Piccolo effetto collaterale del Berlusconismo e delle Mafie: in Italia s’è ristretta la libertà di stampa

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Libertà di stampa: Italia unica nazione occidentale a non essere piu’ “libera”

La causa: la «situazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati»

RAPPORTO SULLA LIBERTA’ DI STAMPA, FREEDOM HOUSE, 2009 – Freedom House e’ un’organizzazione no-profit e indipendente fondata negli Stati Uniti nel 1941 per la difesa della democrazia e la libertà nel mondo, la cui prima presidente fu la first lady Eleanor Roosevelt.

Freedom House pubblica uno studio annuale sullo stato delle liberta’ democratiche di ogni paese del mondo.

Come tutti si aspettavano, il rapporto di quest’anno porta notizie negative per l’Italia.b-urla

L’Italia è l’unico Paese europeo a essere retrocesso nell’ultimo anno dalla categoria dei «Paesi con stampa libera» a quella dei Paesi dove la libertà di stampa è «parziale».

Inoltre, l’ITALIA E’ l’UNICO PAESE OCCIDENTALE A NON ESSERE “LIBERO”!

1 Miliardo e 100 milioni di persone al mondo vivono in paesi “liberi”. Gli italiani non lo sono piu’.

La causa: la «situazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati».

L’Italia si trova oggi al 73esimo posto su 195 paesi, un gradino piu’ su di Tonga e un gradino sotto il Benin.

In Europa, peggio di noi solo la Bulgaria (76esima), Montenegro, Croazia, Serbia e Romania, Albania, Ucraina, Moldova e Bielorussia.

Meglio dell’Italia – oltre a tutti i paesi occidentali – troviamo: Palau, Santa Lucia, Isole Marshall, San Vincent e Granadine, Barbados, San Kitts e Nevis, Bahamas, Belize, Micronesia, Repubblica Dominicana, Suriname, Trinidad e Tobago, Vanatu, Grenada, Ghana, Mali, Isole Maurizio, Papua Nuova Guinea, Tuvalu, Uruguay, Kiribati, Capo Verde, Nauru, Sao Tome e Principe, Cile, Samoa, Guiana, Namibia, Isole Salomone, Sud Africa e Corea del Sud.free-press

CLASSIFICA – Per Arch Puddington, direttore di ricerca per Freedom House, lo scivolone di paesi dalle “Liberta’ Fragili” come l’Italia, Israele, Taiwan e Hong Kong, e’ “un declino che dimostra come anche democrazie consolidate e con media tradizionalmente aperti non sono immuni da restrizioni alla libertà». Anche alcune “democrazie emergenti” (Messico, Argentina, Peru, Thailandia, Filippine e Senegal) negli ultimi anni hanno sofferto un considerabile decline nella liberta’ di stampa.

Jennifer Windsor, direttrice di Freedom House, sostiene che “la Liberta’ di stampa e’ la prima difesa della Democrazia” e quando questa liberta’ inizia ad essere limitata, le conseguenze possono essere enormi.

Su un punteggio che va da 0 (i Paesi più liberi) a 100 (i meno liberi), l’Italia ottiene 32 voti:. L’Italia e’ l’unico Paese occidentale con una pagella così bassa.

Su 195 paesi e territori analizzati, 70 paesi (il 36%) sono “liberi”, 61 (il 31%) sono “parzialmente liberi” e 64 (33%) sono “non liberi”.

I «migliori della classe» restano le nazioni del Nord Europa e scandinave: Islanda, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Svezia (prime cinque a livello mondiale).

Le «peggiori» sono cinque dittature: Corea del Nord, Turkmenistan, Myanmar, Libia, Eritrea e Cuba.

Nella parte dello studio risevata all’Europa occidentale si legge:

[l’Europa occidentale] continua a registrare il livello di liberta’ di stampa piu’ alto del mondo. Nonostante questo, l’Italia e’ scivolata nella categoria “Parzialmente Libera” per via delle limitazioni della liberta’ di parola da parte di leggi sulla diffamazione e dalla magistratura, dall’aumento delle intimidazioni di giornalisti da parte del crimine organizzato e di gruppi d’estrema destra, e da preoccupazioni riguardo alla concentrazione della proprieta’ dei mezzi di comunicazione. Anche la Grecia ha sofferto un significativo declino [anche se rimane “Paese Libero”].

PROBLEMA ITALIA - Il «problema principale dell’Italia», secondo b-monologaKarin Karlekar, la ricercatrice che ha guidato lo studio, è Berlusconi: «Il suo ritorno nel 2008 al posto di premier ha risvegliato i timori sulla concentrazione di mezzi di comunicazione pubblici e privati sotto una sola guida».

Altri fattori: l’abuso di denunce per diffamazione contro i giornalisti e l’escalation di intimidazioni fisiche da parte del crimine organizzato.

L’autorevole Freedom House ha decretato che Berlusconi e Mafie abbattono la Liberta’ in Italia.

COSA SUCCEDE ORA? - Ci aspettiamo, domani:

  • le smentite di Gasparri e Dell’Utri,
  • una barzelletta di Berlusconi e un suo monologo sul leader del partito comunista laotiano degli anni ‘60,
  • le accuse agli americani di “essere invidiosi” da parte di Fede,
  • il silenzio tombale dei TG nazionali
  • una prima serata di Vespa su di un grave fatto di cronaca nera avvenuto sette mesi fa.
  • e, chiaramente, le partite di Pallone.

Fonte: Freedom House

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Chiunque ha il diritto alla libertà di opinione ed espressione; questo diritto include libertà a sostenere personali opinioni senza interferenze ed a cercare, ricevere, ed insegnare informazioni e idee attraverso qualsiasi mezzo informativo indipendentemente dal fatto che esso attraversi le frontiere (Dichiarazione Universale dei Diritti Umani)

La nostra libertà dipende dalla libertà di stampa, ed essa non può essere limitata senza che vada perduta. (Thomas Jefferson)

Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza. (Benjamin Franklin)

Goebbels era a favore della liberta’ di parola per le opinioni che gradiva. Lo stesso si dica per Stalin. Se una persona e’ in favore della liberta’ di parola, allora deve essere in favore della liberta’ di parola proprio delle opinioni che non condivide. Altrimenti, non e’ in favore della liberta’ di parola.” (Noam Chomsky, Manufacturing Consent: Noam Chomsky and the Media, 1992).

“La media degli Italiani è un ragazzo di seconda media che nemmeno siede al primo banco…
È a loro che devo parlare.”
(Berlusconi, Ansa, 24 maggio 2003)

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8 Risposte

  1. sono pienamente d’accordo ormai, come denunciato anche dalla Melchiorre, la libertà di informazione in italia è imbavagliata

  2. parzialmente liberi=parzialmente schiavi

    ciao Alessio

  3. Dire “parzialmente liberi”, effettivamente, e’ una bella forma per dire NON LIBERI.
    Una persona parzialmente libera e’ anche parzialmente schiava.
    Meno male che Silvio c’e'?

  4. A questo punto alla luce della nostra discesa nella scala della libertà di stama io condivido in pieno con il pensiero dell’On.Daniela Melchiorre. E’ necessario vigilare affinché le legislazioni nazionali e comunitarie non sopperiscano con la censura all’assenza di conoscenza dei nuovi media, contravvenendo al principio della libertà d’espressione.

  5. Grazie per il tuo contributo Alessio :)

  6. Non riesco a trovare la notizia su “Il Giornale” e “Libero”. Mi aiutate?

  7. guarda cosa ho trovato sul giornale:

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=175070

    di qualche tempo fa, e anche:

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295427

    poi via di questo passo..al massimo sul giornale si trova un commento di un tipo che dice di aver letto quest’ultima notizia su UN ALTRO quotidiano per poi tuonare contro travaglio e la tv rossa.vedi te…

  8. [...] Piccolo effetto collaterale del Berlusconismo e delle Mafie: in Italia s’è ristretta la liber… [...]

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