(Premessa propedeutica alla lettura del post: ricordo per i piu’ distratti che romeni e rom non sono la stessa cosa.)
Vivo all’estero, spesso mi sento dire che l’Italia e’ un paese profondamente cattolico, ma a volte mi sorgono dei dubbi… ma quanto e’ vero? Oppure, cosa si intende?
Ecco cosa succede in Italia.
Il Papa: « Favorire non solo la persona migrante, ma anche la sua famiglia »
Gli italiani: ”Via i Rom. Sono un pericolo. Fanno paura. Vanno cacciati via”
Maroni va da Napolitano e preannuncia pene molto dure.
Oggi Pierluigi Battista sul Corsera parla di vendette da bloccare.
I roghi di baracche nei campi nomadi di Napoli. I blocchi stradali anti-rom di Genova. Le bottiglie molotov scagliate contro la casa di due romeni a Milano. Ha ragione Avvenire quando scrive che in Italia si rischia di essere «ingiustamente criminalizzati solo in quanto appartenenti a un’etnia». E’ ancora soltanto un rischio. Almeno fino a che sarà saldamente tracciata una linea di confine invalicabile tra l’azione repressiva verso le sacche delinquenziali clandestine e abusive e la «caccia allo zingaro», tra l’applicazione severa di norme che fronteggino l’angoscia sociale alimentata da una criminalità aggressivamente pervasiva e l’eccitazione regressiva di una giustizia sommaria che colpisce indiscriminatamente non singoli responsabili ma categorie demonizzate in blocco. Senza questa barriera, è fatale che il rischio possa diventare realtà.
[...] E se si proclama la tolleranza zero contro l’illegalità, sarebbe il caso di ricordare che l’assalto incendiario ai campi nomadi è un’illegalità grave, da sanzionare come merita. [...]
Il governo dovrà dunque impegnarsi in una politica della sicurezza severa ma che non confligga con le normative europee di cui in passato anche noi italiani siamo stati artefici. Che non dia vita a provvedimenti frettolosi e caoticamente insaccati dentro un unico decreto legge sulla cui legittimità e sulla cui urgenza anche dal Quirinale possono venire utili e saggi consigli. Che affronti l’allarme sociale con intelligenza e fantasia ma senza varcare la soglia della concessione populista alla mistica della repressione, dell’inasprimento insensato delle pene, dell’affollamento di carceri già sature, sempre al limite della decenza, se non dell’invivibilità. [...]
Dunque per Battista il razzismo “e’ ancora soltanto un rischio”, mentre per Gad Lerner su la Repubblica (Con la scusa del popolo) “dal dire al fare, il passo dell’inciviltà è compiuto”.
Interessante e’ anche la riflessione di Carotenuto sul pericolo che la democrazia si trasformi in dittatura della maggioranza e se la prenda con i diversi (Rom: e se li impalassimo?). Dopotutto anche il nazismo, che ha avuto come tratto distintivo il razzismo feroce contro la minoranza degli ebrei, e’ nato nell’epoca del voto alle masse e ha portato avanti la sua politica nel nome del Popolo Tedesco e con l’appoggio della maggioranza della popolazione di uno dei paesi culturalmente piu’ avanzati del mondo.
Intanto a Roma una giovane romena e’ stata aggredita e stuprata da un italiano, ma questo non fa notizia (dopotutto la romena stava in Italia, e noi vogliamo essere padroni a casa nostra). Sempre piu’ frequenti anche gli attacchi contro persone straniere e contro campi di nomadi. Allora i rom iniziano ad avere paura e decidono di organizzare delle ronde.
Venerdi’ a Roma ci sara’ una manifestazione contro il pacchetto sicurezza.
Video: Ascanio Celestini: il Razzismo
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ho letto il tuo commento da un altro blog… ancora la storia di pizza spaghetti e mafia?
e quando parleremo di immigrati, cosa dirai se non “quando i nostri bisnonni emigravano in america…”
il problema rom in Italia è un problema e non bisogna sempre fare i buonisti o nascondersi dietro un dito
tempo fa mi sono imbattuto in questo:
http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/verso-elezioni-18/speciale-elezioni/speciale-elezioni.html
e ho pensato: cacchio! ci sono 50 milioni di italiani all’estero e non so, 5 milioni di stranieri in Italia…
con che faccia l’Italia potrebbe chiudere le frontiere ai migranti???
no no scusa ho sbagliato miiiii… uffa!
comunque la stima si 50milioni di italiani emigrati nel secolo passato è giusta…
la solita “storia di pizza spaghetti e mafia” – vecchia e banale come mio nonno – era una risposta scontata a un intervento che parlava della SOLITA (vecchia e banale) storiella dello straniero che su un autobus non si alza per far posto a una vecchia e la insulta pure con un (mi sembra) “vaffanculo”.
Ti prego di postare l’indirizzo del post in cui ho lasciat il mio intervento – non mi ricordo il link -.
La solita vecchia storiella dei nostri bisnonni che emigravano in america me la lascio per quando qualcuno scrivera’ altre storielle del genere.
Non mi sembra di aver scritto che i rom non siano un problema.( D’altronde se scrivi che “il problema rom in italia e’ un problema” non sarebbe proprio possibile risponderti che “il PROBLEMA rom” in italia non e’ UN PROBEMA).
Non ci vedo nessun buonismo nel mio intervento. Anzi mi limito a riportare tesi altrui (ma soprattutto di giornalisti, non di vecchiette sugli autobus).
E’ strana pero’ una cosa: in tanti scrivono o parlano del problema dei rom e degli stranieri in italia, ma in pochissimi accusano la legge italiana in materia, la Bossi-Fini ( http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Bossi-Fini ), in vigore da quasi 6 anni…
dovremmo renderci tutti conto che il reale processo non è, come a molti piace pensare:
ROM -> scippatore
ma
povero -> scippatore
bisogna eliminare la povertà, non gli stranieri.
@alvaraalto: diceva qualcosa di molto simile, se non sbaglio, Filippo Turati.
Ok ragazzi mi sembra che qui dentro non si possa tirar su una discussione civile in quanto o riportiamo tesi altrui o ci attacchiamo ai luoghi comuni.
La povertà rende il rom scippatore? No, il rom non è povero. Vive da povero e da apolide, quindi non vuole l’integrazione per sua stessa natura, e non è un luogo comune che il rom abbia i soldi.
Questa è la mia tesi, informatevi in giro se volete (senza citazioni ma con documenti alla mano per favore).
Ah, evitare anche il buonismo perchè questa azione la sta facendo il governo Berlusconi, per favore. Perchè se l’avesse fatta un altro governo, di certo non ci sarebbe stato tutto questo rumore
non è buonismo.
comunque so anch’io che i ROM sono nomadi per natura e (quindi) non dediti a un lavoro fisso.
Cosa succede se dai ai rom la possibilità di integrarsi?
cito wordpress (alla voce zingari):
A Eboli(SA) hanno dato loro case IACP… forse è un po’ esagerato… ma come vedi ha funzionato… ora li vedi per strada che cantano canzoni napoletane che manco io conosco… Certo, sono ancora molto grezzi e “litigiosi”, ma lascia andare la prossima generazione a scuola e poi vedrai…
@Fac: bene, mi sono ulteriormente informato, e ora posso provarti “con documenti alla mano” che quello che scrivi e’ falso.
Dici: il rom”vive da apolide”.
Falso, l’80% dei rom in Italia sono cittadini italiani.
Infatti su Wikipedia, l’enciclopedia libera, alla voce Rom ( http://it.wikipedia.org/wiki/Rom_(popolo) ) leggerai:
“In Italia si stima che siano circa 120 mila di cui 80% di cittadinanza italiana (45.000 Rom e 35.000 Sinti) di antico insediamento,”
Poi scrivi che il rom “non vuole l’integrazione per sua stessa natura,”
Ma “prove alla mano” anche questo e’ falso.
Gia’ alvaraalto ha portato una citazione che smentisce la tua.
Ma eccone una seconda.
Sull’enciclopedia leggerai (sempre alla voce rom) che “i Rrom adottano la religione appartenente alle popolazioni locali fra cui vivono, perché considerano la religione come un elemento culturale che deve essere acquisito per realizzare una buona integrazione sociale. Nella tradizione rrom il rispetto reciproco tra le persone e i gruppi, compresi i gruppi confessionali, è più importante che l’ideologia religiosa.”
Dunque questi sono i fatti, non dicerie o luoghi comuni.
Al contrario, i luoghi comuni sembrano essere quelli xenofobi eccelsamente caricaturati da Celestini nel video che riporto in questo post.
Mi spiace se hai avuto l’impressione che in questo blog non si puo’ avere una discussione civile. Ma, al contrario, personalmente mi e’ sempre sembrato che grazie alla civilta’ della maggior parte dei visitatori e commentatori non si e’ mai avuta una discussione incivile (tipo insulti alla Sgarbi, per intenderci).
Spero si continui cosi’.
negare che esista un problema rom mi pare molto difficile. certo le espulsioni di massa – essendo rom e sinti in maggioranza italiani – ed i roghi dei campi nomadi non sono grandi soluzioni.
la questione e’ complessa e non si presta a misure improvvisate e di sapore vagamente nazista. una risposta, ovviamente, non ce l’ho neanche io. su una cosa, pero’, vorrei il governo fosse davvero inflessibile: tolleranza zero nei confronti dei bambini mendicanti. un bambino che mendica e vive di piccoli espedienti, difficilmente da grande potra’ avere una carriera diversa da quella di ladro.
I bambini mendicanti sono una vergogna, e’ indubbio.
Anche io penso sia giusto prendere misure estreme in questi casi, del tipo toglierli ai legittimi genitori ed affidarli a qualcuno o a dei centri che gli diano un’istruzione adeguata.
Ma che brutto parlare del “problema rom”, mi ricorda tanto la storia del “problema ebraico”.
A me fa impressione leggere sulle prime pagine dei giornali dell’emergenza rom e dei cittadini che non ce la fanno piu’ e sono costretti ad lanciare molotov contro i campi nomadi, rischiando di bruciare vivo qualche essere umano.
Mi ricorda quella storia, vecchia come il mondo, delle elite al potere che per mantenere potere, ricchezze e privilegi aizzano i vari strati bassi del popolino uno contro l’altro – oggi con il lavaggio del cervello mediatico non e’ nemmeno cosi’ difficile creare delle paure tra i cittadini-telespettatori, basta alternare a un grande fratello e alle gambe della brambilla una notiziaccia di cronaca nera col solito straniero come macellaio -, per poi intervenire con la forza, ristabilire l’ordine e giustificare cosi’ la loro permanenza al vertice della societa’.
Ma sicuramente mi sbaglio e hanno ragione questi cittadini a preoccuparsi dei nomadi, strafregarsene delle mafie ed eleggere gente come berlusconi, dell’utri e cuffaro in parlamento.
Riguardo alla ricchezza dei rom. C’era un bambino rom di 2 anni a Roma che era talmente ricco che e’ morto di freddo sotto sotto Ponte Marconi. Forse i genitori erano usciti di casa e si erano dimenticati l’aria condizionata accesa.
Ho fatto una gaffe enorme.
Ho scritto: che brutto parlare del “problema rom”, mi ricorda tanto la storia del “problema ebraico”.
Ma in realta’ anche 70 anni fa qualcuno riteneva che c’era il problema rom… e provarono a risolvero, diciamo, con il metodo “tolleranza zero”. Dei R. Giuliani antelitteram!
guardate questo:
http://www.dirtyjokesinc.com/joke-italian_jokes-14118.htm
un sito americano nel quale prendono in giro gli italiani…
(ad ex: perchè gli italiani hanno la pelle color diarrea? perchè son pieni di merda…).
in america chiamano wop gli italiani perchè wop assomiglia foneticamente a “guappo” e perchè wop = WithOut Passport (clandestino insomma).
ebbene, un italiano cosa risponde a questi insulti?
cito: u must be thinkn of arabs. dovreste pensarlo degli arabi, non degli italiani!
Io sono senza parole… il mio prossimo post sarà su questo credo… voglio dire: non vi accorgete che insultiamo rom e arabi proprio come gli altri insultano noi??? Fac come accetti di essere parte di questa catena di razzismo?
caro Alessio,
senza rancore ma su questa discussione mi sembrate i protagonisti di questa vignetta:
http://digilander.libero.it/ariberti/img/zingari_pregiudizi.jpg
ovviamente siete la bionda!
non per offendervi ma mi sembra che la cosa non vi tange perchè non ne siete a stretto contatto.
Detto questo ti informo che continuerò a leggere il tuo blog con interesse come ho fatto finora
Fac, lo ammetto, mi ha colpito questa vignetta. son contento che tu l’abbia linkata
@Fac, assolutamente nessun rancore, ti ringrazio per intervenire nel mio blog. E il fatto che tu abbia delle idee differenti dalle mie e da quelle di altri commentatori rende solamente la discussione piu’ interessante.
La vignetta che hai linkato e’ simpatica, e senza dubbio coglie il segno nello smascherare tanta gente che finche’ non si trova in una situazione la pensa in un modo, per farsi bella, ma poi in realta’ e’ come tutti gli altri. E’ chiaro.
La penso allo stesso modo. Su questa gente.
Ma su rom e razzismo la penso in maniera opposta.
In primis, mi stupisco che prima hai chiesto che portassimo documenti per provare le nostre tesi, invece di utilizzare i soliti luoghi comuni (del tipo:”mio cugggino m’ha detto che i rom non sono italiani”), ma poi non hai commentato il mio intervento “carte alla mano” (enciclopedia wikipedia).
Ad ogni modo: ecco un nuovo post su rom e razzismo:
http://ale1980italy.wordpress.com/2008/05/22/zingari-andatevene-affanculo/