
Torno sull’argomento della manifestazione denominata “No Cav Day”, e come al solito mi dilungo. Siete avvertiti.
La manifestazione si e’ svolta tre giorni fa a Roma e in varie altre citta’ italiane (e ad Atene, in Grecia). Per chi non l’avesse fatto suggerisco di dare uno sguardo al post di ieri (Manifestazioni popolari e disinformazione di regime ).
Ricordo che la manifestazione e’ stata promossa da Micromega di Flores D’Arcais per denunciare le leggi vergognose di questo governo e i fatti a dir poco eclatanti emersi di recente: legge blocca-processi, immunità per Berlusconi, Fini, Schifani e Napolitano, limitazione degli strumenti di investigazione della magistratura, divieto di informare I cittadini sulle intercettazioni telefoniche, Berlusconi-Sacca’ e via dicendo.
Alla manifestazione hanno aderito, tra gli altri, il partito Italia dei Valori di Di Pietro, Achille Occhetto, Pancho Pardi (PD), Furio Colombo (PD), la giornalista Barbara Spinelli, lo scrittore e poeta Camilleri, l’attore teatrale Moni Ovadia, Salvatore Borsellino (animatore di 19luglio1992.com), il giornalista ed europarlamentare Giulietto Chiesa e Megachip, il giornalista Marco Travaglio, la cantante Fiorella Mannoia, l’attore teatrale Ascanio Celestini, i Comitati Chiaiano (ma questo giornali e telegiornali non lo dicono), l’autrice satirica Sabina Guzzanti, il filosofo Umberto Eco e vari altri parlamentari di centrosinistra e intellettuali. Poi c’erano, sicuramente, i cosiddetti “girotondini”.
Ma a bollare tutta la manifestazione come uno strepitio di pochi girotondini mi sembra eccessivo. Pero’ certo e’ facile e alla portata di tutti. Piu’ difficile sarebbe rispondere nel merito alle affermazioni dei vari Di Pietro, Occhetto, Pardi, Colombo, Spinelli, Travaglio, Ovadia, Borsellino, Mannoia, Celestini, Guzzanti e Umberto Eco. Meglio ridicolizzarli e attaccarsi a poche parole, tipo “uccello” e “succhiare”. Dimenticando che il nostro capo del Governo e’ famoso nel mondo, oltre che per il suo conflitto di interessi piu’ unico che raro per un paese che si vuole occidentale e democratico, per la sua volgarita’ e per le sue uscite e battute infelici.
Secondo la questura a Piazza Navona (Roma) c’erano 15mila persone.
Secondo gli organizzatori piu’ di 100mila.
Le bandiere erano soprattutto quelle bianche dell’IdV e quelle rosse della Sinistra Democratica e del PdCI.
Tanti gli striscioni di singoli cittadini per protestare contro le leggi del Governo Berlusconi IV. Uno diceva: “Un popolo che se ne frega non ha dignità“. Un altro: “Fatti processare buffone”. Un altro: “Self-made laws”. Infine:“Cacciamo l’abusivo”. Giravano delle simpatiche magliette con su scritto “Fermiamo il Caimano”, alludendo al soprannome di Berlusconi coniato dal film di Nanni Moretti.
Per primo ha parlato Marco Travaglio, eccezionale come al solito, che critica Napolitano per aver firmato leggi che il giornalista piemontese non approva (“Fino ad ora il Quirinale ha firmato tutto, compresa l’aggravante razziale. Speriamo che la smetta”) e critica il PD per il suo dialogo, o inciucismo, con Belrusconi (“Ha una tv abusiva e una casa editrice rubata, ma nonostante questo gli altri dialogano, anche se lui continua a fare di tutto per sputtanarsi. Per dire, nomina Schifani presidente del Senato e la Finocchiaro lo bacia.”).
Beppe Grillo ha toccato i suoi soliti temi: attacco alla partitocrazia (non partiti ma comitati d’affari), ambiente (critica della pazzia nucleare), e via dicendo (ha ricordato che 18 condannati siedono in Parlamento). Non mi sembra abbia ne’ “attaccato” ne’ “insultato” Napolitano, come scritto falsamente da diversi giornali. Si e’ limitato a criticare il suo operato. Secondo Grillo, Napolitano non dovrebbe firmare alcune leggi, visto che stando all’Articolo 3 della Costituzione “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge”. Non si capisce percio’ perche’ quattro italiani su 60 milioni non possano essere processati. Penso abbia ragione la Costituzione e Grillo.
Bellissimo l’intervento di Flores D’Arcais che, tra l’altro, ha fatto il lunghissimo elenco dei reati i cui processi verrano sospesi per un anno per via del “decreto sicurezza”. Per sicurezza si intende sicurezza di Berlusconi, probabilmente, in quanto tra gli altri verra’ sospeso – ~guardacaso~ - il processo in cui e’ imputato per corruzione (Processo Berlusconi-Mills).
Ma ecco tutto l’elenco dei processi che verranno sospesi - e dire che Berlusconi, Fini e Bossi sono saliti al potere ad aprile “sulla scia di un’ondata di panico pompata dai media su una presunta impennata dei tassi di criminalita’”(The Guardian, 24/06/2008) -:
- Sequestro di persona art. 605 c.p.
- Estorsione art.629 c.p.
- Rapina art.628 c.p.
- Furto in appartamento art. 624 bis
- Furto con strappo Associazione per delinquere art. 416 c.p.
- Stupro e violenza sessuale art. 609 bis c.p.
- Aborto clandestino
- Bancarotta fraudolenta
- Sfruttamento della prostituzione
- Frodi fiscali
- Usura
- Violenza privata
- Falsificazione di documenti pubblici
- Detenzione di documenti falsi validi per l’espatrio
- Corruzione
- Corruzione in atti giudiziari
- Abuso d’ufficio
- Peculato
- Rivelazione di segreto d’ufficio
- Intercettazioni illecite
- Reati informatici
- Ricettazione
- Vendita di prodotti con marchi contraffatti
- Vendita di prodotti in violazione del diritto d’autore
- Detenzione di materiale pedo-pornografico
- Porto e detenzione abusiva di armi anche clandestine
- Immigrazione clandestina ( art.12 c.1 l. 286\1998 )
- Calunnia ( 368 c.p.)
- Omicidio colposo per colpa medica
- Omicidio colposo con violazione delle norme sulla circolazione stradale
- Truffa comunitaria
- Maltrattamenti in famiglia
- Incendio e incendio boschivo
- Molestie
- Traffico di rifiuti
- Adulterazione di sostanze alimentari
- Somministrazione di medicinali pericolosi
- Circonvenzione di incapaci
Floris D’Arcais ha chiesto che le garanzie siano le stesse per tutti, per l’ultimo degli emarginati come per il piu’ potente dei politici. Per D’Arcais molti sono i pericoli della democrazia in italia e il modello di democrazia che ci propone Berlusconi non e’ assolutamente quello americano, dove i Presidenti si fanno processare, eccome. Bill Clinton, allora l’uomo più potente del pianeta, subì tre processi senza fiatare. Non si capisce perché Berlusconi debba sfuggire alla giustizia, ricorda Travaglio su L’Espresso (Lo Strano Caso di Mister B).
Il modello di regime che ha in mente Berlusconi non sono gli Stati Uniti d’America ma la Russia di Putin! E’ contro questo fascismo strisciante che Floris chiede di opporsi.
D’altronde, mi sembra chiaro che l‘immunità per le alte cariche è un paradosso per la democrazia.
Il potere deve andare di pari passo con la responsabilità.
In Italia al contrario il potere è direttamente proporzionale al privilegio e inversamente proporzionale alla responsabilità. Da decenni, che vincano o perdano, le facce dei « leader » al potere sono sempre le stesse : Berlusconi, Fini, La Russa, Gasparri, D’Alema, Veltroni, Violante, Fassino, Casini, Rutelli e compagnia bella. Sembra si autoleggittimino a vicenda. Sono ingiudicabili dai tribunali e sempre politicamente innocenti. La tolleranza zero che chiedono per i delinquenti comuni non la vogliono assolutamente applicare per loro.
Anzi. Ora vogliono l’impunibilita’ totale per Berlusconi, Schifani, Fini e Napolitano. E vietano anche le intercettazioni. Non si devono ne fare ne tantomeno far sapere alla gente. Vogliono continuare a fare i loro porci comodi, senza che si venga a sapere.
Ma questo scudo magico per chi ricopre alti incarichi va a cozzare con il principio di uguaglianza di tutti i cittadini.
Semmai, se proprio una differenza deve esserci, i potenti dovrebbero dovrebbe essere soggetti a pene superiori di un comune cittadino.
Semmai, a un potente e a un gestore della cosa pubblica, andrebbe richiesta una morale ancora piu’ cristallina di quella di un normale cittadino.
Dovrebbe essere un esempio positivo, il gestore della cosa pubblica.
Dovrebbe avere le mani pulite.
Dovrebbe rispondere sempre a tutte le domande, non avvalersi della facolta’ di non rispondere.
Dovrebbe fare chiarezza su tutto.
Dovrebbe…ma non in Italia. In Italia gente condannata per mafia e’ stata votata. Il popolo vuole che condannati per Mafia siedano in Parlamento. A legiferare. Nel nome del popolo sovrano. L’Italia…
L’autrice satirica Sabina Guzzanti, della quale ho gia’ parlato ieri, ha fatto un bel discorso, simpatico e dissacrante. Facendo satira ha toccato argomenti importanti e ha detto cose vere e profonde. Ha cominciato in rima:
Osteria delle ministre / paraponzi ponzi po / le ministre son maestre / paraponzi ponzi po / e se al letto son portento, figuriamoci in Parlamento / dammela a me Carfagna / pari opportunità
Poi sui moralisti e la Carfagna:
Io non sono una moralista come ci accusano gli opinionisti che non hanno nemmeno un vocabolario, perché la parola ‘moralista’ ha un significato e per usarla sui giornali lo devi conoscere. Moralista è Casini, divorziato tre volte, moralista è Mele.A me non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi ma tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta là perché t’ha succhiato l’uccello…. Non la puoi mettere da nessuna parte ma in particolare alle Pari opportunità, perché è uno sfregio
La Guzzanti poi se la prende col Pd.
Perché si deve appoggiare la norma sulle intercettazioni? Vogliono rifare le scalate alle banche perché gli stanno bene i Consorte e i Fiorani che si mettono in tasca i soldi delle vecchiette.
E con Papa Ratzinger, dicendo giustamente che
Il governo [Prodi] è caduto in buona parte anche grazie a lui, con quella porcheria della negata partecipazione a La Sapienza. La menzogna della censura a Ratzinger è stata sostenuta da tutti i media e i politici, salvo le solite, rilevanti eccezioni. Questo significa avere il controllo dei media, inventare una polemica che non sta né in cielo né in terra, perché non c’è motivo al mondo per cui Ratzinger debbe inaugurare l’anno accademico delle nostre università
Sarcasticamente prevede anche che il papa andra’ all’inferno, torturato da “diavoloni frocioni”. Poi ricorda che
hanno accusato la sinistra radicale e Clemente Mastella ma è stato Dini a far cadere il governo, probabilmente come ex direttore della Banca d’Italia tiene qualcuno per le palle
Sulla Guzzanti a mio avviso dice bene il blog Mastella ti odio:
1) Sabina Guzzanti ha testualmente detto che è scandaloso che qualcuno diventi ministro grazie al fatto di avere succhiato un uccello. Ok, argomento delicato. Ma dove sta il turpiloquio? Ha per caso usato dei termini volgari tipo ca…, pompi… o altro? Come avrebbe dovuto esprimere il concetto? Sarebbe stato meglio dire “sesso orale”? Mah…
2) I tre interessati (Berlusconi, Carfagna e misteriosa ministra con la quale la Carfagna si sarebbe vantata delle sue abilità orali) finora non hanno smentito niente. Denunciare non è smentire.
3) I mass media parlano di insulti senza riportare la sostanza delle dichiarazioni della Guzzanti. Non so voi, ma a me sembra che fare una persona ministro per le proprie abilità erotico-sessuali significhi trasformare le istituzioni in un bordello privato. Di Pietro aveva ragione. Magnaccia? Ok, non usiamo i turpiloqui. Però protettore lasciatecelo dire, e che cacchio!
4) Non invidio la Carfagna in questo momento. Vi immaginate le battutine, i colpi di gomito, i sorrisetti, gli ammiccamenti che sarà costretta a subire da oggi in poi? La povera Mara non potrà più permettersi di mangiare un gelato in pubblico. Per non parlare della sua famiglia. Fossi in lei mi dimetterei per salvaguardare quello straccio di reputazione che ancora le resta.
5) Veronica Berlusconi rischia di diventare la seconda pluricornificata più famosa della storia d’Italia preceduta soltanto da Rachele Mussolini.
6) Ormai, con tutta la merda che ci hanno scaricato addosso, se uno prova a dire: “che puzza insopportabile!” si ritrova ad essere etichettato come un pericoloso sovversivo. A quanto pare il buon senso è stato totalmente bandito da questo paese.
Anche Travaglio ha risposto alle polemiche sull’intervento della Guzzanti, nell’articolo Piazza Navona e le cose che non si possono dire, apparso su L’Unita’. Ne cito una brevissima parte:
Che ha fatto, di tanto grave, Sabina? Ha usato fino in fondo il privilegio della satira, che le consente di chiamare le cose con il loro nome senza le tartuferie e le ipocrisie del politically correct, del politichese e del giornalese: ha tradotto in italiano, con le parole più appropriate, quel che emerge da decine di cronache di giornale sulle presunte telefonate di una signorina dedita ad antichissime attività con l’attuale premier, che poi l’ha promossa ministra. Enrico Fierro ha raccolto l’altro giorno, sull’Unità, i pissi-pissi-bao-bao con cui i giornali di ogni orientamento, da Repubblica al Corriere, dal Riformatorio financo al Giornale, han raccontato quelle presunte chiamate (con la “m”). Ci voleva un quotidiano argentino, il “Clarin”, per usare il termine che comunemente descrive queste cose in Italia: “pompini”, naturalmente di Stato. Quello di Sabina è stato un capolavoro di invettiva satirica, urticante e spiazzante come dev’essere un’invettiva satirica, senza mediazioni artistiche né perifrasi. Gli ignorantelli di ritorno che gridano “vergogna” non possono sapere che già nell’antica Atene, Aristofane era solito far interrompere le sue commedie con una “paràbasi”, cioè con un’invettiva del corifeo che avanzava verso il pubblico e parlava a nome del commediografo, dicendo la sua sui problemi della città. Anche questa è satira (a meno che qualcuno non la confonda ancora con le barzellette). Si dirà: ma Sabina ha pure mandato il papa all’inferno. Posso garantire che, diversamente da me, lei all’inferno non crede. Quella era un’incursione artistica in un genere letterario inaugurato, se non ricordo male, da Dante Alighieri. Il quale spedì anticipatamente all’inferno il pontefice di allora, Bonifacio VIII, che non gli piaceva più o meno per le stesse ragioni per cui questo papa non piace a lei e a molti: le continue intromissioni del Vaticano nella politica. Anche Dante era girotondino? Il fatto è che un vasto e variopinto fronte politico-giornalistico aveva preparato i commenti alla manifestazione ancor prima che iniziasse: demonizzatori, giustizialisti, estremisti, forcaioli, nemici delle istituzioni, e ovviamente alleati occulti del Cavaliere. Qualunque cosa fosse accaduta, avrebbero scritto quel che hanno scritto. Lo sapevamo, e abbiamo deciso di non cedere al ricatto, parlando liberamente a chi era venuto per ascoltarci, non per usarci come pedine dei soliti giochetti. Poi, per fortuna, a ristabilire la verità sono arrivati i commenti schiumanti di Al Tappone e di tutto il centrodestra: tutti inferociti perchè la manifestazione spazza via le tentazioni di un’opposizione più morbida o addirittura di un inciucio sul lodo Alfano (ancora martedì sera, a Primo Piano, due direttori della sinistra “che vince”, Polito e Sansonetti, proclamavano in stereo: “Chi se ne frega del lodo Alfano”). La prova migliore del fatto che la manifestazione contro il Caimano e le sue leggi-canaglia è perfettamente riuscita.
Mi sembra chiaro. Sarrebe coerente se chi accusa la Guzzanti di blasfemia strisciante faccia lo stesso con Dante Alighieri. Interessanti anche tutti gli altri interventi. Moni Ovadia vorrebbe una vera opposizione, “ferma, adamantina, inequivocabile“. Fiorella Mannoia, bellissima e popolare come sempre. Andrea Camilleri, che legge alcune sue inedite poesie incivili. Il filosofo Umberto Eco coglie il punto centrale, mandando un messaggio illuminante
Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare. Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza dice di avere sempre ragione, e la minoranza non risponde, allora è in pericolo la democrazia
Anche Massimo Fini (non so se abbia partecipato o meno alla manifestazione) si dichiarava qualche tempo fa contrario alle leggi ad personam berlusconiane, che definiva la solita vergogna.
Considerazioni finali e alcuni commenti
Certo puo’ forse essere triste vedere che il piu’ seguito attivista polico italiano sia un ex comico, Beppe Grillo. Ma, giustamente, in assenza di un partito di riferimento e in assenza di una stampa e di televisioni nazionali veramente libere che tocchino determinati argomenti, ben venga Beppe Grillo, che almeno determinati temi li affronta, informa e smuove le coscienze. (Indipendentemente dal fatto che lesue battaglie siano giuste o sbagliate.)
E non si sminuisca tutta la manifestazione come una gazzarra di “grillini”. Si risponda invece nel merito, alla Guzzanti o a Umberto Eco, a Travaglio o a Pardi. Al tema della manifestazione: le leggi vergogna. Insomma, si risponda a qualcuno, invece di ripetere la solita lagna (“giustizialisti” e via dicendo).
Sul “mi dissocio” dei vari Di Pietro e Colombo rispetto alle opinioni espresse dalla Guzzanti, condivido questi passi di un post di Mente Critica (Io sto con Sabrina Guzzanti):
Un’opposizione, dicevo, che si è dissociata dalle parole di Sabina ma che non riesce a farne propri i significati. Un’opposizione che ancora una volta si è fermata davanti alle parole, non è andata a cercarne il senso profondo. Ha considerato volgare la frase “non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta lì perché t’ha succhiato l’uccello“, non la serie di eventi che ha portato a pronunciare quella frase. E’ diventato volgare il bambino che ha urlato che il re è nudo, non il re nudo. Almeno a questo bambino, please, non prendiamo le impronte digitali. Io sto con Sabina perchè dentro ha l’illuminazione del bambino che non teme di dire la verità. Gli altri si tengano pure il proprio consorzio di anime buie come un mondo d’inferno.
Il blog Rinascita Nazionale, pur di posizioni piddine, scrive che I Nuovi Resistenti siamo Noi, elogiando i manifestanti di Piazza Navona. Carotenuto (che non e’ propriamente un sostenitore di Grillo) sostiene che
in queste ore un bombardamento a tappeto sta coventrizzando l’Italia a reti e partiti unificati: vietato disturbare, si vergogni chi critica gli intoccabili, a partire dal papa. Si rafforza così l’Union Sacrée tra PDL E PD contro il vero unico problema del paese: il giustizialismo, Antonio di Pietro, Marco Travaglio. Non si può demonizzare Berlusconi e pertanto si deve demonizzare un giornalista troppo documentato. E il legittimo sospetto che l’Italia sia governata da personaggi che sono lì per prestazioni di vario tipo (quelle a Cosa nostra o agli speculatori e inquinatori sono francamente più preoccupanti di quelle sessuali), non deve neanche sfiorarci. […] Veltroni gongola; sarà l’opposizione del Re. In realtà il boccone è ben più sostanzioso, la vocazione maggioritaria del PD porta dritto al referendum elettorale […]. Accettando di far passare (cinicamente, in malafede) per eversive persone come Andrea Camilleri o Paolo Flores D’Arcais, Veltroni sistema per sempre l’anomalia di Antonio di Pietro, sana con un tratto di penna lo storico frazionismo della sinistra e ristabilisce l’egemonia del PCI-PDS-DS-PD, come direbbe, e dirà ancora quando gli farà comodo, Silvio Berlusconi. Egemonia, ahinoi, per nulla più culturale, visto che la cultura dominante in Italia è quella uguale e contraria del duo Carfagna/Guzzanti. Egemonia, quella del PD, da galli sulla monnezza. A Silvio poi basterà trovare un accordo con Umberto Bossi che a quel punto sarebbe l’ultimo ostacolo ad un bipartitismo imposto per decreto ed immodificabile col voto. L’accordo c’è già, è il federalismo distruttore dell’Unità del paese. Finalmente Bossi lo capitalizzerà rendendo poi pleonastica l’esistenza della Lega. Un prezzo accettabile per il PD per la fine di un cancro storico del paese come la litigiosità a sinistra e un sacrificio necessario sull’altare della modernità neoliberale. Peccato che poi non ci sarà più il paese.
Giulietto Chiesa in un articolo titolato La nostra bandiera non e’ Di Pietro ribadisce il suo appoggio alla manifestazione e le sue critiche a Di Pietro
:
[alla manifestazione] Ci siamo andati anche noi. Perchè non andarci sarebbe stato sbagliato. Perchè a ogni cosa c’è un limite e tutti i limiti sono stati superati dalla feccia che governa il paese. Ma guardiamo le cose con freddezza; non per piangere, ma per capire. E, soprattutto, per cercare di capire dove siamo. Siamo nel punto del baratro in cui l’opposizione in Italia è guidata da un populista demagogo come Antonio Di Pietro. Il quale ha ben capito che il PD non fa alcuna opposizione, e non la farà nemmeno domani, e quindi si propone lui, in prospettiva, come alternativa. Un bello scontro tra titani: Berlusconi e Di Pietro! Tutti e due favorevoli al Ponte sullo Stretto, tutti e due favorevoli alla TAV, tutti e due favorevoli alla base di Vicenza, tutti e due favorevoli a tutte le guerre dell’impero, tutti e due capi di partiti personali, che gestiscono l’uno con i denari privati, carpiti al pubblico attraverso attività economiche ampiamente sospette di vari inquinamenti, e in primo luogo dal conflitto d’interessi; l’altro con i denari pubblici recepiti dal finanziamento pubblico dei partiti, dei giornali, etc e incamerati da un partito (l’Italia dei Valori di Di Pietro, intendendosi i suoi personali) in cui non c’è traccia alcuna di democrazia interna. Un’altra padella e un’altra brace. [...]Una cosa è certa: non può essere Di Pietro la nostra bandiera.
Infine Gilioli, col suo articolo L’opposizione non e’ un pranzo di gala, condividibile praticamente in toto:
Come previsto e prevedibile, oggi sui giornali hanno tutti preso le distanze, vuoi da Grillo vuoi dalla Guzzanti, vuoi più in generale da tutto quello che è successo ieri pomeriggio in piazza Navona. Intendiamoci: in buona parte queste dissociazioni hanno anche un valido fondamento politico. Grillo, per esempio, nella sua foga sterminatrice non capisce che Napolitano «è l’ultimo delicatissimo diaframma che si frappone all’assalto delle truppe berlusconiane», come scrive oggi Edmondo Berselli su Repubblica: il Presidente sarà dormiente e bolso (anzi, lo è) ma azzerarlo ora sarebbe un gran favore al Cavaliere. Poi va beh, la Guzzanti nella sua divertente follia ha rotto il tabù del dire in pubblico (e in diretta tivù) quello che tutti abbiamo detto o sentito dire in privato, nelle cene o negli aperitivi tra amici, da un paio di settimane in qua: niente di grave, niente di cui scandalizzarsi, ma una base un po’ fragile per ricostruire la sinistra. Ecco, appunto. Il fatto che ieri pomeriggio in piazza Navona siano state dette anche un po’ di stronzate dovrebbe farci riflettere non su chi le ha dette, ma su perché a sentirle (di persona e in tivù) c’erano così tante persone e perché tanta parte del “popolo della sinistra” non trova migliore leadership di un ex magistrato culturalmente di destra, un comico apocalittico-assertivo (che pure di sinistra non è mai stato) e una teatrante simpatica ma dalle fondamenta assai incerte. E la spiegazione temo che sia drammaticamente nel post qui sotto, cioè nell’incapacità assoluta di coloro che per storia e mandato dovrebbero rappresentare la sinistra (e oggi l’opposizione) di farlo decentemente. E’ per l’incredibile insipienza e pochezza della classe dirigente della sinistra che ci si attacca a ciò che rimane: si chiami Di Pietro, Grillo o Guzzanti. Anziché prendersela con loro - Di Pietro, Grillo o Guzzanti - parliamo di chi ha impacchettato e spedito dritti dritti verso di loro alcuni milioni di elettori di sinistra: e cioè i vari Veltroni, Rutelli, Fassino, D’Alema. «L’opposizione non è un pranzo di gala», scrive oggi sull’Unità Antonio Padellaro, cercando di difendere tanto la manifestazione di ieri quanto il presidente della Repubblica. Appunto, non è un pranzo di gala. Quindi invece di indignarsi per i “toni triviali”, le “cadute di stile” e “la deriva da talk show”, sarebbe il caso di chiedersi perché non c’è rimasto modo e gente migliore per rappresentare quasi metà del popolo italiano. __________________________________________________________________________ Ps. Vedo che nella conversazione in Rete sui fatti di ieri hanno espresso pensieri non dissimili anche altri che volentieri cito: Zoro («Quel popolo che si è ritrovato a votare Calearo, Madia o Rutelli ieri si è ritrovato ad ascoltare relatori improvvisati e spesso inopportuni ed egoisti alle prese con un lavoro non loro», Cristiana Alicata («Se la politica non parla parlano gli altri, parlano i comici, parlano gli ex-magistrati un pò analfabeti o i giornalisti estremi: se magari il PD si riappropriasse del suo ruolo di opposizione, magari tutti gli altri tornerebbero a fare il loro lavoro», Iovotogiovane («Come può una forza che rappresenta un terzo del Paese lasciare che un manipolo di abili comici da strapazzo finisca per essere l’unica opposizione visibile?»).

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Il mio canale su You Tube: http://it.youtube.com/user/ale1980italy
Tutti i video degli interventi di Piazza Navona:
Intervento di Travaglio
Intervento di Grillo
Intervento di D’Arcais
Intervento di Di Pietro
Intervento di Moni Ovadia
Intervento di Camilleri
Intervento di Guzzanti
Celestini
Celestini (resistere al colpo di stato della P2)
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Postato in: Ascanio Celestini, Berlusconi, INFORMAZIONE, Marco Travaglio, POLITICA ITALIANA, RELIGIONE E LAICISMO, VIDEO | Contrassegnato da tag: Di Pietro, Grillo, giustizia, democrazia, conflitto di interessi, intercettazioni, POLITICA ITALIANA, girotondi, d'arcais, carfagna, blocca-processi, piazza navona, celestini, inferno, no cav day, legge blocca porcessi, blocca processi berlusconi, alessio inj asia, camilleri, eco, papa ratzinger, pompini, pompini carfagna, berlusconi carfagna, el clarin
Post troppo lunghi e troppo pesanti. Se dovessi leggere il post intero e vedere tutti i filmati dovrei stare davanti al pc 1 ora. Impara a bloggare amico.
Come sempre efficace e preciso, Alessio. Tornare al mondo dopo due settimane di volontario astensionismo non è bello però…
Un saluto
Amico Giorgio,
grazie del consiglio.
Consigli seri e autorevoli come i tuoi ( dalle tue critiche azzeccate si capisce che sei un blogger molto bravo, anche se purtroppo non vedo il link… mi piacerebbe venire a copiare qualche trucco del “mestiere” ) sono sempre bene accetti.
Hai completamente ragione.
Mi scuso. Cerchero’ di fare meglio in futuro: post piu’ snelli, precisi, chiari, leggeri.
A mia parziale discolpa dico solo che:
- e’ impossibile commentare la minifestazione e i discorsi degli oratori senza aver ascoltato questi discorsi;
- ho avvertito gia’ nella prima riga che mi sarei dilungato, come purtroppo faccio troppo spesso;
- e’ possibile leggere le mie impressioni saltando le citazioni, che magari avrete gia’ ascoltato o letto;
- ho postato (quasi) tutti i filmati ma non chiedo che per capire il post vengano visionati tutti. E magari l’avete gia’ fatto.
Detto questo, ho accolto positivamente la tua critica spostando 3 video non strettamente correlati alla manifestazione nel post successivo: http://ale1980italy.wordpress.com/2008/07/11/signorina-mara-carfagna-si-vergogni/
Federico,
ti sei preso giustamente qualche settimana di vacanza.
Non preoccuparti, la battaglia purtroppo sara’ molto lunga e avrai tutto il tempo per contribuire alla causa.
Ben tornato.
Io alla manifestazione c’ero e devo dire che l’ho trovata davvero bella, interessante. Tra tutta quella gente, lì per lo stesso motivo, ovvero manifestare il proprio dissenso verso le nuove leggi-vergogna, mi sono sentito a casa.
Purtroppo il giorno dopo mi è venuta una tristezza immensa nel notare che i quotidiani si sono preoccupati di parlare SOLO ed esclusivamente degli interventi più “scomodi”, e non di parlare del resto. Una delusione pazzesca, ma c’era da aspettarselo…
Ti rimando a questa petizione: http://www.firmiamo.it/indifesadiquellapiazza magari ti può interessare… un saluto!
Post semlicemente magnifico! Complimenti Alessio.
Questa è l’informazione che manca in Italia.
Le persone devono avere la possibilità di acoltare un commento ma devono anche possedere il diritto di giudicare i fatti. I video, in questo caso, sono proprio il diritto di ognuno a farsi una propria idea.
Mettere tutti i video nel post è sintomo di correttezza morale. Chi commenta, esprime per forza di cose un’opinione, ma non deve in alcun modo coprire i fatti. I fatti vanno messi al primo posto. Questo, in Italia, oggi, è totalmente assente. Agli Italiani che guardano la Tv, è lasciata solo la possibilità di ascoltare commenti che oltre ad essere forzatamente di parte (essendo esclusivamente commenti di uomini politici) sono per lo più idioti e contribuiscono a mistificare la realtà.
L’unica speranza per un paese ormai alla deriva democratica è quella della diffusione di canali di informazione come questo blog.
Alfa, grazie per la testimonianza e per avermi segnalato al petizione: ho firmato.
Marco, grazie.
Alessio, condivido molto di quello che ha detto la Guzzanti, che io personalmente adoro per quello che fa e che dice, e sono felice anche che tu condivida le sue parole, anche sulla colossale montatura mediatica della presunta “censura del Papa alla Sapienza”: sono le solite polemiche che la Casta si inventa continuamente per continuare a saccheggiare il popolo italiano e derubarci la laicità, una cose che qui in Italia, purtroppo manca, anche se in via incostituzionale (sarebbe la nostra adorata Costituzione a prevedere il principio della laicità dello Stato). Anche Grillo, pur non parlando del Papa, ha avuto il coraggio di parlare degli esuberi Telecom, Alitalia e Fiat: quanti TG si sono occupati della Telecom e di magnaccia G. Fini in barca con il ladrone matricolato Tronchetti, autore dell’assassinio di La7? Quanti hanno parlato dell’ottima gestione degli incidenti sul lavoro in Giappone, mentre qui si vuole fare la TAV dannosa e mortale, che provocherà nuove morti sul lavoro? Quanti hanno parlato del Ponte sullo Stretto che potrà essere un candido regalo alla MAFIA???? E migliaia di persone che verranno licenziate e che perderanno tutto quello che hanno?? Ed Emilio Fido, l’indimenticabile: il vergognoso servizio sul V2-Day e sulle intercettazioni! Una VERGOGNOSA macchinazione, quella sulle intercettazioni! Berlusconi parlava di Biagi e di Santoro come persone che fanno un uso “criminoso” della TV, quando Fido ne fa un uso assolutamente criminale fin da quando è direttore del TG4! Guardate cosa ha fatto Bokassa Berlusconi: chiedeva mignotte a Saccà per corrompere senatori. Grillo, al No-Cav Day, disse giustamente che in un regime coi fiocchi, uno che avesse fatto cose così sarebbe stato condannato per tentativo di colpo di Stato. E siamo in Italia! Non mi vergogno a essere italiano, ma mi pesa sulla coscienza il modo in cui siamo ridotti! Chi meglio dei comici può rappresentare la politica italiana (quando fanno satira sui politici)? Chi meglio può rappresentare il tipico politico mignottaro e corrotto meglio di Cetto La Qualunque? Chi, meglio di Grillo o della Guzzanti possono spiegare la situazione attuale, controversa e vergognosa? Perchè come disse Sabina in RaiOt: spetta ai comici fare informazione.
Ah, comunque, complimenti dell’articolo che hai fatto su questo tema: ottimo come al solito!
Enrico,
grazie per il commento. Siamo in perfetta sintonia.