio Berlusconi sarà Presidente del Consiglio, affiancato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta.
Come spiega Massimo Franco sul Corriere (“E’ il Governo del Cavaliere”),
A prima vista somiglia ai governi di centrodestra che l’hanno preceduto. In realtà, l’impronta personale di Silvio Berlusconi su quello presentato ieri sera a Giorgio Napolitano è vistosa. Marca un primato più netto sugli alleati, tacitati e insieme messi a tacere; ed un controllo ferreo su ministeri- chiave come gli Esteri e la Giustizia, fondamentali nella strategia berlusconiana. Non c’è un vicepresidente del Consiglio.
Infatti, ben 12 dei 21 ministri sono di Forza Italia. Berlusconi ha dato incarichi ai suoi uomini di fiducia Frattini (Esteri), Bondi (Cultura) e il mercantilista Tremonti (Economia) e controlla la Giustizia, ministero che gli sta’ particolarmente a cuore (si vedano tutti i procedimenti giudiziari a carico di Berlusconi). Berlusconi lascia solo 4 ministri ad Alleanza Nazionale e 4 alla Lega Nord. Uno va alla Democrazia Cristiana per le Autonomie.
Il nuovo Governo riserva alle donne il solito ruolo :
non contano nulla ma devono essere necessariamente giovani e belline o meglio bellone ( Gennaro Carotenuto).
E’ evidente che in Italia, al contrario ad esempio della Spagna, le donne sono ancora il sesso debole, e anche sfottuto (si vedano le tante dichiarazioni machiste di Berlusconi).
L’eta’ media nei nuovi ministri e’ di 52 anni. Cinque under 40, di cui due con portafoglio. Il nuovo Governo e’ più giovane ma meno rosa di quello di Prodi. Rispetto all’esecutivo del Professore questo ha tre anni di meno: 52,48 anni di media contro 55,65. Ma meno donne: 19% contro il 24%, visto che con il centrosinistra a Palazzo Chigi le donne erano 6 su 25. Il più giovane della squadra è una donna: Giorgia Meloni (An, alle Politiche giovanili), 31 anni, classe ‘77. Un anno più di lei ce l’ha Mara Carfagna, trentaduenne destinata alle Pari opportunità. Under 40 è anche Raffaele Fitto, neoministro per gli Affari regionali. Due trentenni anche tra i ministri con portafoglio: sono il nuovo Guardasigilli Angelino Alfano (37) e il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini (34). Ad alzare la media ci pensano le 71 primavere di Silvio Berlusconi e cinque over 60. Il ministro più anziano viene da via della Scrofa: Altero Matteoli (Infrastrutture) ha 67 anni. Seguono Bossi (66), Tremonti (61), La Russa e Scajola (60). Notevole lo scarto di età tra uomini e donne. I primi hanno 56 anni di media, le donne 34. Una proviene da An (Meloni), tre da Forza Italia (Carfagna, Gelmini e Prestigiacomo), nessuna dalla Lega nord. Due sole donne tra i 12 ministri con portafoglio: sono appena il 16.6%.
Ecco il Nuovo Governo (cliccando sui nomi accederete alla biografia):
Presidente del Consiglio dei Ministri : Silvio Berlusconi
Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Gianni Letta (PDL - FI), segretario del Consiglio dei Ministri
Paolo Bonaiuti (PDL - FI), con delega all’editoria e portavoce del Consiglio dei Ministri
Ministeri
Affari esteri : Franco Frattini (PDL – FI)
Interno : Roberto Maroni (LN)
Giustizia : Angelino Alfano (PDL – FI)
Economia e Finanze : Giulio Tremonti (PDL - FI)
Sviluppo Economico : Claudio Scajola (PDL - FI)
Difesa : Ignazio La Russa (PDL - AN)
Istruzione, Università e Ricerca : Mariastella Gelmini (PDL – FI)
Infrastrutture e Trasporti: Altero Matteoli (PDL – AN)
Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare : Stefania Prestigiacomo (PDL – FI)
Politiche agricole alimentari e forestali : Luca Zaia (LN)
Lavoro, Salute e Politiche Sociali : Maurizio Sacconi (PDL - FI)
Beni e Attività Culturali : Sandro Bondi (PDL – FI)
Ministri senza portafoglio
Rapporti con il Parlamento : Elio Vito (PDL – FI)
Riforme federalistiche : Umberto Bossi (LN)
Affari Regionali e Autonomie Locali : Raffaele Fitto (PDL – FI)
Attuazione del Programma di Governo : Gianfranco Rotondi (PDL – DCA)
Diritti e Pari Opportunità : Mara Carfagna (PDL – FI)
Politiche Giovanili e Attività Sportive : Giorgia Meloni (PDL – AN)
Semplificazione Legislativa : Roberto Calderoli (LN)
Politiche Comunitarie : Andrea Ronchi (PDL - AN)
Riforme e Innovazione nella PA : Renato Brunetta (PDL – FI)
Alcuni commenti (fonte: Corriere ):
Dario Franceschini, vicesegretario del Pd, parla di «un governo costruito tutto su equilibri di partito, senza personalità esterne e della società civile. E con solo quattro donne non su dodici ministri, come aveva detto il leader Pdl, ma su ventuno. Una totale delusione».
Vittoria Franco (PD) : «Il numero delle donne è irrilevante, sono quattro e assumono incarichi tradizionalmente più femminili. » Niente a che spartire col Governo Zapatero, insomma.
Gianfranco Miccichè (vicecoordinatore nazionale di Forza Italia e dichiarato cocainomane) sottolinea che «la Sicilia è molto ben rappresentata nel nuovo governo », riferendosi alla Prestigiacomo e a Alfano.
Luca Liguoro (presidente nazionale dell’associazione gay Rosa Arcobaleno) critica l’ex modella e valletta televisiva Mara Carfagna, belloccia nominata Ministro: «Rimaniamo stupiti e sconcertati dalla indicazione della showgirl-deputata al dicastero delle Pari Opportunita. La nomina di Mara Carfagna offende non solo milioni di lesbiche e gay che lei ha spesso attaccato con frasi omofobe e definito sterili, ma anche migliaia di coppie, etero e gay, con figli adottivi visto che per la neoministra per essere coppia non basta volersi bene ma requisito
Infine, vi consiglio la lettura dell’articolo di Massimo Giannini su La Repubblica (« Un uomo solo al comando »), che chiude cosi’ :
una cosa è sicura. Berlusconi non si metterà in guerra con nessuno. Né con l’opposizione, né meno che mai con il Paese. È una metamorfosi funzionale ai suoi corsi anagrafici e ai soprattutto ai suoi percorsi politici. Ha 72 anni. Vuole passare alla storia, da statista repubblicano. E punta dritto al Quirinale, la sua “magnifica ossessione”. Questo governo, così piatto eppure resistente, per l’Italia può anche non servire granché. Ma per il Cavaliere sembra proprio un perfetto trampolino di lancio, costruito proprio con quell’unico scopo: il grande salto verso il Colle. Visti i dolorosi tormenti del Pd, stavolta non si vede chi possa fermarlo.
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