La giusta rabbia del popolo campano

Casal di Principe (Caserta) è tristemente conosciuta per la ferocia e la potenza di un sodalizio criminale che prende il nome proprio dalla città, «i Casalesi», balzato alla cronaca nazionale dopo che se n’è occupato lo scrittore Roberto Saviano nel suo libro “Gomorra“. Oltre duemila abitanti del comune, cioè in media quasi una persona ogni due famiglie, risulta condannata per reati di mafia.

Casal di Principe e’ dunque la roccaforte del clan dei Casalesi, la più potente organizzazione criminale campana e forse la più ricca cosca italiana.


Ma Casal di Principe, oltre che per Francesco Schiavone detto Sandokan, capoclan dei Casalesi, è conosciuta come la città di don Giuseppe Diana, parroco ucciso dalla camorra per aver scritto il documento “Per amore del mio popolo non tacerò”.

Casal di Principe è una roccaforte del Popolo della Libertà, che ha raggiunto il 72% a fronte del 14% del Partito Democratico.

Oggi i camorristi hanno ammazzato il pentito Michele Orsi, 47 anni.

Da mesi, stava ricostruendo il sistema politico-camorristico che si nasconde dietro lo scandalo dei rifiuti in Campania.

La camorra lo ha fatto tacere per sempre.

Due sicari gli hanno sparato davanti ad un bar.

Michele Orsi era coinvolto nello scandalo dello smaltimento dei rifiuti nei comuni del basso casertano.

Era un pentito e la camorra non l’ha perdonato.

Pochi giorni fa “cittadini inferociti” hanno assaltato e dato alle fiamme le catapecchie di un campo rom dove presumevano si trovasse la famiglia o gli amici di una ragazza presunta rom che avrebbe tentato il rapimento di un bambino. Rapimento che, se mai fosse veramente stato tentato, e’ comunque fallito del tutto. Il bimbo non e’ mai uscito dalla propria casa. La “gente inferocita” ha pero’ ugualmente dato alle fiamme le catapecchie dove vivevono tante persone (rom) innocenti. O al massimo colpevoli di vivere a fianco della catapecchia della ragazza presunta rapitrice.

Se uno piu’ uno fa due, domani assisteremo al popolo campano, inferocito, che andra’ a fare piazza pulita di camorristi, presunti camorristi e sodali dei camorristi. Forse qualche innocente ci andra’ di mezzo, ma la giusta rabbia del’indomito popolo campano arrivera’ dove la polizia e la politica non vogliono arrivare.

Sara’ Tolleranza Zero verso la Camorra.

O no?

Tutta la storia su Repubblica: Ucciso pentito camorra

Su Wikipedia: Casal di Principe

Una Risposta

  1. [...] lo Stato inizia a farsi sentire, non contro il clan dei “casalesi” ma contro rom e sinti. A Milano alcune famiglie (bambini, padri e nonni) sono state svegliate [...]

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