
Leggetevi questo articolo di Don Antonio Sciortino, direttore di «Famiglia Cristiana»:
Il «limite della decenza» è stato superato nel comportamento «indifendibile» dal premier Berlusconi, e la Chiesa «non può ignorare l’emergenza morale» [...]
Chi esercita il potere, anche con un ampio consenso di popolo, non può pensare di barattare la morale con promesse di leggi favorevoli alla Chiesa: è il «classico» piatto di lenticchie da respingere al mittente. La Chiesa, però, non può abdicare alla sua missione e ignorare l’emergenza morale nella vita pubblica del Paese. Nessuno pensi di allettarla con promesse o ricattarla con minacce perché non intervenga e taccia. I cristiani (come dimostrano le lettere dei nostri lettori) sono frastornati e amareggiati da questo clima di decadimento morale dell’Italia, attendono dalla Chiesa una valutazione etica meno “disincantata”. Non si può far finta che non stia succedendo nulla, o ignorare il disagio di fasce sempre più ampie della popolazione, e dei cristiani in particolare.
A tutto c’è un limite. Quel limite di decenza è stato superato. Qualcuno ne tragga le debite conclusioni. Il problema dell’esempio personale è inscindibile per chiunque accetta una carica pubblica. In altre nazioni se i politici vengono meno alle regole (anche minime) o hanno comportamenti discutibili, sono costretti alle dimissioni. Perché tanta diversità in Italia? L’autorità senza esemplarità di comportamenti non ha alcuna autorevolezza e forza morale. È pura ipocrisia o convenienza di interessi privati. Chi esercita il potere, anche con un ampio consenso di popolo, non può pretendere una “zona franca” dall’etica. Di fronte all’Italia che arranca, di fronte al polverone mediatico sulle vicende del premier, i problemi reali del Paese (famiglia, lavoro, immigrati, riforme…) sono passati in secondo ordine. C’è da augurarsi, quanto prima, che da una “politica da camera da letto” si passi alla vera politica delle “camere del Parlamento”, restituite alla loro dignità e funzioni. Prima che la fiducia dei cittadini verso le istituzioni prenda una via senza ritorno».
Elegante la risposta dei berlusconiani, con Daniela Santanchè (Ansa delle 17.08): «Famiglia Cristiana rappresenta solo un gruppetto eversivo». Alla pari dei brigatisti, questi di Famiglia Cristiana.
Al contrario, il moderato Savino Pezzotta (Udc) ricorda: «La misura è colma: chi critica il premier non può essere additato come eversivo. Può non piacere, ma è bene che tutti si ricordino che esiste la libertà di stampa».

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E dire che una volta Berlusconi, oltre a organizzare i “Family Day”, si diceva contrario al fenomeno della prostituzione:
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ottimo post…
nella risposta della Santanchè si nota tutta l’ignoranza….. ovviamente la chiesa quando gli fa comodo la prendono come esempio, altrimenti è solo cospirazione…. sono pazzi…
Magari fossero pazzi. Sono servi del padrone.
Della comicità delle parole della Santanché è inutile stare a discutere, si commentano da sé.
Io sono il primo a dire che Berlusconi si dovrebbe dimettere. Ma non per le ragioni che indica, sommessamente e cercando di non infierire troppo, la Chiesa. Questa è portata a vedere tutto alla luce del suo moralismo ipocrita e bacchettone, per cui il problema sarebbe solanto quello della vita sessaule del presidente. Non è così, il problema è ben altro e ben più grave e importante che una semplice questione di “decenza”.
Si tratta del possibile reato di cui Berlusconi può essere, anche in parte, responsabile (lo deciderà la magistratura, ma il problema politico si pone) e della ricattabilità, soprattutto, del capo del governo.
Su questo ha ragione Travaglio: il problema non è la vita sessaule di Berlusconi, se faccia o meno sesso a pagamento, ma il fatto che è ricattabile, che può essere usato da criminali e gente senza scrupoli per ottenere informazioni segrete o per abusare del potere della sua carica.
Il moralismo lo lascio ai vescovi, che hanno trovato un altro modo per dar sostegno a questo governo.
e la santanché (ma che cognome è???) non era quella che aveva detto che berlusconi ci aveva provato con lei e lei aveva risposto di no???
Mai avrei pensato che FC fosse un noto covo di terroristi.
bè si vede che lui i numeri e il fenomeno sommerso lo conosce bene… snocciola numeri facilmente.
Mat,
la RICATTABILITA’ del premier è un pericolo per tutta la nazione, d’accordo.
Ma l’amoralità del Berlusconi puttaniere sono un altro esempio lampante del fatto che tutto il Berlusconismo si fonda sulla menzogna: di giorno i Family Day, la sera mignotte a pagamento e magari aviotrasportate a spese nostre.
Ha ha ha ha ha ha ha
grande questo video
nelle 90.000 ci sono anche le sue
PS comunque non credo che siano solo 20.000 quelle che lo fanno contro la loro volontà, credono che siano la stragrande maggioranza