
Berlusconi si e’ cucito addosso la stessa immunita’ di cui godevano i monarchi assoluti del passato, i faraoni egiziani, i Maharaja indiani, i califfi arabi, i negus etiopi o i sultani ottomani.
Diciamo, indicativamente, che il periodo di riferimento del legislatore e’ stato quello immediatamente precedente allo scombussolamento provocato dalla Rivoluzione Francese. Da quando, insomma, per la casta al potere non e’ piu’ possibile “governare con tranquillita’”, per dirla alla Alfano, il virtuale Ministro della Legge di Berlusconi (in realta’ Alfano non esiste, e’ solo un ologramma proiettato dal vero Ministro della Legge di Berlusconi, il suo avvocato penalista Niccolò Ghedini ).
Dallo scombussolamento della Rivoluzione Francese la casta non ha piu’ potuto “governare con tranquillita’”!!!
Durante la Rivoluzione Francese il popolo si riprese indietro il potere al grido di “Abbasso il Re”. Il popolo decise che “Libertà, Uguaglianza, Fratellanza “ doveva essere il motto della nazione, il principio da cui partire per un piu’ giusto Contratto Sociale. Il Regno, la Monarchia, cioe’ una societa’ gerarchica con a capo un Re e la sua corte e alla base dei sudditi straccioni, veniva abbattuta per essere sostituita da un nuovo regime. Questo nuovo regime secondo l’abate rivoluzionario Emmanuel Joseph Sieyès doveva essere basato, riprendendo il pensiero di Montesquieu (Charles-Louis de Secondat, barone de La Brède e de Montesquieu), sulla separazione dei poteri.
Partendo dalla considerazione che
il potere assoluto corrompe assolutamente
, Montesquieu concludeva che condizione oggettiva per l’esercizio della libertà del cittadino è che i tre generi di poteri che vi sono in ogni Stato - il potere legislativo (fare le leggi; parlamento), il potere esecutivo (indicare le linee politiche e operare le scelte conseguenti; governo, amministrazione pubblica) e il potere giudiziario - (attuare concretamente le norme giuridiche; magistratura) restino nettamente separati.
I rivoluzionari francesi volevano dare vita a una societa’ democratica di cittadini, tutti portatori degli stessi diritti e doveri. Venne scritta per questo la Déclaration des Droits de l’Homme et du Citoyen.
Lo stesso avevano fatto pochi anni prima i rivoluzionari americani (4 luglio 1776: Dichiarazione di Indipendenza), anch’essi con chiari riferimenti ai principi illuministici e giusnaturalisti, come il principio dell’uguaglianza (”Tutti gli uomini sono stati creati uguali…”) o il riferimento ai “Diritti inalienabili…” degli uomini. È interessante da notare infine un riferimento al diritto del popolo di ribellarsi all’autorità costituita teorizzato da Locke: “è Diritto del Popolo modificarlo o distruggerlo…”.
Questi valori rapidamente contagiano tutta l’Europa. E’ il virus della Libertà.
In un centinaio d’anni anche i meno istruiti – analfabeti, contadini, i primi operai delle fabbriche e via dicendo – iniziano a capire che i propri interessi non coincidono con quelli delle famiglie reali e delle aristocrazie di sangue (nobili), di terra (grandi proprietari terrieri) e di soldi (industriali), interessati a mantenere in piedi un sistema fortemente gerarchico. Il popolo inizia a capire che non e’ vero che e’ Dio a volere che il potere resti nelle mani di pochi, ma al contrario che si deve lottare per decapitare questa piramide e costruire una societa’ piu’ giusta, dove tutti gli uomini siano considerati uomini.
Nascono cosi’ in Italia, in tutta Europa e in Nord America i primi movimenti operai, anarchici e riformisti di varia ispirazione (mazziniana, socialista, laburista, cattolica), le società di mutuo soccorso, le leghe operaie, le leghe contadine e i Sindacati che – nonostante tutti i loro errori, anche terribili – nei decenni successivi hanno il merito di dare dignita’ al Quarto Stato e ottenere il miglioramento delle condizioni di vita dei piu’ umili attraverso delle riforme, l’aumento dei salari, la riduzione dell’orario lavorativo, la tutela del lavoro minorile e femminile.
Riescono inoltre a diffondere praticamente in ogni paese e in ogni strato sociale gli ideali di uguaglianza tra tutti gli uomini.
La lotta fu dura e sanguinosa, che sia ben chiaro.
Le elite al potere non si sognavano nemmeno di perdere i privilegi di cui avevano goduto sin quasi dall’inizio della storia. Privilegi che spesso consideravano di origine divina. O naturali.
Nel 1898 la plebe milanese che protesta in modo pacifico per poter ottenere dal governo delle riforme democratiche viene ammazzata a cannonate. Passa alla storia come la Protesta dello stomaco. Il boia e’ il Generale Bava Beccaris. In segno di riconoscimento per quella che dalla monarchia fu giudicata una brillante azione militare, Bava-Beccaris ricevette dal re Umberto I la Gran Croce dell’Ordine Militare di Savoia e ottenne poi un seggio al Senato. (Nel 1922 questo galantuomo di generale sostenne la necessità di affidare importanti incarichi governativi a Benito Mussolini.) Un anarchico successivamente si fece giustizia da solo, vendicando i morti di Milano con l’assassinio del re, un po’ come l’anonimo “eroe” anarchico macchinista ferroviere che canta Guccini.
La lotta fu dura e sanguinosa, dicevo. Nei secoli un numero impressionante di esseri umani sacrifica quanto ha di piu’ sacro – la vita – per gli ideali della democrazia, della liberta’ e dell’uguaglianza, sicuri che almeno I propri figli sarebbero vissuti in un mondo di uguali, un mondo libero dallo sfruttamento dell’uomo su l’uomo. Un mondo giusto. Non ci si limitava piu’ a subire e sperare che in un ipotetico altro mondo un Dio Giusto avrebbe fatto Giustizia, condanando i cattivi e premiando I buoni. Al contrario, si voleva creare il paradiso in terra. Si voleva prendere la Storia nelle prorpie mani e plasmarla nel migliore dei modi.
Dopo gli orrori della Prima e della Seconda Guerra Mondiale in tanti credono che il futuro e’ finalmente arrivato. Tutti i popoli europei – e non solo – si danno Carte Costituzionali che finalmente considerano sacri i diritti inviolabili dell’uomo, la democrazia, la sovranità al popolo, l’eguaglianza, la pace.
Spesso, a dire la verita’, queste carte rimangono lettera morta, soprattutto nell’Europa Centro-Orientale (“regimi del Socialismo reale”).
Nonostante tutto, si pensa che questi valori sono oramai incisi per sempre nelle Costituzioni, nelle leggi e nei cuori dei piu’. Tutti sperano di attuare queste splendide Costituzioni. Nessuno crede veramente che si possa tornare indietro.
Italia, AD 2008: Si torna indietro

Oggi, in Italia, nel 2008, si decide pero’ di fare un passo indietro.
Un uomo si erge di nuovo sopra a tutti.
A lui e’ permesso detenere il Potere Economico, Legislativo, Esecutivo e Informativo, o Quarto Potere (la capacità dei mass media di influenzare le opinioni e le scelte dell’elettorato. Weber magari parlerebbe di potere ideologico).
Il Potere Giudiziario non puo’ piu’ sfiorarlo. Quest’uomo si e’ fatto fare dai suoi stregoni un’armatura magica che lo rende invincibile. Quest’uomo non puo’ essere processato nemmeno per uxoricidio o pedofilia. Nel nostro paese oggi se il Sig. Rossi fuma della marijuana viene processato e rischia tre mesi di carcere. Se il Sig. Berlusconi stupra e scanna un bambino no. Non puo’ essere processato perche’ “deve poter governare serenamente”.
Quest’uomo di Versailles non ne ha una, ma mille, da Arcore alla Sardegna a chissa dove. Il suo esercito e i suoi sgherri sono schierati a Napoli contro i cittadini che ritenendo - a torto - l’Art. 21 Cost. ancora valido si permettono di provare a manifestare pacificamente nelle strade a difesa della loro salute (video).
I suoi infiniti giullari di corte (da Fede giu a scendere fino a quei giullari che non fanno nemmeno ridere, come Riotta) imbevono della sua realta’ virtuale il cervello di ogni suddito/telespettatore. Chi volesse – eretico! – esprimere un parere diverso, non appecorato, va attaccato, delegittimato, sceditato. O meglio, semplicemente ignorato. Solo i giullari di corte sono portatori del Verbo.
La sua aristocrazia - corrotta, volgare e arrogante – segue i suoi ordini in Assemblee oramai svuotate di ogni vero potere e che in realta’ di popolare hanno ben poco, visto che i suoi membri non sono veramente scelti dal popolo ma cooptati da una piccola casta, che in pratica decide i nomi il del 90% degli uomini che siedono in Parlamento. Questa casta - questi senatori, nobili o aristocratici - vengono premiati con laute prebende, qualche pezzo di terra (chiamate Regioni, Province o Comuni) che possono amministrare come Vice Re. Briciole delle sue fantastiche ricchezze, certo, ma quando non si sa fare un cazzo sono tutti soldi guadagnati. Infatti e’ vero che il Re dirige personalmente gli affari del regno, centralizzando l’amministrazione, raggruppando anche fisicamente attorno a sé i propri ministri e i loro servizi, e l’intera corte. Ma deve anche dispensare un po’ del suo infinito potere e delle sue mirabilanti ricchezze in modo che tra i suoi fedeli non nascano sentimenti regicidi o comunque pericolose diserzioni.
Questo monarca assoluto del XXI secolo, questo Sultano Bizantino spostatosi a Roma, ha chiaramente anche un harem con due mogli e tante belle donzelle – e forse qualche eunuco - pronte a sollazzare il suo reale augello. Anche la sua corte e l’aristocrazia che lo appoggia e glorifica non e’ da meno e alterna visite al papa e apparizioni ai Family Day a spassose nottate con mignotte e coca-party.

Il Mausoleo del Faraone di Arcore
Questo Faraone delle coste settentrionali del Mediterraneo ha anche il suo Mausoleo (video1 , video2) costruito da un grande architetto secondo i canoni delle piu’ moderne scienze cosmologiche, in modo da propiziarsi Dei, Soli e Lune. Il gigantesco mausoleo ospitera’ le spoglie di quella che Lui chiama, con riferimento agli Antichi Romani, la Gens Berlusconiana. Nessun riferimento alla religione cattolica, ma piuttosto simboli esoterici. Gli stessi della Massoneria, i cui principi
sono stati sempre considerati inconciliabili con la dottrina della Chiesa e perciò l’iscrizione a esse rimane proibita. I fedeli che appartengono alle associazioni massoniche sono in stato di peccato grave e non possono accedere alla Santa Comunione
, come si legge in un documento emesso il 26 novembre 1983 dalla Congregazione per la Dottrina della Fede (cattolica). Questo documento ribadiva che i cattolici non possono entrare nella massoneria. Non è nemmeno necessario che la loggia, associazione o qualunque altra denominazione di tipo massonico a cui si appartiene sia apertamente contro la Chiesa per incorrere nella scomunica, è sufficiente che abbia le caratteristiche dell’associazionismo di tipo massonico.
Questo e’ il Mausoleo del Faraone di Arcore, senza nessuna croce, Madonnina, Angeli, Cristi o Santi come siamo abituati a vedere nei cimiteri dei comuni mortali, ma piena di fregi, catene, teste di animali. Simboli esoterici. C’e’ anche un bassorilievo con scolpiti tutti gli oggetti che Berlusconi si portera’ nell’Altro Mondo: un cesto di frutta, un cesto di pane, un mazzo di chiavi, un pacco postale e un telefono cellulare. Simboli sicuramente piu’ terra terra, anche se ugualmente inspiegabili. Si dice che il Mausoleo sia ispirato in parte alla tomba di Tutankhamon, in parte a quella dei leader socialisti Lenin, Mao, Ho Chi Minh e Kim Il-Sung. C’e’ chi parla invece di stile Assiro-Milanese.
In una stanza all’interno del Mausoleo c’e’ anche una zona, definita Cerchio dell’Amicizia, dove si trovano trentadue (32) loculi (perennemente illuminati) a disposizione di chi ha accompagnato Berlusconi nella sua avventura terrena e ha aiutato in vari modi l’istaurazione della sua dinastia: innanzitutto l’avvocato Previti, il Dott. Dell’Utri e il Dott. Confalonieri. A detta di Travaglio anche il giullare Fede ha un loculo assicurato. Altri raccontano invece che Fede chiese pressantemente un loculo, ma venne lasciato in stand-by. Indro Montanelli racconto’ invece che a lui un loculo fu offerto (in cambio della sua fedelta’ al Faraone di Arcore), ma il grande giornalista rispose: Domine non sum dignus.
Naturalmente, il Mausoleo era del tutto fuorilegge. Ma poi, in una piega di una legge, anche questo venne sanato.
Come e’ oramai chiaro: non e’ Berlusconi che si sottomette alla legge.
Berlusconi non e’ soggetto alla Legge.
E’ la legge che deve cucirsi su misura di questo Sultano moderno.
Italia. Anno del Signore 2008: chiamala, se vuoi, Sultanato.

La patria è la casa dell’uomo, non dello schiavo. (Giuseppe Mazzini)
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. (Art. 3 Costituzione Italiana)
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Ma è tutto vero? Si, tutto vero (parte 1 di 2)
Ma è tutto vero? Si, tutto vero (parte 2 di 2)
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Sultanato ? Monarchia ? Berlusconi potrebbe cadere fra qualche mese e non avrebbe più alcuna immunità. Dire queste sciocchezze dimostra poca serietà e tanta bile.
cari miei, semper pej…
Sandro, il fatto che Berlusconi potrebbe cadere implica che non si puo’ parlare di vergognoso accentramento del potere economico, esecutivo, legislativo e Informativo nelle mani di un solo cittadino?
E perche’ il rischio di cadere Luigi XIV non l’aveva?
Coomenta MICHELEP su Ok Notizie ( http://oknotizie.alice.it/info/2040524997fcaac7/povera_patria_da_repubblica_democratica_a_sultanato_.html#793052f8e67acd6e):
Rispondo:
alessio, è incredibile… questi si riempiono la bocca parlando dei paesi civili e pretendono di paragonare l’italia a questi. stanno sfasciando tutto. pagliacci fatti e finiti. basta un niente e li puoi smontare da capo a piedi come fai tu.
che tristezza.
alessio, ti ho mandato una email
ciao e complimenti per il tuo blog!!
purtroppo stiamo (o forse lo siamo già) entrando in una nuova forma di dittatura, una “dittatura democratica”, in cui con il lavaggio del cervello mediatico, un uomo al potere riesce a fare ciò che vuole e ad avere la maggioranza dei cittadini a suo favore! è una situazione pericolosa e inquietante… (si legga 1984 di orwell per capire a cosa mi riferisco!)
a presto!
Qirex,
il bello poi e’ che si guarda all’estero solo se e quando conviene a Berlusconi: “ah, l’immunita’ ce l’ha anche il presidente della repubblica francese!”. Bene, allora copiamo l’immunita’ dalla francia. Ok. Pero’ per favore copiamo anche quella leggina che hanno sul conflitto di interessi, e quell’altra sul falso in bilancio, e quell’altra ancora sul sistema elettorale. Ci stanno, Ghedini, Dell’Utri, Previti, Confalonieri e Berlusconi? Secondo me no.
Ermes,
scusami ti rispondo domani!
iTch: “è una situazione pericolosa e inquietante… ”
Pirtroppo si.
Una differenza con 1984 e’ che li era tutto triste e grigio. Era persino proibito fare all’amore.
Il Sultanato di Arcore invece e’ decisamente piu’ colorato e godereccio.
Pane (le briciole) e circo, dicevano i romani.
ICI e Ronaldinho, ci vomitano addosso oggi.
Povera Patria…
eh già..molto + godereccio! se nn altro ci fanno vedere il culo delle veline e la bella vita di lucignolo! ke altro vogliamo?!
se ti va dai un’occhiata anke al mio blog…a presto!!
Adesso gli manca solo l’immortalità e ogni suo sogno sarà realizzato. Gran bel blog, ti va uno scambio di link? Fammi sapere qualcosa, ciao!!
L’Immortalita’ ancora gli manca. A immoralita’ invece non scherza.
Grazie dei complimenti. Anche il tuo blog - come il mio - e’ una goccia pulita in un mare molto molto inquinato.
Manuel, detto fatto: sei linkato!
[...] POVERA PATRIA [...]