Berlusconi alle Olimpiadi

Berlusconi: “Penso che andrò alle Olimpiadi”


…..non sapevo che corruzione, falso in bilancio, frode fiscale, truffa, ecc.. fossero diventate specialità olimpiche…..

Un commentatore sul blog di Beppe Grillo

Certo, boicottare Pechino per la questione tibetana dopo che si hanno come migliori partner internazionali quel Bush che ha invaso Afghanistan e Iraq e quel Putin che ha trucidato gli indipendentisti ceceni sarebbe un bel controsenso. Ma d’altronde non possiamo certo pretendere una politica estera seria da Silvio Berlusconi. Lui e’ stato eletto per combattere il cancro della magistratura, per abbassare le tasse e per fronteggiare il terribile pericolo del bolscevismo in Italia

3 Risposte

  1. sul mio blog è in corso un sondaggio a riguardo.
    tommi
    p.s. grazie per i complimenti

  2. ma la sua è una missione!!!
    gliel’ha detto anche la mamma in punto di morte

  3. Se per missione si intende non andare in galera…well…Mission Accomplished !

    “Nel 2003 i sostenitori di Berlusconi approvarono una legge sull’immunità, ma la Corte Costituzionale la bocciò l’anno successivo… E’ possibile che di questo tipo di leggi qualcuno possa abusare. E’ noto che Pablo Escobar, il barone della cocaina (detto El Doctor, ndr), negli anni 80, ha evitato un processo facendosi eleggere alla Camera dei Rappresentanti” (Christopher Caldwell, Financial Times, 21 giugno 200)

    “I fatti poi, per fortuna, ci hanno dato ragione e oggi posso dire che senza la decisione di scendere in campo con un suo partito, Berlusconi non avrebbe salvato la pelle e sarebbe finito come Angelo Rizzoli che, con l’inchiesta della P2, andò in carcere e perse l’azienda” (Marcello Dell’Utri intervistato da Antonio Galdo per il libro “Saranno potenti?”, Sperling & Kupfer, 2003)

    “Sì, Berlusconi è entrato in politica per impedire che gli portassero via la roba” (Giuliano Ferrara, La Stampa, 25 febbraio 1994)

    “La verità è che, se Berlusconi non fosse entrato in politica, se non avesse fondato Forza Italia, noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera con l’accusa di mafia. Col cavolo che portavamo a casa il proscioglimento nel lodo Mondadori” (Fedele Confalonieri, la Repubblica, 25 giugno 2000)

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