
Riguardo alla cosidetta « abolizione dell’ICI », operata recentemente dal Governo Berlusconi, tanta ‘ggente si/ci/mi chiede, piu’ o meno, questo (copio da uno dei tanti forum dove la ‘ggente discute di queste cose):
« Ma come cazzo è possibile, secondo te e chi vota come te, che io possa essere NON contento di pagare meno tasse?
Me lo spieghi? Perchè non c’arrivo.
E leggendo sto forum di casi strani ne vedo tanti:
alzano le tasse? Tutti felici e contenti.
Le abbassano? Tutti a maledire il nano.
Io proprio non ve capisco…. sarò stupido io, però intanto pago 200 euro de meno e rido alla faccia dei rosiconi. »
Berlusconi non nasce oggi
Il nano e’ Berlusconi. Berlusconi ha fama di essere contro le troppe tasse. Vinse le elezioni politiche nazionali del 2001 promettendo solennemente, con tanto di « contratto con gli italiani » firmato sotto il sorriso sornione del fedele Vespa, una drastica riduzione dell’Irpef : due sole aliquote, del 23% per i meno abbienti e del 33% per tutti quelli un po’ piu’ ricchi (senza stare troppo a differenziare una famiglia benestante da una ricca, da una ricchissima o alla piu’ ricca d’Italia, come la sua. Guardacaso.)
Nonostante la solenne promessa, che contribui’ a fargli ottenere una vittoria e una larga maggioranza parlamentare, per 3 anni non se ne fece nulla. Berlusconi ebbe altre priorita’.
Ma i sondaggi, di cui il politico-imprenditore milanese si nutre quotidianamente, iniziarono ad essere sempre piu’ negativi. Sempre piu’ italiani si iniziarono a lamentare delle « leggi ad-personam », ritagliate su misura per lui e oer alcuni suoi stretti collaboratori (come l’ex Ministro della Difesa del Governo Berlusconi I, Cesare Previti, un farabutto di quelli con la « F » maiuscola). Sempre piu’ cittadini, che l’avevano votato per « combattere l’immigrazione selvaggia », rimasero sbalorditi nel vedere il Governo Berlusconi II ricorrere alla piu’ grande sanatoria di immigrati irregolari mai fatta in Italia (una sanatoria e’ piu’ o meno il prendere atto che le politiche per fronteggiare il problema non sono state efficaci).
Sempre piu’ cittadini, che pensavano di aver eletto il “Reagan de noantri”, aspettavano con ansia questo benedetto taglio delle tasse, che nel frattempo aveva assunto nell’immaginario collettivo degli elettori di centro-destra una portata tumaturgica.
Allora Berlusconi esterno’ , dall’alto, mentre era in volo verso gli Stati Uniti per andare a scodinzolare da Bush (la criminale invasione dell’Iraq era iniziata da un annetto buono), in un’intervista telefonica con il suo telegiornale abusivo (il TG4) del suo giornalista prezzolato Emilio Fede (appassionato di giorco d’azzardo ed ex compagno di merende del simpatico ed estroverso Flavio Briatore): “le tasse le tagliamo, come no, intanto illustriamo il piano, ma non lo attueremo prima delle elezioni europee.” Aspettate ancora un po’, italiani, che il miracolo arriva. Tutti piu’ ricchi e piu’ giovani, piu’ vittorie della vostra squadra del cuore e piu’ tette in TV.
Gli italiani, speranzosi e ottimisti per natura, continuano ad aspettare.
Capita pero’ che i cinque anni di governo terminano dopo 5 anni esatti. (Pare che Berlusconi offri’ una lauta mazzetta a Crono, il Dio del Tempo, per far si che il 2005 avesse un centinaio di giorni in piu’. Il figlio di Urano e Gea, pero’, rifiuto’ gentilmente la profferta. Si sospettano delle simpatie proto-comuniste.) Dei due scaglioni (23% e 33%) promessi nel “contratto con gli italiani” (“se non realizzero’ almeno 4 punti su 5, nel 2006 non mi ricandidero’”, promise Berlusconi ai telespettatori di Rai Uno) nemmeno l’ombra.
Dopo due anni di purgatorio, pero’, gli italiani ricredettero alle promesse di Berlusconi e rielessero Berlusconi su praticamente lo stesso programma elettorale (meno tasse, meno immigrati, meno comunisti, piu’ soldi per tutti, guai a chi tocca Fede). Magari con meno fuochi d’artificio (eliminati i passi troppo spacconi e giovanilisti del tipo “ 1 milione di posti di lavoro ”, eccetera…), ma comunque con la contrapposizione sinistra=tante tasse=tutti poveri=comunismo e morte contro destra=poche tasse=tutti ricchi=felicita’.
Una delle sue prime mosse, a parte ovviamente leggi e decreti per regolare i suoi conticini aperti con la giustizia, e’ stata quella di “tagliare l’ICI”. Vedremo anche questo in seguito.
Berlusconi e l’aura da Reagan de noantri

Cerchero’ dunque un attimino di scrostare da Berlusconi, dipinto ieri da Travaglio come una sorta di “Mantide Berluscosa”, questa aurea da “Reagan de noantri”.
Reagan, che e’ vero anche lui veniva dalla televisione (attore, non magnate), Presidente americano dal 1981 al 1989, e’ noto per la cosidetta “rivoluzione reaganiana”, o “reaganomia” (economia reaganiana). Cosa fu? Reagan era contro lo Stato pesante (esordi’ alla presidenza dichiarando: “il Governo non e’ la soluzione dei nostri problemi: il Governo e’ il problema!”), era un liberista anti-keynesiano (sostenitore del principio economico del laissez-faire), cioe’ favorevole al non intervento dello Stato nell’economia (non darebbe soldi statali all’Alitalia, probabilmente). Secondo questa teoria, l’azione del singolo, nella ricerca del proprio benessere, sarebbe sufficiente a garantire la prosperità economica della società.
Senza addentrarci troppo in teorie economiche, sottolineamo qui solo ed esclusivamente i risultati generalmente considerati positivi dell’amministrazione Reagan e generalmente portati ad esempio dai suoi sostenitori e dai liberisti di ogni dove:
-
durante la sua presidenza le tasse federali vennero abbassate drasticamente (al contrario, Berlusconi nonostante abbia governato ininterrottamente dal 2001 al 2006 non ha abbassato significativamente l’IRPEF)
-
dopo la recessione del 1982 l’economia statunitense crebbe in media del 3,4% all’anno (al contrario, con il Governo Berlusconi l’economia italiana ha conosciuto il piu’ lungo periodo di crisi economica della storia, non considerando i periodi delle due guerre mondiali)
-
Reagan rimise al lavoro gli americani, creando 16 milioni di posti di lavoro (al contrario, con il Governo Berlusconi il tasso di disoccupazione ha solo continuato in modo costante la sua discesa, iniziata anni prima, cosi’ come d’altra parte e’ continuata l’esplosione del precariato, da non confondere con la flessibilita’. Inoltre il tasso di occupazione rimase purtroppo il più basso di tutta l’area dell’euro, con quasi 6 punti percentuali in meno rispetto alla media dell’intera Unione a 25.)
Dunque non pare che er Reagan de noantri sia stato una copia particolarmente ben riuscita dell’originale.
“Abbassare le tasse” e’ bello
e piu’ le tasse sono basse e meglio e’?
L’aneddoto
Ma passiamo alla domanda principale, “abbassare le tasse” e’ bello e piu’ le tasse sono basse e meglio e’?
Innanzitutto, vi raccontero’ un aneddoto personale, per quel (poco) che puo’ valere, tanto per rispondere alla ‘ggente e portare un piccolo esempio di come si possa essere felici di pagare le tasse, o tristi di vedersele « abbassare ».
Sabato scorso parlavo con un amico finlandese, 25 anni, figlio unico, padre dipendente statale (esistono anche in finlandia) e madre insegnante elementare (in Finlandia guadagnano circa circa 2mila euro, a sua detta).
Era sabato sera e avrei voluto parlare di tutto tranne che di politica.
Ma il mio amico ha iniziato con la solita tiritera che sempre, purtroppo, ci tocca sentire quando parliamo con persone non italiane, del tipo: “ma come cazzo si fa, in Europa, nel 2008, a votare per un mascalzone come Berlusconi? State messi come in Thailandia“.
Dopo avergli ricordato che il Berlusconi thailandese e’ stato cacciato dal governo da un colpo di stato dei militari nel 2006 (i colpi di stato in thailandia sono un po’ una specialita’ nazionale, come il Pad Thai e i ladyboy), che ha vissuto in esilio tra Londra e Hong Kong per un’annetto e poi e’ tornato in patria per affrontare i processi in cui e’ imputato (atteggiamento non berlusconiano), e dopo aver cercato di rispondere alla domanda (“come cazzo si fa [...] a votare per un mascalzone come Berlusconi?), mi sono messo a chiedergli un po’ come funziona in Finlandia.
Come funziona in Finlandia?
Bene, i genitori del mio amico, che come detto svolgono dei mestieri normalissimi, a sua detta PAGANO piu’ del 50% CIRCA DI TASSE (percio’ ben piu’ del 40% circa di tasse che si pagano in media in Italia).
Il mio amico non trova che pagare piu’ del 50% di tasse sia eccessivo, tutto dipende da come lo Stato utilizza il denaro.
Il mio amico mi ha portato un esempio: lui ha fatto l’universita’ per circa 5 anni e mezzo (si e’ appena laureato). Durante questi 5 anni e mezzo:
- non ha mai pagato nemmeno un euro di tasse: in Finlandia l’ISTRUZIONE E’ GRATUITA, ad ogni livello (dalle elementari all’universita’)*. Quella privata si paga, giustamente;
- ha percepito circa 300 euro al mese da parte dello Stato, per 5 anni e mezzo, come “contributo per le spese di affitto”;
- ha mangiato gratuitamente alla mensa universitaria per 5 anni e mezzo ;
- ha usufruito di una tessera per viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici (autobus, treni).
- eccetera.
Io, italiano, con una famiglia normalissima e molto simile alla sua (figlio unico, padre operaio, madre impiegata comunale), al contrario:
- ho sempre pagato il massimo delle tasse universitarie ;
- non ho ricevuto nessun “contributo per le spese d’affitto”, per cui ho sempre pagato l’affitto (fior di quattrini) fino all’ultima lira (o euro) ;
- ho sempre pagato il massimo alla mensa universitaria ;
- ho sempre pagato, ovviamente (ma cio’ non e’ ovvio in Finlandia), autobus e treni.
Visto il caso pratico riportato sopra, emerge che, lungi dai semplicismi del tipo “meno tasse si pagano e meglio e’”, la questione tasse e’ un po’ differente…
Tutto dipende da:
(1) chi e quanto paga;
(2) cosa si ha in cambio (come lo Stato impiega i soldi che i cittadini gli versano).
Ma allora che cosa sono le Tasse ?
Le tasse non sono una maledizione divina, e nemmeno una corvee impostaci ingiustamente da dei vampiri assetati di soldi. Quello che disse Padoa Schioppa
Dovremmo avere il coraggio di dire che le tasse sono una cosa bellissima e civilissima, un modo di contribuire tutti insieme a beni indispensabili come la salute, la sicurezza, l’istruzione e l’ambiente
e’ la pura verita’. In paesi piu’ civili del nostro, come la Finlandia, l’evasione fiscale e’ praticamente inesistente. Le tasse le pagano tutti. Al contrario, in Italia, l’economia sommersa raggiunge cifre senza pari in nessun paese occidentale.
Inoltre, e’ stato calcolato che la maggiore « industria » italiana e’ la Mafia : novanta miliardi di fatturato l’anno pari al 7% del PiL, circa cinque manovre finanziarie! Questo il fatturato annuo della mafia! E il problema sarebbe la criminalita’ degli stranieri ? Ma come al solito divago…
La Mafia! Quaranta miliardi solo da usura e racket! Significa bloccare o distorcere l’attività lavorativa e di sviluppo di quattro regioni italiane, e di influenzarla tutta, l’Italia. Pensate che un qualunque paese al mondo potrebbe prosperare pagando 40 miliardi di euro all’anno a una maledetta organizzazione criminale ?
E per non parlare delle estorsioni, dei furti e delle rapine, della contraffazione e del contrabbando, della traffico di eroina che ammazza i giovani, del controllo degli appalti, degli omicidi belli e buoni. Dei rappresentanti della Mafia che siedono beati in parlamento…
Stiamo parlando di una piovra dai mille tentacoli che stritola ogni attività economica: commercianti e imprenditori, secondo molti studi fatti, sono costretti a subire 1.300 fatti-reato al giorno, praticamente 50 all’ora. Altro che il singolo malvivente che ruba in una villetta, di cui tanto si parla sulle televisioni… e percio’ si ripete nei bar…
La pressione fiscale, nei paesi piu’ civili del nostro come la Finlandia, e’ piu’ alta che in Italia. Ma il divario tra quello che lo Stato da al cittadino finlandese (o nordico) e quello che lo Stato da al cittadino italiano e’ ancora piu’ elevato. Tra il welfare nordico e quello italiano, purtroppo, c’e’ un abisso. La’ i Servizi sociali sono tutt’altra cosa, la sanità funziona, i trasporti anche, la scuola, come detto, e’ gratuita. Persino le multe si pagano proporzionalmente in base al reddito ! Giustissimo !
Immaginate un’infrazione fatta da un giovane disoccupato o precario, o da un anziano con la pensione al minimo, o da un operaio con qualche figlio a carico. Pagare, che so’, 150 euro di multa, significa rischiare di dover digiunare fino alla fine del mese ! O fare a meno di qualche altra cosa importante. Pensate pero’ se la stessa infrazione la fa una persona molto ricca. Cosa sono 150 euro per lui? Nulla. Assolutamente nulla.
Grandi societa’, quelle nordiche.
Perche’ non le prendiamo come esempio ?
Berlusconi ha tagliato l’ICI e ha detassato gli straordinari.
Lo Stato ora da dove prendera’ quei soldi ?
Come gia’ detto, la ‘ggente ha gioito al pensiero di non pagare più l’ICI, come se poche centinaia di euro potessero cambiare la vita. Alcuni pero’, i piu’ stupidi (o curiosi), invece di stappare lo spumante si sono chiesti: da dove prendera’ lo Stato tutti quei soldi?
Semplice, ecco allora la lista di tutto ciò che verrà eliminato grazie a quel mancato introito….
Eccovi l’ELENCO DEI TAGLI PER SOSTENERE IL MANCATO INTROITO ICI E LA DETASSAZIONE DEGLI STRAORDINARI (Fonte : www.rassegna.it )
- Accantonamenti Ministero Solidarietà Sociale, 70 milioni
- Fondo politiche sociali per 8 per mille, 1,25 milioni
- Azzeramento incremento 8 per mille, 60 milioni
- Altri accantonamenti politiche sociali, 50 milioni
- Accantonamenti Ministero della Salute, 20,6 milioni
- Riduzione del 50% contributo
all’istituto mediterraneo di ematologia, 3 milioni
- Fondo sostegno per le regioni impegnate
nei piani di rientro sanitari, 14 milioni
- Azzeramento del contributo per Istituto
Salute dei migranti San Gallicano, 10 milioni
- Osservatorio trasporto pubblico locale, 1 milione
- Fondo trasporto pubblico locale, 113 milioni
- Finanziamento innovazione trasporto urbano, 12 milioni
- Valorizzazione beni immobili pubblici, 10 milioni
- Fondo mobilità alternativa, 4 milioni
- Restauro immobili patrimonio umanità, 10 milioni
- Contributo sale cinematografiche, 2 milioni
- Compensi componenti commissioni tributarie, 3 milioni
- Fondo sviluppo isole minori, 20 milioni
- Contributo accademia scienze terzo mondo, 0,5 milioni
- Collettività italiane all’estero, 10 milioni
- Fondo bonifiche aree militari, 10 milioni
- Finanziamenti apicoltura, 2 milioni
- Trasferimenti per agricoltura in Sicilia, 50 milioni
- Fondi per agricoltura senza Ogm, 2 milioni
- Fondi ricerca nel campo delle biotecnologie, 3 miloni
- Agenzia nazionale per lo sviluppo d’impresa, 1 milione
- Dumping cantierista con paesi asiatici, 10 milioni
- Fondo demolizione naviglio obsoleto, 2,7 milioni
- Efficienza energetica navi passeggeri, 1 milione
- Liberalizzazione cabotaggio marittimo, 5 milioni
- Spostamento trasporto su strada al mare, 77 milioni
- Sicurezza trasporto Calabria e stretto Messina, 20 milioni
- Rifinanziamento trasporto combinato, 15 milioni
- Ammodernamento trasporto ferroviario, 10 milioni
- Fondi per linee ferroviarie Roma-Pescara, 56 milioni
- Interventi E78, Grosseto-Fano, 3 milioni
- Fondi per le fiere, 4 milioni
- Interventi infrastrutturali zona Treviso, 2 milioni
- Interventi banda larga nel Mezzogiorno, 50 milioni
- Fondo passaggio al digitale, 20 milioni
- Fondo per attività nel commercio estero, 12 milioni
- Trasferimento merci verso il trasporto per mare, 10 milioni
- Finanziamento aree marine protette, 4,3 milioni
- Difesa suolo dei piccoli comuni, 3,5 milioni
- Finanziamenti rischio sismico, 1,5 milioni
- Ammodernamento rete idrica nazionale, 30 milioni
- Fondo per la riforestazione, 50 milioni
- Contributo volontario un centesimo per il clima, 1 milione
- Fondo fauna selvatica, 1,5 milioni
- Contributi per le istituzioni culturali, 3,4 milioni
- Contributo Festival pucciniano, 1,5 milioni
- Spesa restauro dei teatri, 1 milione
- Fondo per il ripristino del paesaggio, 15 milioni
- Fondo 150° anniversario Unità d’Italia, 10 milioni
- Fondo funzionamento licei linguistici, 5 milioni
- Alta formazione artistica e musicale, 7 milioni
- Centro ricerca biotecnologie di Napoli, 3 milioni
- Fondo risanamento edifici pubblici, 5 milioni
- Fondo servizi prima infanzia, 3 milioni
- Fondo violenza contro le donne, 20 milioni
- Autorizzazione spesa Telefono Azzurro, 1,5 milioni
- Fondo solidarietà mutui prima casa, 10 milioni
- Corsi formazione Bilancio di genere, 2 milioni
- Inserimento statistiche di genere, 1 milione
- Fondo per l’inclusione sociale immigrati, 50 milioni
- Fondo attività socialmente utili, 55 milioni
- Stabilizzazione lavoratori socialmente utili, 1 milione
- Fondo per lo sport di cittadinanza, 20 milioni
- Fondo eventi sportivi, 10 milioni
- Contributo campionati mondiali di pallavolo, 3 milioni
- Comitato italiano paraolimpico, 2 milioni
- Sistema pubblico di connettività, 10,5 milioni
- Poli finanziario e giudiziario di Bolzano, 6 milioni
- Incremento a favore del Cnel, 2 milioni
- Fondo funzionamento ordinario università, 16 milioni
- Commissario sviluppo Gioia Tauro, 0,6 milioni
- Anniversario Dichiarazione Diritti Umani, 1 milione
- Credito di imposta alle imprese cinematografiche, 16,7 milioni
- Riorganizzazione uffici locali all’estero, 10 milioni
- Sostegno italiani nel mondo (cultura), 5 milioni
- Cultura italiana all’estero, 0,5 milioni
- Imprese amatoriali e flotta marittima, 5,2 milioni
- Promozione sicurezza stradale, 17,5 milioni
- Ricerca e formazione per i trasporti, 0,1 milioni
- Miglioramento sicurezza della navigazione, 1,9 milioni
- Promozione del libro e della lettura, 1,5 milioni
- Responsabilità sociale delle imprese, 1,25 milioni
- Finanziamenti Isfol, 25 milioni
- Finanziamenti in materia migratoria, 1,5 milioni
- Potenziamento viabilità Calabria e Sicilia, 500 milioni
Insomma, tanta ‘ggente risparmiera’ qualche centinaio di euro di ICI… a questo prezzo!
A me sembra che l’abolizione dell’ICI sia solo un provvedimento demagogico che avra’ come risultato soprattutto distruggere i servizi locali e svuotare di risorse alcuni puntelli fondamentali dello Stato sociale. Non migliora certo la vita del singolo, ma peggiora di certo, e di molto, quella della collettività.
Che dire… coraggio! Il meglio e’ passato!
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- Update (dopo un’oretta) -
Cito da La Stampa di oggi a pagina 5, pezzo dal titolo: “l’italia in frenata e il governo non taglia le tasse“
“Inoltre, buon peso, il documento di programmazione economica, il famoso Dpef, in fase di elaborazione sancisce che per i prossimi anni la pressione fiscale in Italia rimarrà sostanzialmente ferma, con una leggera tendenza alla crescita. Insomma, la discesa sotto il fatidico 40% promesso dal Popolo delle Libertà in campagna elettorale per ora rimane una chimera“.
Quei giacobini de “La Stampa”…
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Update 2: Vi suggerisco la lettura di questo ulteriore post strettamente correlato:
La Politica Economica alla Portata del Cervello dell’Italiano Medio, ovvero Dieci Minuti Per Capire le Bugie che Ti Hanno Raccontato in Campagna elettorale
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[*] Riguardo all’Istruzione. Forse, se proprio dobbiamo modificare un Articolo della Costituzione, si dovrebbe modificare l’Art. 34 :
Articolo 34
La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.
Suggerirei queste piccole ma sostanziali modifiche (in neretto) :
La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione (inferiore, superiore e universitaria) e’ gratuita.L’istruzione inferiore e’ impartita per almeno dieci anni. Libri e ogni altro tipo di materiale sono a carico dello Stato.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.
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Vi lascio a 2 interessantissimi video.
Il primo e’ quello di Travaglio di ieri:
Mantide berluscosa :
Il secondo, stupendo, del sempre ottimo Byoblu.com (che non mi stanchero’ mai di ringraziare per i capolavori che mette in rete e per tutto il lavoro d’informazione che sta facendo) e’ collegato a Berlusconi, l’informazione e i paesi nordici.
Per favore vedetelo. E diffondetelo. Diffondete tutti I suoi video. Grazie.
Per saperne di piu: Economy_of_Finland, Finlandia, Ronald Reagan, Laissez-faire, Presidency of Ronald Reagan, Domestic policy of the Reagan administration, Libertarianism.
Per tutti i miei post su Berlusconi, clicca Qui.
Le foto e vignette che compaiono nel post:
- Il Berlusconi-Magritte arriva da Gian-Boy.
- Il muro con i poster strappati da Voltair is dead.
- L’egoismo e’ di Altan.
- il Berlusconi-Robin Hood e’ di Staino.
- la “pizza Berlusconi” finlandese e’ una delle tante ridicolizzazioni che purtroppo siamo costretti a subire: spesso all’estero l’Italia e’ ancora pizza, pasta, mafia e pallone. Chissa perche’?
- Le altre foto e vignette non me lo ricordo.


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ciao alessio,
complimenti per il post. il tuo amico finlandese è davvero fortunato. il fatto è che potremmo essere fortunati anche noi se ci leveremmo di torno silvio.
il bello è che non puoi parlare di certi argomenti senza essere tacciato di comunismo (c’è chi si offende, io no). ti ho mandato una mail con una presentazione ppt allegata. è uno studio fatto da alcuni studenti che spiega cos’è la pressione fiscale.
comunque, che dire? buona fortuna.
q di terrorpilot.
ops invece di “leveremmo” leggere “levassimo”, e non solo silvio.
Grazie per i complimenti.
“non puoi parlare di certi argomenti senza essere tacciato di comunismo”
Insomma, in questo post cito La Stampa (mi riferisco all’update alla fine del post). Nel post “Come giudicare l’operato di Berlusconi?” cito una mezza dozzina di autorevolissimi giornali internazionali.
Tutti questi giornali sono moderati, liberisti, conservatori, di centro o di centro-destra. Sicuramente con nussuna simpatia bolscevica, giacobina, comunista, leninista, trozkista o staliniana. Per cui il commentatore che considerasse i giudizi su Berlusconi espressi da questi giornali come viziati dal “morbo del comunismo” si commenterebbe da solo.
Ora controllo l’email.
Grazie mille!
Ma sbaglio o avete fatto anche un video, e c’e’ un post su Mente Critica a riguardo??
Gli dedicai gia’ un post.
Ora devo scappare, ma stasera se ho tempo lo cerco e lo linko a questo post.
Grazie mille!
Mi associo ai complimenti per il post.
Per il video di Byoblu.com non riesco a trovare le parole giuste per un commento. Pur dicendo nella sostanza cose già conosciute (almeno da chi non ha gli occhi tappati), è come un cazzotto nello stomaco per la prova che ci sbatte in faccia. Semplicemente toglie il respiro.
Il video di Travaglio l’ho già visto ieri. Ottimo, come al solito.
X “girex”:
come anche tu hai successivamente sottolineato io non credo che il problema sia solo lo psiconano. Sono dell’avviso che senza ombra di dubbio lui è il peggiore dei mali possibili per il nostro paese. Ma sono altresì convinto che una grandissima fetta di coloro che siedono in parlamento (senza dare percentuali dico la quasi totalità) siano come un cancro che divora l’Italia dall’interno.
Come non darti ragione… soprattuto per quanto riguardo l’istruzione…
Ho sempre paragonato il nostro paese politicamente a quelli del centro-america… pensavo di esagerare, ma avolte mi rendo conto che cosi tanto lontana non è quella realtà… forse ce la fanno ingoiare con qualch zolletta di zucchero per farcela sembrare più dolce….
Grandissimo il video…. farò un post per diffonderlo…
Bye bye
Riguardo alle tasse, vi suggerisco la lettura di questo altro post (e la visione dell’ottimo video realizzato da alcuni studenti di un master in economia): http://ale1980italy.wordpress.com/2008/04/13/la-politica-economica-alla-portata-del-cervello-dellitaliano-medio-ovvero-dieci-minuti-per-capire-le-bugie-che-ti-hanno-raccontato-in-campagna-elettorale/
[...] seria da Silvio Berlusconi. Lui e’ stato eletto per combattere il cancro della magistratura, per abbassare le tasse e per fronteggiare il terribile pericolo del bolscevismo in [...]
Uno dei migliori articoli mai letti.