Lo Stato c’e'! …. ma e’ fascista!

 

 

 

Giorni fa sui giornali (non in prima pagina, sia chiaro) ho letto la notizia di una badante romena (cioe’ proveniente dalla Romania) schiavizzata, che mi ha ricordato le scene di alcuni horror movies, ma la ‘ggente non e’ scesa in piazza indignata, non ha urlato insulti contro gli aguzzini e non ha chiesto di barattare la propria liberta’ personale per avere una sensazione di sicurezza. E nemmeno si sono verificati casi di bombe molotov lanciate contro vecchietti seduti nei parchi.

 

Ho anche letto un’altra notizia (sempre non in prima pagina) su di un romeno. Il romeno e’ un omonimo del piu’ celebre Adrian Mutu. Si chiama infatti Adrian Cosmin, (28 anni, camionista), non sappiamo se abbia mai fatto uso di cocaina come il suo celebre e omonimo conterraneo ed e’ stato ammazzato dai suoi datori di lavoro : una coppia di giovani italiani, Valerio Volpe e Cristina Nervo, due trentenni veronesi genitori di un bambino di 10 mesi. E Adrian e’ stato ammazzato in un modo un po’ particolare. I due prima gli hanno fatto sottoscrivere una polizza sulla propria vita, stranamente a favore di Cristina Nervo. Poi l’hanno invitato a casa (noi italiani siamo brava gente, e per noi l’ospitalita’ e’ sacra), lo hanno drogato, caricato nella macchina, portato e in una zona isolata. Qui gli hanno dato fuoco, tentando poi di simulare un incidente.

Verrebbe da concludere: « non solo gli italiani uccidono i romeni, ma che lo fanno perfino in maniera più aberrante, sia pur creando infinitamente meno allarme sociale. » (Gennaro Carotenuto)

Inoltre la storia di Adrian Cosmin non puo’ che ricordarci « il caso di Jon Cazacu, il lavoratore rumeno che chiese di essere messo in regola al suo datore di lavoro. La risposta del datore di lavoro fu cospargerlo di benzina, dargli fuoco e lasciarlo morire carbonizzato. Accadde in provincia di Varese nell’anno 2000. All’assassino di Jon non mancò mai la solidarietà della Lega Nord, che organizzò fiaccolate e gli fornì copertura politica e assistenza legale. » (Ibidem.)

Altri ancora sono i casi di italiani che ammazzano stranieri, ma la grancassa di televisioni e giornali strilla solo quando gli italiani sono vittime, vere o presunte.

 

Ultimamente ho letto anche di raid neonazisti contro extracomnunitari e gay (solo ennesimo caso di violenza nera ). Ma il razzismo e/o la xenofobia non sembrano un problema attuale per televisioni, giornali e politici, e infatti il sindaco di Roma Alemanno (si veda la foto nella quale veste gli abiti sbarazzini tipici del giovane picchiatore fascista) commenta: “C’è da aver paura a girare per Roma”, riferendosi pero’ solo ai due ragazzi investiti e uccisi da Stefano Lucidi mentre attraversavano la strada.

 

Una donna, tale Franzoni, e’ stata condannata a una quindicina d’anni di carcere per infanticidio, ma Liberazione spera nella grazia.

 

Il 23 maggio c’e’ stata la ricorrenza della strage di Capaci. E’ triste ripensare a gente come Falcone in un epoca in cui siamo governati da personaggi che considerano i Mafiosi eroi ( Foto da Candido News).

 

Nel 2015 a Milano si svolgera’ l’Esposizione Universale. Manifestanti del comitato «No Expo» che contestavano pacificamente la speculazione edilizia milanese e il Sindaco Moratti sono stati presi a manganellate (fonte) da Poliziotti in tenuta antisommossa. Ragazzi inermi sono stati picchiati con i manganelli e, come si può vedere dalla foto, trattati come fossero pericolosi delinquenti, per la gioia degli uomini in giacca e cravatta che speculano sull’edilizia selvaggia.
E’ chiaro che la Polizia di Stato, nonostante sia pagata dai cittadini, ha attaccato i cittadini stessi in difesa delle società immobiliari che hanno devastato le città italiane, e che ora si apprestano a abbuffarsi della ricca torta milanese. Insomma, come sempre, cornuti e mazziati.

 

Ci sono poi i manifestanti di Chiaiano. Sono solo persone che non vogliono morire di tumore e che chiedono di smetterla con gli inceneritori, che tutti gli scienziati reputano pericolosissimi, e iniziare invece a fare come fanno in tutti i paesi evoluti : riciclare, perche’ riciclando seriamente si ricicla praticamente tutto. Poco o niente non e’ riciclabile.

La gente di Chiaiano viene dipinta dai mezzi di (dis-)informazione come dei No-Global, o gente dei centri sociali (qualunque cosa queste parole vogliano dire o evocare nelle teste dei telespettaori…).! Ma in realta’ questi termini sono usati genericamente e impropriamente proprio con lo scopo di gettare discredito su quella gente, e non far capire ai telespettaori-elettori italiani di cosa si sta parlando, e cosa sta veramente succedendo.

“Questo espediente viene utilizzato spesso. Un po’ troppo, ultimamente. E a causa dell’uso sbagliato che ne viene sempre fatto, queste due parole evocano nella maggior parte dei lettori di un quotidiano o nei telespettatori di un TG immagini riconducibili alla violenza giovanile, al dissenso estremo, se non al terrorismo vero e proprio (fonte) ».

In realta’ a Chiaiano la « manifestazione che ha coinvolto praticamente TUTTA la società civile, a partire dai bambini in carrozzina, fino a quelli delle elementari e medie che aprivano il corteo con gli striscioni, anziani, casalinghe, i comitati (perchè così si chiamano) “No Tav” della Val di Susa, quelli “No Dal Molin” di Vicenza , i rappresentanti del WWF, gli “Amici di Beppe Grillo”, politici e politicanti che sono stati tenuti in coda al corteo, lavoratori, disoccupati, uomini e donne.

Diecimila persone giunte da tutta Italia in una manifestazione pacifica per dire un grande ed unitario NO alla discarica. (vedi al link le foto di tutti i no global, terribili…)» Ma tutto questo non si vuole far capire sulle TV e sui giornali, tutti rigorosamente controllati dall’elite politico-economica al potere in Italia.

Dunque, senza considerare nemmeno il giornale di proprieta’ di Berusconi (Il Giornale : « I no global occupano Chiaiano »), va sottolineato ch gli articoli di giornali che a parole si dicono liberali, come La Repubblica (che titolava Rifiuti i dubbi della Ue sul decreto – Ronchi non torniamo indietro. Oggi Chiaiano blindata per il corteo no global”) o il Corsera (“Tensione a Chiaiano: corteo anti-discarica con i no global”), sono semplicemente disonesti, in quanto riportano notizie distorte, e che mirano a non far capire al lettore cosa stia veramente accadendo.

 

Intanto il Governo Berlusconi IV sta realizzando la sua prima vera promessa elettorale : “divieto assoluto di intercettazioni, salvo per i reati di mafia, di camorra, di ‘ndrangheta, di criminalità organizzata e di terrorismo”. Diversi anni di galera per i giornalisti e/o i magistrati disobbedienti.

 

Il tutto viene commentato dal nostro amato Presidente della Repubblica : « C’è un clima nuovo nel Paese… », dice Napolitano tutto contento (Fonte).

 

Dunque, il clima nuovo, più o meno, è questo:

  • I lavoratori continuano a morire a ritmi altissimi (due morti sul lavoro oggi a Settimo milanese e uno a Palermo, dopo i sei dell’altro ieri a Mineo);
  • il Ministro del Welfare Sacconi propone una normativa che limiti il diritto alla sciopero;
  • Berlusconi sta facendo una legge per impedire che intercettino lui e i suoi cari;
  • è tornato il lodo Schifani;
  • la pasta è aumentata in un anno del 20,7%, il pane dell’11,3%;
  • la bibbia del capitalismo (l’Economist) scrive che in Italia l’opposizione di sinistra è un fantasma. (Qualche cretino, tra cui il sottoscritto, lo dice e scrive da tempi non sospetti) ;
  • continui episodi di razzismo e/o xenofobia e/o intolleranza ;
  • (dis-)informazione saldamente nelle mani dell’elite politico-economica (propongo d’intitolare una piazza agli inventori di Internet, Tim Berners-Lee e Robert Cailliau, nonostante siano ancora vivi e vegeti) ;
  • Quattro regioni italiane nelle mani delle Mafie, che hanno i loro potenti amici anche nel cuore dello Stato, a Roma;
  • Ogni cittadino che contesta in qualche modo e’ bollato come un no global pericoloso, viene censurato o represso dalla Polizia (pagata dai cittadini), i Carabinieri (pagati dai cittadini), l’Esercito (pagato dai cittadini) o leggi apposite (fatte da gente pagata dai cittadini).

 

Galera! (per giornalisti, magistrati e classi piu’ basse)

Esercito!

Censura!

Ordine!

Tolleranza zero! (per i poveri cristi)

Garantismo! (per i politici e i potenti) …

La maggioranza degli italiani approva.

Lo Stato c’e'! Ma e’ fascista… e gli italiani… pure!

 

 

La vignetta del “BricoLager” viene da Annalisa Melandri, quella del bambino perquisito da Jacopo Fo . it

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

Dal blog di Beppe Grillo

Una lettera da Chiaiano.

“Datemi voce e spazio perché sui giornali di domani non si leggerà quello che è accaduto. Si leggerà che i manifestanti di Chiaiano sono entrati in contatto con la polizia. Ma io ero lì. E la storia è un’altra. Alle 20 e 20 almeno 100 uomini, tra poliziotti, carabinieri e guardie di finanza hanno caricato la gente inerme. In prima fila non solo uomini, ma donne di ogni età e persone anziane. Cittadini tenaci ma civili - davanti agli occhi vedo ancora le loro mani alzate - che, nel tratto estremo di via Santa Maria a Cubito, presidiavano un incrocio.
Tra le 19,05 e le 20,20 i due schieramenti si sono solo fronteggiati. Poi la polizia, in tenuta antisommossa, ha iniziato a caricare. La scena sembrava surreale: a guardarli dall’alto, i poliziotti sembravano solo procedere in avanti. Ma chi era per strada ne ha apprezzato la tecnica. Calci negli stinchi, colpi alle ginocchia con la parte estrema e bassa del manganello. I migliori strappavano orologi o braccialetti. Così, nel vano tentativo di recuperali, c’era chi abbassava le mani e veniva trascinato a terra per i polsi.
La loro avanzata non ha risparmiato nessuno. Mi ha colpito soprattutto la violenza contro le donne: tantissime sono state spinte a terra, graffiate, strattonate. Dietro la plastica dei caschi, mi restano nella memoria gli occhi indifferenti, senza battiti di ciglia dei poliziotti. Quando sono scappata, più per la sorpresa che per la paura, trascinavano via due giovani uomini mentre tante donne erano sull’asfalto, livide di paura e rannicchiate. La gente urlava ma non rispondeva alla violenza, inveiva - invece - contro i giornalisti, al sicuro sul balcone di una pizzeria, impegnati nel fotografare.
Chiusa ogni via di accesso, alle 21, le camionette erano già almeno venti. Ma la gente di Chiaiano non se ne era andata. Alle 21.30, oltre 1000 persone erano ancora in strada. La storia è questa. Datemi voce e spazio. Perché si sappia quello che è accaduto. Lo stato di polizia e l’atmosfera violenta di questa sera somigliano troppo a quelli dei regimi totalitaristi. Proprio quelli di cui racconto, con orrore, ai miei studenti durante le lezioni di storia”.
Elisa Di Guida, docente di Storia e Filosofia - Napoli

—-> Segui gli avvenimenti di Chiaiano su Meetup Napoli. Clicca.

Il Telegiornale fiore all’occhiello del regime: TG4 sulla legge sulle intercettazioni telefoniche

Leave a Reply