Rivoluzione

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14 luglio 1789 – 14 luglio 2008… scopri le differenze

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Il 14 luglio 2008, 219 anni dopo la Presa della Bastiglia, il governatore socialista” della regione Abruzzo Ottaviano Del Turco (biografia) viene arrestato dalla Guardia di Finanza per associazione per delinquere, corruzione e concussione per gestione privata nella sanità nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Pescara. L’inchiesta della procura pescarese, che ha indagato anche altre trentacinque persone, si riferisce alla seconda cartolarizzazione dei crediti vantati da cliniche private nei confronti delle ASL abruzzesi. [4][5] [6].

Questi signori sono ora in galera. Per loro non vale il “diritto a governare serenamente” di cui parlano i sostenitori del Lodo Alfano. Secondo i tanti difensori dell’impunita’ di Berlusoni, il “diritto a governare serenamente” non c’e’ se si governa una Regione o se non ci si chiama Silvio.

Del Turco era uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico (insieme, tra gi altri, a Dini e Follini)

E’ indubbiamente un duro colpo da digerire per chi – non io – credeva che il cosidetto Partito Democraico potesse costituire una seria e onesta alternativa democratica alla coalizione di Berlusconi.

Ma, a dire la verita’, l’arresto di Del Turco non sorprende, e non solo perche’ aveva gia da tempo ricevuto un avviso di garanzia con cui gli contestavano vari reati.


La vicenda dell’arresto di Del Turco & C. – che, per carita’ di Dio, sono ufficialmente innocenti fino alla sentenza defitiva – non sorprende se si considera il personaggio principale coinvolto… appunto : Ottaviano Del Turco.

Ottaviano Del Turco dopo la licenza media entra a far parte della segreteria provinciale della FIOM di Roma come sindacalista di area PSI. Da li una brillante carriera che lo vede arrivare ai vertici del principale sindacato italiano. Del Turco è stato uno di quei (pochi) sindacalisti della CGIL che appoggiò Bettino Craxi negli anni ’80 (quando il sistema di corruzione era la norma, per ammissione dello stesso Craxi) e del quale era suo amico e sostenitore nel PSI. Del Turco ha per molti anni guidato la componente socialista della CGIL per poi buttarsi direttamente in politica dopo che la bufera di Mani Pulite si era abbattuta sul suo partito di riferimento.

E’ curioso notare come delle tante persone vicine al leader del PSI Craxi in quegli anni praticamente tutti (a parte Amato) hanno avuto grane con la Giustizia. Ed erano tanti, allora, a campare con le briciole miliardaria del Bottino Craxi : politici, sindacalisti, ma anche una miriade di faccendieri e trafficoni di tutti i tipi… da grandi banchieri con residenza svizzera come Pacini Battaglia ad architetti trafficoni che se la spassavano in lontani mari tropicali come Larini, a Silvio Berlusconi che è stato il delfino politico-morale di Craxi e che ne ha preso la fiaccola della disonestà quando Craxi ha deciso poco coraggiosamente di sfuggire alle proprie responsabilità e alla Giustizia italiana fuggendo in Africa, ospitato dal dittatore tunisimo Ben Alì. Sembra che Craxi abbia fatto scuola, con i suoi conti miliardari aperti all’estero tramite prestanome e con la corruzione sistemica barricata dietro l’arroganza del potere.

L’amoraliltà del PD


L’arresto di Del Turco dimostra che, al contrario di quanto afferma Berlusconi, la Giustizia se la prende con chi viola le leggi, indipendentemente dal colore polico.

Difatti nemmeno chi sta a sinistra di Berlusconi e’ vergine. Anzi.

Ecco una carrellata di Regioni del PD (ripresa dal blog Uno e Nessuno) :

Abruzzo: presidente Ottaviano Del Turco (CGIL,PSI oggi PD) arrestato per la Sanità in Abruzzo. Con lui assessori e ex assessori.

Campania: presidente Bassolino (PCI-PDS-DS, oggi PD). Quello delle ecoballe, dei rifiuti, dell’inceneritore di Acerra, del call center milionario …. rinviato a giudizio per lo scandalo della monnezza…
Non solo
il padre è inguaiatato con la giustizia: anche il figlio, Gaetano Bassolino, a Milano, per la questione dei derivati.

Liguria: il regno del reuccio Antonio Burlando (PCI-PDS-DS, oggi PD). Quello della speculazione edilizia bipartisan assieme al centrodesrta e ai peggiori palazzinari italiani. Caltagirone, Zunino e ci sarebbe dovuto essere anche Fiorani. (A riguardo leggetevi “Il partito del cemento” per farvi un’idea):

“Il Partito del Cemento”, di Marco Preve e Ferruccio Sansa spiega quanto sia invasiva e distruttiva la commistione d’interessi che piega l’interesse pubblico a quello privato. Si parla del cemento (tre milioni di metri cubi di colate programmate) che coprirà il poco che resta della costa e della collina ligure.
Porticcioli, grattaceli, complessi residenziali e box, strade e riempimenti, cambieranno per sempre il volto della Liguria, dove già, per l’Istat, dal 1995 al 2005 è stato cancellato il 45,55% del territorio libero da costruzioni, mentre il turismo è in crisi perché la “bellezza” del paesaggio svanisce.
Speculazioni che avvengono con il completo asservimento delle Pubbliche Amministrazioni agli interessi dei faccendieri. I Piani Urbanistici come i Piani di Bacino o di tutela del paesaggio e della costa sono di fatto cancellati e riscritti direttamente sotto dettatura dagli speculatori, sulla base delle loro esigenze, spesso ignorando i rischi per il dissesto idrogeologico di ampie zone del territorio.


Basilicata: la regione governata dal DS Filippo Bubbico (PDS-DS, oggi PD). La regione dei
comitati d’affari, raccontati dall’inchiesta Toghe Lucane nel libro Roba nostra“.

Roma: il comune ha un buco di qualche miliardo di euro. Eredità di Rutelli (Partito Radicale, Verdi, Democratici, Margherita, poi DS), si dice. Ma il buco, e tutto ciò che ne consegue politicamente, lì rimane.

Calabria: la regione degli inquisiti, almeno nel consiglio regionale, come raccontò mesi fa Iacona in Pane e politica“.
La regione governata da Agazio Loiero (Democrazia Cristiana, poi CCD, poi CDU, poi UDR, poi UDEUR, poi Margherita, infine il glorioso PD, anche lui indagato in Why Not). La regione dell’omicidio Fortugno ancora da risolvere.

Poi ci sarebbe anche il caso Mastella, e tutto l’appoggio che il centrosinistra (escluso IdV) gli ha dato…
Ci sarebbe anche la vicenda delle scalate bancarie, che ha coinvolto esponenti DS/PD da Latorre, D’Alema, Fassino con la crocifissione del
Gip Forleo, poi assolta dalla Cassazione?

Per motivi di spazio parliamo solo delle amministrazioni regionali del PD, saltando a pie’ pari quelle del PdL…

Ad ogni modo Enrico Berlinguer, quello stupido che parlava di questione morale, si sta rivoltando nella tomba.

Corruzione e disonestà generalizzate. Arroganza del Potere e gestione privatistica della Cosa Pubblica. Chiediamo misure drastiche: Rivoluzione Democratica!


Mi pare chiaro percio’ che, indipendentemente dal fatto che Del Turco & C. vengano giudicati colpevoli o innocenti, nell’Italia di oggi c’è un livello di corruzione e disonestà da far impallidire i politicanti del periodo immediatamente pre-Mani Pulite.

Oltretutto cio’ non avviene immediatamente dopo i favolosi anni ’80, ma sta accadendo oggi, sotto i nostri occhi, in un era in cui gli italiani sono sempre piu’ poveri, i prezzi di tutti i beni (tranne quelli tecnologici) sempre piu’ alti, l’economia e’ ferma, lo Stato ha un debito tra i piu’ alti del mondo e le conquiste civili, sociali e democratiche ottenute dal 1945 in poi vengono attaccate, screditate e erose giorno dopo giorno.

Le ragioni economiche di questa crisi sono in parte planetarie, e’ vero. Ma questa crisi economica mondiale e’ come una marea che ritirandosi lascia bene in vista le tante magagne della nostra Italietta che prima potevamo permetterci di tralasciare, di non affrontare con al dovuta risolutezza :

  • la Mafia (che gestendo il 7% dell’economia nazionale e’ praticamente la nostra prima azienda) ;
  • l’Evasione fiscale (secondo la Corte dei Conti ogni anno in Italia si stima che l’evasione fiscale sia di 100 miliardi di euro ; di questi soltanto una parte viene scoperta e ancor meno soldi vengono recuperati. Alla fine soltanto il 7% del totale evaso rientra nelle casse dello Stato) ;
  • il sistema clientelare (« con una mano il politico fa assumere precari, raccomandati, stabilizzati, amici, parenti, elettori, portaborse e reggipanza senza un concorso serio da decenni e senza che neppure i più scadenti o almeno i ladri e i corrotti vengano buttati fuori. E con l’altra mano distribuisce all’esterno lavori profumatamente pagati sostenendo che nessuno tra i dipendenti è all’altezza di farli. Un circolo vizioso micidiale ») ;
  • il Debito Pubblico;
  • la competitivita’ ;
  • il Mezzogiorno ;
  • e via dicendo.

Questa situazione tragica andrebbe affrontata con provvedimenti drastici da gente seria. Da una classe politica e da tecnici che siano quanto di meglio la nostra Nazione possiede. Ci vorrebbe gente competente. Gente fresca. Idee nuove. Soluzioni radicali e innovative.

Insomma, se fino a qualche anno fa il giovanotto in scoppola e lupara – e a volte tritolo – poteva essere quella nota di colore che rendeva il nostro paese cosi’ unico e verace nel panorama dei paesi piu’ industrializzati del mondo, ma sembrava non fermare la sua crescita economica, oggi puo’ invece risultare il fattore decisivo nel crollo di tutto il sistema-paese sotto il peso dei suoi mille cancri mai curati.

La legalita’ andrebbe ripristinata immediatamente (almeno quattro regioni italiane – Sicilia, Calabria, Campania e Puglia – sono in buona parte gestite dalle mafie) in ogni settore. All’aspirante gestore della cosa pubblica andrebbe richiesta una fedina penale immacolata e la massima distanza anche solo da situazioni poco limpide e da ambienti sospetti. I gestori della cosa pubblica non dovrebbero essere minimamente sospettabili di conflitti di interesse, favoritismi o clientelismi.

Un cittadino come Berlusconi dovrebbe abbandonare la politica e affrontare i suoi processi. Non e ’perseguitato da « toghe rosse » come afferma, in quanto i suoi guai con la Giustizia cominciano ben prima della sua discesa in campo (era costretto a frequentare tribunali e ricevere poco gradite visite della Guardia di Finanza sin dall’inizio degli anni ’80) e, come dimostra l’arresto di Del Turco, la Giustizia tende a prendersela con i delinquenti indipendentemente dal colore politico.

I suoi infiniti tentacoli economici legati a mille business e mille isolette caraibiche per evadere le tasse italiane o per nascondere strani movimenti finanziari dovrebbero essere slegati e portati alla luce del sole. Il suo monopolio personale sull’Informazione italiana dovrebbe essere abbattuto.

Un cittadino come Schifani, pesantemente sospettato di collusione mafiosa ( fu consulente per l’urbanistica e il piano regolatore del comune siciliano di Villabate, il cui sindaco Giuseppe Navetta era il nipote di Nino Mandalà, capocosca della cittadina[5] ed ex socio di Schifani stesso nella Sicula Brokers, e che secondo il pentito Francesco Campanella ebbe tale incarico, tramite Enrico La Loggia, nell’ambito di un patto tra mafia e politica [6]) dovrebbe lasciare il suo posto a un uomo onosto e limpido. Dovrebbe farsi da parte per lasciare spazio a un cittadino senza ombra di sospetti.

Poi ci sono i tanti avvocati/parlamentari di Berlusconi (come il celeberrimo Ghedini) che fanno la spola tra i processi del loro datore di lavoro e leader politico a Milano e l’aula di Montecitorio dove scrivono leggi riguardanti la giustizia. Questi signori dovrebbero scegliere, nella loro vita, se lavorare per l’uomo piu’ ricco e potente d’Italia o se lavorare per i cittadini italiani.

E cosi’ via scendendo giu’ fino al piu’ sconosciuto degli amministratori pubblici.

Non si puo’ piu’ permettere a pregiudicati di gestire il bene comune ! Persone che hanno dimostrato di poter violare le leggi per il proprio tornaconto personale (o di clan, o di partito) dovrebbero lasciare spazio a persone oneste, come ce ne sono ancora tante.

Bisogna avere la capacita’ di individuare volta per volta una persona onesta e con qualità idonee a svolgere una determinata funzione pubblica, che sia il Ministro dell’Ambiente o il sindaco del nostro paese. Una volta scelta la persona adatta, questa va « assunta » sulla base di un « contratto » preciso.

In pratica serve riprendere indietro il potere dalle mani delle elite e poi darlo di volta in volta, per un breve periodo di tempo, nelle mani di un cittadino onesto, intelligente e preparato per realizzare un progetto. Si, ci vuole il « politico a progetto ».

Piu’ potere dovrebbe essere lasciato sempre nelle mani del popolo, introducendo a tutti i livelli strumenti democratici come :

  • La revocabilita’ del mandato (tramite Referendum Revocatorio) per tutti gli eletti e i gestori della Cosa Pubblica
  • Il Bilancio partecipativo
  • Il Referendum Propositivo (e non solo Abrogativo)
  • altre forme di democrazia diretta (si puo’ prendere la Svizzera come esempio)

Inoltre delle Leggi di Emergenza Sociale giustificate dalla crisi economica e morale dovrebbero sospendere ogni privilegio fino ad ora concesso ai gestori della Res Publica.

Addirittura gli stipendi non dovrebbero essere concessi a chi dichiara altri introiti, cioe’ a chi e’ gia’ ricco e non ne ha bisogno.

E non si prenda tutto questo per antipolica o qualunquismo. Difatti anche i giornalisti del Corriere della Sera Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, autori del libro La Casta, che riporta sprechi e privilegi ingiustificati della politica italiana, ribadiscono la loro fiducia nella politica, nella democrazia e nei partiti e la condanna del qualunquismo, definito “privo di senso e dannoso”, ma sostengono che in Italia queste importanti istituzioni stiano subendo una deriva ingiustificata e vergognosa.

La Giustizia dovrebbe iniziare a funzionare per davvero. Da decenni molti processi che vedono coinvolti politici o potenti sono stati prescritti, spostati di sede, interrotti per immunita’ parlamentari varie, indultati o annullati perche’ i reati sono stati aboliti da qualche governo… Molti, praticamente tutti, pur essendo condannati, non hanno pagato la pena grazie a indulti, amnistie, inosservanza dei verdetti del tribunale. Cesare Previti, braccio destro di Berlusconi, ha passato due o tre giorni in carcere e attualmente si trova in affidamento ai servizi sociali. Basta !

Berlusconi e’ troppo impegnato con i suoi processi e non trova il tempo per governare ? Non governi, si dedichi a risolvere i suoi problemi con la Giustizia. Lasci il suo posto a un altro cittadino, difficilmente potra’ essere meno onesto e meno anziano di lui.

Le carceri sono piene ? Se ne costruiscano di nuove !

I processi sono lenti ? Si assuma piu’ personale !

Si rischia troppo spesso di andare in prescrizione ? Abolizione della prescrizione!

Basta con i Lodi Maccanico o Alfano, le “salva-Previti” e salva-Berlusconi, le blocca-processi e ogni altra diavoleria ingegnata da potenti senza scrupoli e senza vergogna!

Basta con l’arroganza del Potere. Chiediamo una nuova Rivoluzione!

Una Rivoluzione Italiana!

A 219 anni dalla Rivoluzione Francese, chiediamo ancora, semplicemente,

Libertà, Uguaglianza, Fratellanza, Democrazia e Giustizia.

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Update: Ricordo ai lettori che questo blog è contro ogni forma di violenza.

E’ percio’ contro la guerra, tutte le guerre.

E’ anche contro i muri, le armi, gli eserciti, la pena di morte, il razzismo, l’intolleranza, l’egoismo.

E’ perciò schierato dichiaratamente a favore della pace e della convivenza civile.

Quindi la Rivoluzione di cui si parla in questo articolo va intesa solo ed esclusivamente come una Rivoluzione Morale, Democratica, da portare avanti:

- a livello individuale all’interno delle nostre Coscienze

- e a livello sociale nei modi consentiti dalle leggi italiane e dalla Costituzione Repubblicana.

Odio ogni violenza e condanno chi la pratica.

Sono profondamente convinto che possiamo cambiare noi stessi e la nostra societa’ nel modo piu’ pacifico possibile.

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Il mio canale su You Tube: http://it.youtube.com/user/ale1980italy

Marco Travaglio – I maiali sono piu’ uguali degli altri

Bettino Craxi all’indomani dell’arresto in flagranza di concussione del direttore del Pio Albergo Trivulzio l’ing. socialista Mario Chiesa e alla vigilia delle elezioni politiche del 1992, ha la faccia tosta di affermare che Chiesa non è altro che un ladruncolo isolato all’interno del Partito Socialista Italiano, e che le sue ruberie infangano l’onore del PSI e l’onestà dello stesso Craxi.

15 Risposte

  1. eh, porcamiseria, sì.
    tutto il sistema paese è incancrenito. l’uomo nero c’è ed è pericoloso (come scritto in uno dei miei ultimi post), ma è l’intera società italiana allo sfascio. l’alternativa politica non esiste, chi si illude del pd dovrebbe smetterla. non per l’idea in sé, ma per come è nato, per come ha agito, per come si sta comportando ora. le sinistre, non più rappresentate, continuano a divorarsi e battibeccare fra loro su questioni ridicole e come se fossero ferme a decenni fa. totalmente scollate dal paese. che non vuol dire necessariamente che debbano rinunnciare ad alcuni capisaldi in disuso, dalla solidarietà ad una globalizzazione dei diritti, dal problema del lavoro ai problemi ambientali.
    ma, ripeto, è la società italiana che è malatissima. i giovani, cavolo. dalle ripetizioni che ho dato agli amici che insegnano a scuola, il quadro è desolante. più che l’ignoranza, il vuoto e la totale mancanza di spirito critico, di immaginazione, di iniziativa. a parte pochi casi che non sono altro che minoranza.
    i regali fissi ai ragazzi per le promozioni, regali che spesso sterzano verso la pleistescion (ue’, ho volutamente scritto così!). la fregola per l’i-phone. niente di male in sé, ma che diventi un momento importante nella vita di una persona, mi lascia sbigottito.
    l’idea che non siamo più cittadini, ma clienti (non più pazienti per la sanità, non più utenti per i mezzi pubblici).
    la tv a zero come qualità. o sotto zero. l’idea che l’aiutino, l’amico, la furbata siano ok. atteggiamenti che forse abbiamo sempre avuto, ma che a me ora sembrano esplosi in tutto il loro nauseante afrore.
    un “me ne frego!” generalizzato.
    ormai siamo totalmente berlusconizzati (conscio che non c’entra solo berlusconi, ma conta molto, a partire dagli anni ‘80 e dall’indottrinamento delle sue tv), e le poche sacche che non lo sono ancora si riducono, pozze sempre più minuscole.
    brutto quadro. vabbé oggi c’è poco da risollevarsi.

  2. Sono completamente d’accordo con tutto ciò che è scritto nel post. Ti invito a leggere la mia proposta di Governo Del Cittadino (http://www.dariopulcini.it/governo-del-cittadino/), che rispecchia più o meno le tue proposte. Cerchiamo di unirci e proporre qualcosa, mi sono stufato del nichilismo della sinistra; voglio proporre e fare concretamente, perché questa terra è anche la nostra. Pensa che bello se riuscissimo a fare un programma di Governo e presentarci, noi gente onesta per scelta… Sarebbe un atto già rivoluzionario.

  3. Stupendo articolo Alessio.
    Ritrovo il mio pensiero in tutto quello che hai scritto.
    Questo blog mi piace proprio tanto. Complimenti per il lavoro.

  4. ciao alessio,
    io non so più se credere o no nella democrazia. io non lo so se democraticamente le cose potranno mai cambiare. lo dico da un sacco di tempo, il cambiamento vero, serio, non avverrà mai per volontà della testa della piramide. cioè per cambiare le cose dobbiamo scendere in strada noi popolo. solo il popolo deve decidere del suo futuro. qui per via democratica cosa si intende? nuove elezioni? ma se sono sempre i soliti noti… io sinceramente non mi ritengo pacifista o non violento, una rivoluzione per definizione è un avvenimento violento che implica l’uso della forza. insomma, quando volete, sono sempre disponibile…

  5. Siamo alla “rivoluzione”. Alessio, come vedi se tu provochi, poi c’è pure chi ti risponde di essere pronto. E’ questo il rischio che corriamo:che la gente sia talemente incazzata e consapevole di non poter far nulla per arginare questa deriva “autoritaria”, che si improvvisa rivoluzionario. Dobbaimo solo pserare che non succeda che si perda la calma e la testa, perchè faremmo un gran favore al “nanetto”, che trova tutte le scuse per tirare fuori leggi di emergenza. Ma ve lo immaginate (qirex), se qualcuno dovesse agire per vie non legali per ristabilire la democrazia? Già così sfioriamo la dittatura (speriamo ancora nelle altre due cariche indipendenti:Magistratura e Presidenza della Repubblica), ma fare un regalo di questo genere alla “biscia umana”, non mi sembra il caso. Protestiamo, scendiamo in piazza, facciamoci forza l’un l’altro, parlaimo, organizziamoci, ma la violenza per favore no….

  6. ciao lella, hai perfettamente ragione tu. la gente è esasperata. non ce la fa davvero più. ma che fare? organizzare manifestazioni, come quella dell’otto luglio, è una cosa davvero lodevole (se fosse stata nel weekend ci sarei andato), però cosa ne è rimasto? i giornali e l’informazione di regime l’hanno bollata come un fallimento, soffermandosi sui presunti insulti, peraltro inesistenti. come si fa a cambiare realmente direzione? te lo dico io: non si può. semplicemente perchè chi ha le leve del comando fa parte del marciume che ci sta soffocando. tu citi la magistratura e la presidenza della repubblica. la prima (solo perchè fa il suo lavoro) è giudicata sovversiva e quindi fortemente ridimensionata, lo stiamo vivendo proprio oggi. la presidenza della repubblica che fa? firma tutte le leggi di merda che sto governo sta facendo. come si può cambiare? bisogna scrivere, leggere, informarsi daccordo. ma poi? se le cose continuano a non cambiare che si fa, si espatria? io non voglio andare via dall’italia per sempre, il mio posto è qui, e devo fare di tutto per migliorarlo.

  7. Andrea,
    “un “me ne frego!” generalizzato.
    ormai siamo totalmente berlusconizzati [...] e le poche sacche che non lo sono ancora si riducono, pozze sempre più minuscole.
    brutto quadro. vabbé oggi c’è poco da risollevarsi.”

    Purtroppo sembra di si, ma lo scorso 8 luglio ha dimostrato che la moralita’ alberga ancora in qualche coscienza. Speriamo.

    Dario,
    “unirci e proporre qualcosa, mi sono stufato del nichilismo della sinistra; voglio proporre e fare concretamente[..] Pensa che bello se riuscissimo a fare un programma di Governo e presentarci, noi gente onesta per scelta… Sarebbe un atto già rivoluzionario.”

    Hai perfettamente ragione. E’ quello che sogno anch’io. Leggero’ il programma e spero vivamente di poter unirmi a voi e a tanti altri cittadini sulla base di un programma DEMOCRATICO, morale, onesto, di rinascita nazionale.

  8. Lella, evidentemente non hai colto il mio messaggio. Me ne scuso, perche; penso che quando il messaggio non arriva la colpa e’ del comunicatore, non dell’ascoltatore.
    Come da “programma” ( http://ale1980italy.wordpress.com/alessio/ ) “questo blog è contro ogni forma di violenza”. Per RIVOLUZIONE in questo articolo intendevo non il significato piu’ conosciuto della parola (”rivolgimento sociale violento”), ma il secondo significato: “rapida e radicale trasformazione dell’assetto sociale ed economico di un paese sostenuta o guidata da determinate forze sociali o politiche”. Una Rivoluzione puo’ essere anche pacifica e democratica. Puo’ essere una Rivoluzione Morale e Democratica. E’ questo quello che intendevo:
    #Onesta’,
    # revocabilita’ del mandato
    # Il Bilancio partecipativo
    # Il Referendum Propositivo
    # altre forme di democrazia diretta

    Come esempio citavo la Svizzera.

    Chiedo solo Libertà, Uguaglianza, Fratellanza, Democrazia e Giustizia.

    Se vuoi, chiedo solo l’applicazione della Costituzione Italiana – che questi principi li ritiene sacri inserendoli tra i Fondamentali – e un suo ammodernamento in senso ancora piu’ democratico, per spezzare il giogo dell’elite mediatico-industriale-politica che hanno rubato ingiustamente il potere al popolo (o ai “cittadini”, se il termine “popolo” e’ squalificato).
    Io sono contro ogni violenza, perfino verbale.

  9. Luigi,
    grazie, ricambio i complimenti. Uniamoci, facciamo rimbonbare le nostre voci, cerchiamo di fare da contrappeso alla DISinformazione di regime.

  10. Qirex,
    io ho ancora la speranza di poter cambiare questo marciume. Questo e’ il momento. Forza, proviamoci.

  11. Quando il controllo popolare, articolato e diffuso, ed i bilanciamenti dei poteri saltano e si avviano derive plebiscitarie e si da vita ad organi monocratitici legittimati dal voto corruzione e interesse personale vengono massimamente esaltati nelle loro possibilità.
    Questa è in sintesi la riflessione politica che mi sento di fare..

  12. …ma poi in fondo cosa chiediamo di così strano da non poter essere accontentati?…..sarebbe bello poter avere governanti onesti. Accetterei con il sorriso anche gli errori da persone oneste che agiscono in buona fede!

  13. Grazie alessio xil tuo articolo e la pura verità , ma ! questo e un paese dove alcuni parlamentari e vari politici , propongono vie ,piazze e statue x il defunto craxi ! e non solo x lui.
    questo e un paese dove la credibiltà l’ onestà non conta più nulla , la cosa più importante e potere e soldi x sfoggiare le belle macchine -ville – barche – vacanze a porto cervo , belle donne, tutto questo si ottiene non pagando le tasse ,scalate alle banche , sfrutando la politica, vedi personaggi stile berluscuniano . che dire , io la vedo in questo modo, non a caso i nosti figli sono tempestati dalle TV , commerciale , con un obbietivo finale ,lavaggio del cervello. Ciao a tutti a presto

  14. @Marco:”sarebbe bello poter avere governanti onesti”

    Sarebbe un sogno.

    Mauro, grazie.
    PURTROPPO condivido la tua analisi.

  15. “Così pagai Del Turco”
    di Primo Di Nicola
    : http://oknotizie.alice.it/go.php?us=8c050b0ed65eaed

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