Obama in Asia: Cina e Giappone fanno la voce grossa

L’affascinante Obama in Asia per celebrare il traumatizzante ma inevitabile declino della leadership americana

Di Alessio Fratticcioli
Okinawa e’ una bellissima isola subtropicale situata all’estremita’ meridionale dell’arcipelago giapponese, caratterizzata da spiagge bianche, una cultura unica che deve molto alla Cina e la presenza degli esseri umani mediamente piu’ longevi del pianeta. Okinawa e’ piu’ vicina all’isola di Taiwan, alla costa della Cina e alla Corea che a Tokyo, la capitale nipponica. E’ per questa ovvia importanza strategico-militare che gli Stati Uniti d’America, dopo averla conquistata nelle ultime settimane della seconda guerra mondiale con la celebre Battaglia di Okinawa, vi hanno istallato una serie di importanti basi militari, tra le quali quella di Futenma e’ la piu’ grande. Questa base dei Marine occupa un quarto della superficie della cittadina di Ginowan, nella parte meridionale di Okinawa. Ancora oggi, dopo piu’ di 60 anni dalla fine del conflitto mondiale e dopo 49 anni dalla stipulazione del Trattato di Sicurezza e Mutua Cooperazione tra Tokyo e Washington, i turisti giapponesi a mollo nelle tiepide acque di Okinawa sono costretti ad ammirare le maestose portaerei americane a largo della costa, mentre normali cittadini devono convivere 365 giorni l’anno con il frastuono e l’inquinamento prodotto dagli aerei e dagli elicotteri che passano quotidianamente sulle loro teste. E talvolta cadono.

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Una Risposta

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