Berlusconi – Veronica vicenda pubblica

b-ragazzina

Gentile Sig. Giovanni Alvaro,

sono giorni che commento il suo post sul caso LARIO-BERLUSCONI, ma purtroppo noto che i miei commenti non sono stati ancora accettati. Non conoscendone il motivo, ho deciso di affrontare il tema con un post sul mio blog.

Come lei saprà, Berlusconi ha già a sua libro paga diverse migliaia di giornalisti in Italia, tra i quali i famosi Ferrara, Feltri, Belpietro, Rossella, Facci, Fede, Farina, Giordano, Liguori – quest’ultimo è stato recentemente condannato dalla Cassazione per diffamazione a mezzo stampa ai danni dei tre giudici torinesi che nel 1995 avevano disposto l’arresto dell’allora presidente di Pubblitalia Marcello Dell’Utri: Paolo Liguori nel corso della trasmissione Studio Aperto aveva paragonato l’operato dei giudici a quello dei militari serbi in Bosnia. Che vergogna! – e via dicendo… tutti, guarda caso, sostenitori sfegatati del loro padrone…

Mi chiedo che bisogno abbia Berlusconi, forte di questo esercito di giornalisti a pagamento, di ricevere il suo piccolo aiuto dal suo blog personale.

(Le chiedo questo perchè immagino che lei non sia stipendiato da Berlusconi, come i suddetti giornalisti).

Ma vengo al punto. La vicenda Berlusconi-Lario, se permette, è pubblica.

Come spiega bene il sociologo britannico (professore a Cambridge) John B. Thompson nel suo “The Media and Modernity” (“Mezzi di comunicazione e modernità”), una delle differenze tra l’Ancien Régime e i regimi democratici moderni è che oggi “il re è nudo”. Le spiego. Il principe non vive piu’ nella Città Proibita. Non si limita piu’ a mostrarsi quando piu’ gli aggrada, o in particolari giorni propizi o rituali. A loro volta i sudditi, elementi passivi che dovevano solo subire, temere e venerare il re, sono diventati cittadini attivi che dovrebbero controllare chi temporaneamente gestisce il potere. Un uomo pubblico, come lo è senza dubbio un capo del governo, rinuncia per forza di cose a una parte della sua sfera privata. Questa svolta democratica può piacere oppure no, ma oggi per un capo del governo non esiste praticamente piu’ differenza tra pubblico e privato. Gli elettori devono poterlo giudicare sia per come governa sia per chi è, per come si comporta ogni giorno.

Lo stesso “Avvenire” (considerato il quotidiano dei vescovi cattolici) sottolinea questo concetto:

«Sappiamo che un uomo di governo va giudicato per ciò che realizza, per i suoi programmi e la qualità delle leggi che contribuisce a creare. Ma la stoffa umana di un leader, il suo stile e i valori di cui riempie concretamente la sua vita non sono indifferenti. Non possono esserlo. Per questo noi continuiamo a coltivare la richiesta di un presidente che con sobrietà sappia essere specchio, il meno deforme, all’anima del Paese».

Chiarissimo, no?

E questo vale per tutti i personaggi pubblici. In tutti i paesi democratici al mondo.b-e-figli

Ma ora le vorrei ricordare che stiamo parlando di Berlusconi. E’ Berlusconi stesso ad averci sbattuto in faccia la sua vita privata. Cominciò a farlo il giorno stesso del suo primo discorso da politico, quello della sua “scesa in campo”, nel gennaio 1994. Ricorda la videocassetta registrata e consegnata ai telegiornali con la quale Berlusconi si presentò al paese, il sorriso impostato, la luce vagamente soffusa a creare un’atmosfera flou ottenuta anche grazie alla famosa calza davanti alla telecamera? (Chiaramente era tutto falso: l’ambiente era solamente un set impostato alla perfezione: in realtà Berlusconi e il cameraman Gasparotto si trovavano in uno scantinato di Macherio). Ebbene, in quella sceneggiata Berlusconi si presentò con alle sue spalle una libreria e due o tre foto della sua famiglia in bella mostra.

Era Berlusconi stesso, sempre nel lontano 1994, che concedeva interviste nel suo giardino di casa (o parco) con i suoi figlioletti in braccio, per dare ai telespettatori l’illusione di essere un buon padre di famiglia.

Inoltre, se Berlusconi mi ha inviato a casa – senza che io gli abbia mai chiesto nulla – la sua fasulla “storia italiana” (dove addirittura la parola “divorzio” è stata censurata), se sono pubbliche le sue intrusioni in vicende personali altrui (vedi caso Englaro), se è pubblico il suo dono di una dentiera a una vecchietta abruzzese (tanto che i cinegiornali “pubblici” ne hanno fatto servizi di decine di minuti), se sono pubbliche le sue canzoncine napoletane con l’amico Apicella, allora non vedo perchè il suo litigio ed eventuale divorzio con la moglie dovrebbe essere censurato.

Oltretutto le faccio notare che Veronica Lario in Berlusconi parla TOPSHOTS-ITALY-POLITICS-BERLUSCONI-WIFE-TELEVISIONanche di POLITICA ITALIANA, criticando le candidate-veline berlusconiane e criticando la cultura che si è venuta a creare in Italia per (o anche per) colpa di Berlusconi. Inoltre, la Lario – con la frase “magari fosse sua figlia!” – sottintende anche degli eventuali rapporti sessuali extraconiugali con minorenni del leader politico che per il Potere ha fatto sua la morale del Vaticano e vuole imporla con la forza della legge. Secondo lei un capo di governo che se la fa con delle minorenni non dovrebbe essere una notizia, in Italia? Non dovremmo forse chiedere a Berlusconi di rispondere a queste illazioni? E ancora, Veronica Lario accusa Berlusconi di assumere comportamenti da “imperatore” e lui risponde con la solita manfrina: “una manovra” montata dalla stampa di sinistra e dall’opposizione. Dunque, sono i due protagonisti della vicenda stessi a parlare di politica (“imperatore”, “manovra politica”, “opposizione”, “sinistra”) e non di cose private (come l’amore, l’affetto, il sesso e quant’altro)!!!

Veramente secondo lei queste cose non dovrebbero essere notizie degne di nota? Oppure sta cercando solo di nascondere sotto il tappeto l’ennesimo fango che sporca le vesti del sovrano?

Ad ulteriore controprova dell’esattezza della mia tesi si guardi, se la aggrada, la differenza siderale nel dare la notizia dell’annuncio di divorzio di Veronica Lario tra un telegiornale di Berlusconi, il TG4 (video) e due telegiornali veri, que due telegiornali veri, quello della BBC (QUI) e quello della CNN (QUI).

Ha notato la differenza? Bene, quella è la differenza tra l’Informazione vera e la Propaganda. Non a caso Freedom House ha decretato che l’Italia non è piu’ un paese libero. La prego di riflettere anche su questo, ogni volta che si presta a fare da altoparlante delle opere del regime.

Ci rifletta, sempre tenendo in mente che stiamo parlando di una persona, Berlusconi, amico di condannati per mafia, pluriinquisito, ex membro di un’associazione eversiva per la quale è stato condannato per falsa testimonianza, eccetera, eccetera…

Ad ogni modo, queste mie parole sono superflue, in quanto le ha già risposto un giornalista tra i migliori in Italia, uno che ha appena vinto un prestigioso premio per la “libertà di stampa”, uno non pagato da Berlusconi e quindi libero:

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b-n

«Lo adoro. Gli faccio compagnia. Lui mi chiama, mi dice che ha qualche momento libero e io lo raggiungo. Resto ad ascoltarlo. Ed è questo che lui desidera da me. Poi, cantiamo assieme. [...] preferisco candidarmi alla Camera, al parlamento. Ci penserà Papi Silvio». (Noemi Letizia, amica di Berlusconi da pochi giorni 18enne e futura “velina” o parlamentare PDL)

«Vi sono due ministri del governo Prodi che vanno in Africa, su un’isola deserta, e vengono catturati da una tribù di indigeni. Il capo tribù interpella il primo ostaggio e gli propone: ‘‘Vuoi morire o bunga-bunga?’’. Il ministro sceglie: ‘‘bunga-bunga’’. E viene violentato. Il secondo prigioniero, anche lui messo dinanzi alla scelta, non indugia e risponde: ‘‘Voglio morire!’’. Ma il capo tribù: ‘‘Prima bunga-bunga e poi morire». (Silvio Berlusconi, citato da Noemi Letizia)

“Le veline candidate? Ciarpame senza pudore per il potere” (Veronica Lario in Berlusconi)

“Mio marito come Napoleone” (Veronica Lario in Berlusconi)

” [Berlusconi] non è mai venuto a nessun diciottesimo compleanno dei suoi figli pur essendo stato invitato” (Veronica Lario in Berlusconi)

“Che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti”. (Veronica Lario in Berlusconi)

“[...]nei panni della signora – e mi è difficile immaginarmi coi tacchi a spillo – avrei agito diversamente, anche solo per evitare il rischio di un ricovero coatto in struttura psichiatrica. [...] Sarà una donna stravagante, forse eccentrica; sicuramente è pericolosa per Berlusconi, capo del più grande partito italiano, impegnato nella campagna elettorale europea, e presidente del Consiglio. Un uomo cioè chiamato a responsabilità da cui non può essere distratto dai capricci rumorosi della moglie…” (Vittorio Feltri, giornalista stipendiato da Berlusconi)

‘Berlusconi chiede il silenzio sulle sue vicende private. Pero’ parla con i giornali e ripete la favola di una montatura della sinistra, condita anche con battute pesanti sulla mia persona. Non e’ la prima volta e anche se ci sono gli estremi per esigere le scuse non mi interessa. Non e’ ne’ la mia carica ne’ la mia persona che oggi devono essere risarcite. Il Presidente del Consiglio ha un dovere di trasparenza e verita’ verso gli italiani a cui non puo’ sottrarsi con depistaggi mediatici. Non siamo stati noi a interrogarci sulla moralità della vita privata del Presidente del Consiglio. La ha fatto sua moglie che ha detto “basta” e con coraggio ha chiesto a tutti di riflettere sul degrado della vita pubblica, sull’immoralita’ del potere e una politica trasformata in avanspettacolo. La signora Lario ha ragione, non possiamo far finta di nulla e nel Paese non possono restare i dubbi sulla natura dei rapporti tra il capo del Governo e una minorenne. Il Presidente Berlusconi deve fare chiarezza e stavolta non basterà dire che era tutto uno scherzo. In qualunque altro paese questa vicenda provocherebbe un sussulto di dignità delle istituzioni. Per molto meno un presidente degli Stati Uniti ha dovuto rendere ragione ai suoi concittadini”. (Rosi Bindi, PD)

Veronica mi deve chiedere scusa.
(Silvio Berlusconi)

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9 Risposte

  1. Nel blog del Sig. Giovanni Alvaro i miei commenti ancora non sono stati pubblicati.

    Però ora si legge un commento dello stesso Giovanni Alvaro, che riporto:

    “Carissima, se vuole vedere pubblicato il suo commento deve evitare di inserire video che non sono graditi. Intanto devo solo dirle che ho militato per 35 anni nel PCI e conoscendo la loro doppiezza sono coastretto a ricordarLe che ‘chi li conosce li evita’. Non riesco, comunque, a capire l’odio che esprime nei confronti di un premier che è vanto dell’Italia per la capacità di governo ed il rapporto con la gente che, malgrado il tentativo di capovolgere con gli ultimi avvenimenti il gradimento dell’opinione pubblica, continua ad apprezzarlo. Le vicende della ‘compagna Veronica’ si stanno rivelando un boomerang.
    Depuri, quindi, il suo commento e Le garantisco la pubblicazione. Distinti saluti”

  2. Mia replica (che non posso sapere se verrà censurata o meno):

    Gentile Sig. Giovanni,

    mi spiace che lei per 35 lunghi anni abbia frequentato gente non raccomandabile, gente che faceva della doppiezza un’arte, gente che la domenica mattina andava a messa, si faceva fotografare col papa e poi alla prima occasione si sollazzava in rapporti extracomuniugali o intratteneva rapporti con mafiosi e membri di associazioni eversive.

    Ma non personalizzerei la discussione sulla sua o mia persona.

    Mi spiace però apprendere che lei abbia deciso di CENSURARE il mio intervento. E non perchè mio ma in quanto si trattava di un opinione. E in quanto tale sacra, secondo i principi liberaldemocratici che dovrebbero essere morale comune in Europa.

    Lei dice di aver censurato per via dei 4 video che le avevo linkato. I video sono della CNN, della BBC, di Rete 4 e un “Passaparola” del giornalista italiano che ha appena ricevuto un premio per la “Libertà di Stampa”. Nessun contenuto violento o contrario alle leggi del nostro stato, dunque.

    E’ sempre triste assistere a delle censure. E di certo non vedo il motivo di censurare qui, su un piccolo blog personale, dei video delle piu’ importanti televisioni al mondo. Questi video sono stati già visti da milioni di persone. Non penso che le poche centinaia di lettori del suo blog ne rimarrebbero sconvolti.

    Consideri che io nel mio blog non ho mai censurato nemmeno interventi razzisti, nazisti, stalinisti, violenti o quant’altro. Ma io sono un liberale che crede che la Libertà di espressione sia fondamentale per una società. Ma so bene di essere in minoranza, nel nostro beneamato paese.

    Lei parla di “odio”. Non capisco proprio perchè. Lungi da me l’odiare altri esseri umani.

    Che Berlusconi sia “il vanto d’Italia” è una sua opinione. Penso sia risaputo, ma lo ripeto: non esiste giornale al mondo, ne di destra, ne di sinistra, ne di centro, che appoggi la politica berlusconiana. Lei può leggersi tutti i giornali americani, inglesi, iberici, scandinavi, francesi, tedeschi o australiani che preferisce, ma non troverà praticamente mai un giornalista sostenere quello che sostiene lei: che B. sia “il vanto dell’Italia”. Non so con quanti stranieri ha il piacere di confrontarsi, ma a me sembra invece che la stragrande maggioranza dell’opinione pubblica internazionale non sia pro-berlusconiana. Le interessa leggere dei sondaggi internazionali a riguardo? Posso fare una breve ricerca e linkargliene uno.

    Mi spiace ma non posso certo depurare un qualcosa di già puro. E d’altronde, non mi reputo nemmeno all’altezza di censurare dei video che sono già apparsi sulle televisioni americane, britanniche e italiane e che sono visti da centinaia di migliaia di persone su internet.

    La saluto in modo libertario.

    Abbasso la censura.

    Viva l’Informazione Libera

  3. Ma non ho capito, il “depuri il suo commento” era un invito a togliere i link dei video (che a dirti la verità Ale, molti non accettano perchè rubano spazio e appesantiscono il caricamento della pagina) oppure intendeva il contenuto del commento stesso? a questo punto io gli risponderei “scriva lei il commento che meglio le aggrada e lo firmi a mio nome”, roba da matti.

  4. Barabba,
    dalla grammatica si deduce che i video che io ho linkato non sono graditi.

  5. Ho postato il link nel pezzo del censore, vediamo se lo pubblica

  6. “deve evitare di inserire video che non sono graditi”, in realtà sintatticamente la frase si presta anche all’altra interpretazione “deve evitare di inserire i video, in quanto i video (in generale) non sono graditi”, ma dato il tenore del resto del messaggio temo che abbia ragione tu.

  7. Si, lo temo anch’io.

  8. Ottimo articolo…e solidarietà per la squallida censura. Il termine “depuri” è un brutto, bruttissimo segnale…

  9. Grazie Federico.

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